Aprire un Kebab

Quella di aprire un Doner Kebab può essere un’idea davvero vincente. Il consumo del famoso panino turco, infatti, si è insediato perfettamente nella cultura gastronomica italiana, conquistando con il suo sapore speziato, anche i palati più sopraffini. 


Cos’è il Kebab?

Il Kebab è un piatto di origini turche ed è composto da un mix di carne, verdure miste, salsa piccante e salsa allo yoghurt.

Il processo di lavorazione della carne, consente ai rivenditori di acquistare dei grandi cilindri congelati che al momento giusto vengono cotti e man mano che si procede con la preparazione dei panini, la carne viene sfilettata con uno strumento apposito.

Il mix di carne, verdure e salse può essere servito sia al piatto, sia dentro un panino turco ovvero avvolto in una ghiotta piadina.

La storia del Kebab

Il primo paese a essere contagiato dalla passione per il kebab fu la Germania. Luogo in cui il dilagare della nuova moda culinaria fu alimentato dall’alta concentrazione di presenze extracomunitarie di origine araba. Tuttavia da alcuni anni, la “kebab mania” è arrivata anche sulle nostre coste spinta soprattutto dall’alto tasso d’immigrazione che è arrivato alle stelle ed ha riscosso subito un grande successo.

Quali sono i punti di forza del Kebab?

A questo punto, per capire il motivo per cui questa pietanza tipica ha ottenuto così tanto successo in molti paesi dell’UE, elenchiamo i vari vantaggi offerti al consumatore finale.

Il Kebab è visto dal consumatore come un piatto:

Economico e gustoso.

La spesa media per un kebab si aggira intorno ai 4 euro, sazia moltissimo ed è caratterizzato da un sapore davvero particolare, tipico dei paesi arabi.

Pratico.

In molte occasioni può risolvere la serata accorrendo in vostro aiuto in una di quelle sere in cui la voglia di mettersi ai fornelli è pari a zero e ponendosi come valida alternativa alla canonica cena.

Ottimo anche come cibo Take Away, è la soluzione ideale per cenare mentre si passeggia per le vie del centro, mangiando qualcosa che sia diverso dal tradizionale panino all’italiana.

Dai vantaggi sopra esposti, ne consegue che, aprire un Doner Kebab è una scelta che, minimizzando la somma monetaria investita (che si aggira intorno ai 30.000 euro), consente di ottimizzare il rendimento dell’attività svolta poiché:

  • la vendita di Kebab non prevede l’impiego di locali molto grandi;
  • l’arredamento richiesto è molto minimal;
  • le attrezzature specifiche necessarie per l’esercizio dell’attività commerciale possono essere prese in comodato d’uso.

Di fondamentale importanza invece sarà:

  • l’ubicazione del locale scelto;
  • il rispetto delle norme igieniche e sanitarie;
  • la pulizia dell’ambiente;
  • il contatto con i fornitori.

Circa l'ubicazione dell’attività di rivendita di kebab, sono perfetti:

  • i piccoli locali commerciali presenti nei centri storici delle grandi città come Milano, Roma e Bologna;
  • le piccole botteghe che animano la via commerciale di un centro urbano;
  • piccole realtà commerciali di periferia, purché si trovino in prossimità di zone di sosta come parchi giochi, spazi verdi attrezzati e luoghi d’incontro.

Posti insomma in cui sia possibile mettersi comodi e gustare il pasto.

Abbiamo detto che i metri quadri del locale non sono importanti, la particolarità del kebab, infatti, è proprio quella di essere un innovativo cibo da asporto. E' pur vero però che, poter usufruire di un minimo spazio riparato, per attrezzare dei tavolini all’interno dell’attività, vi consentirà di moltiplicare le vendite. Spronerete il cliente a scegliere la vostra offerta commerciale piuttosto che un’altra anche nelle fredde sere invernali, quando presso il vostro punto vendita potrà trovare una cordiale accoglienza e un valido servizio di ristoro.

L’assoluto rispetto delle norme igieniche e sanitarie è una condizione indispensabile per ottenere le autorizzazioni necessarie per lavorare. La successiva e costante pulizia degli ambienti inoltre, consentirà di mantenere le autorizzazioni ottenute e soprattutto di fidelizzare il cliente, garantendogli un luogo pulito e un cibo prodotto in un ambiente igienico.

Di contro, anche l’individuazione del fornitore migliore è un aspetto fondamentale. Il rivenditore che punterà alla qualità del prodotto offerto, infatti, dovrà fare un ottimo lavoro finalizzato a selezionare una rosa di fidati fornitori. Il Kebab, infatti, è un prodotto congelato che viene consegnato ai punti vendita mediante un servizio logistico fondato sulla catena del freddo. Se tale catena per qualsiasi motivo dovesse spezzarsi e il gigantesco rotolo di carne dovesse scongelarsi e ricongelarsi più volte, i danni per la salute dei consumatori finali potrebbero essere davvero molto gravi. Ecco perché è importante rivolgersi a ditte fornitrici serie, professionali e dotate di un servizio logistico all’avanguardia.

Quali sono le attrezzature necessarie per svolgere questo lavoro?

