Aprire un bagno turco: consigli utili per realizzare un’idea originale

Il bagno turco, o Hamman è un luogo dove è possibile eseguire vari trattamenti per il corpo, a cominciare dai massaggi, idromassaggi, ai vapori, alle cure estetiche. Vediamo le informazioni per aprirne uno e il kit di supporto da scaricare

Il bagno turco, o Hamman è un luogo dove è possibile eseguire vari trattamenti per il corpo, a cominciare dai massaggi, idromassaggi, ai vapori, alle cure estetiche.


Hammam

Perchè aprire un bagno turco

Il termine Hamman si riferisce al complesso termale utilizzato dai musulmani per il lavaggio prima delle preghiere. Ovviamente, una struttura del genere in Italia è molto più vicina ad un centro estetico, ma offre molto di più. La peculiarità di un bagno turco è quella di essere un ambiente caratterizzato da arredi preziosi arabeggianti, provenienti se possibile da Turchia o comunque dai paesi berberi ( Tunisia, Algeria, Marocco, ma anche Iran ), ma soprattutto vasche impreziosite magari da mosaici orientali dove avvengono i trattamenti basati sull’acqua e sul vapore.

Insomma, il bagno turco è un luogo non solo molto bello e