Come abbiamo già affermato l’arredamento è piuttosto minimal. Sarà sufficiente prevedere la presenza di:

  • Un bancone suddiviso in scomparti per disporre il kebab tagliato, avendo a portata di mano tutti i vari ingredienti ordinatamente suddivisi;
  •  Un vetro da porre sul bancone che possa fungere tanto da vetrina espositiva dei vari alimenti proposti in vendita, quanto da igienico separé tra il cibo e il cliente stesso;
  • Un particolare strumento composto da una griglia incandescente che serve per cuocere il kebab;
  • Una friggitrice per preparare gustosi contorni come le patatine fritte (molto richieste in accompagnamento al panino);
  • un’affettatrice per sfilare il rotolo di carne mista, ricavandone tante scaglie sottilissime da inserire nel panino.
  • Un distributore automatico di bevande, nel caso in cui si decidesse di fornire al cliente un servizio beverage in self service. In caso contrario, si dovrà prevedere un bancone completo di apposito spazio frigo sottostante.
  • Una cella frigorifera per garantire il corretto mantenimento dei rotoli di carne che possono essere acquistati in vari tagli (dai 5 ai 50kg). A tal proposito, è consigliabile fare degli ordini più frequenti ma prediligere tagli piccoli e minori quantità. In questo modo la carne sarà sempre fresca e non incorrerete in problemi legati ai prolungati tempi di congelazione.

Possibilità di approvvigionamento dell'attrezzatura

Tutta questa attrezzatura, l’aspirante imprenditore la può ottenere in vari modi, la scelta di una modalità piuttosto che un’altra dipende dall’idea d’impresa che egli ha in mente. Più precisamente i modi sono tre:

  • In proprio
  • In conto vendita
  • In franchising

Il comodato d’uso solitamente viene proposto direttamente dalle aziende che curano il rifornimento della carne e del pane e rappresenta una soluzione piuttosto comoda. La limitazione è che si è poi legati ad acquistare le materie prime sempre dal solito fornitore, ma se si conduce a dovere l’analisi preventiva delle offerte provenienti dalle imprese fornitrici, arriverete alla selezione del fornitore senza avere il minimo dubbio circa la sua affidabilità e di conseguenza non avrete alcuna intenzione di cambiare.

La soluzione di acquisto in proprio è ovviamente la soluzione migliore ma richiede un piccolo investimento che, a seconda delle attrezzature scelte (in particolar modo per ciò che riguarda il banco frigo, la cella frigorifera e la macchina per cuocere la carne) può raggiungere anche cifre importanti.

Il franchising infine, è una buona scelta per chi intende partire con una marcia in più, avvalendosi della notorietà di un marchio ormai famoso. Fama che, soprattutto in ambito alimentare può davvero fare la differenza.  In questo caso non dovrete preoccuparvi di nulla poiché all’allestimento del locale penserà direttamente il franchisor.   Il “famoso scotto da pagare” è sempre il solito: una riduzione considerevole della  libertà di scelta da parte dell’imprenditore. Tutto l’iter è già programmato e l’evoluzione dell’attività commerciale deve viaggiare su binari ben definiti, in linea con le direttive impartite dalla casa madre.

Aprire un Doner Kebab: un’attività per pochi ma non per tutti?

Giunti a questo punto possiamo affermare di aver discusso l’argomento a sufficienza. Abbiamo affrontato vari aspetti dell’attività commerciale e ne abbiamo evidenziato i principali pregi, manca soltanto un punto da affrontare. Chi è il destinatario di questo articolo? Chi può aprire un Doner Kebab?

Per la legge ovviamente, chiunque sia regolarmente residente in Italia può aprire un punto di ristoro di Doner Kebab, ma nella realtà dei fatti, questa è un’attività che agli esordi era svolta esclusivamente dai cittadini di origine araba. Ora che la diffusione di questo piatto ha raggiunto livelli epocali e il kebab si è inserito nella nostra cultura gastronomica, entrando a far parte del nostro regime alimentare “Easy”, sempre più cittadini italiani si avvicinano a questo lavoro.

Tuttavia le due realtà culturali (quella italiana e quella araba) sembrano percorrere due sentieri diversi per giungere alla conclusione comune di aprire un'attività.

 In particolar modo, possiamo affermare che i cittadini arabi residenti in Italia optano più per l’allestimento del locale in proprio, mentre l’italiano, essendo profano nel settore, punta sul sicuro, scegliendo una delle varie formule di franchising proposte.

Tuttavia, qualunque sia la tua scelta ricorda che questo è un lavoro molto redditizio ma è anche un’attività che per crescere richiede moltissima dedizione.

In particolar modo le domeniche, i giorni festivi, le sere d’estate, insomma i periodi in cui il resto del mondo non lavora, sono quelli su cui dovrai puntare di più per farti conoscere ed estendere la tua personale rete di vendita.

Se dedicherai alla tua attività in fase di start up il giusto tempo, ben presto i tuoi sforzi saranno premiati e l'affidabilità del tuo locale crescerà proporzionalmente a quella della tua figura imprenditoriale.



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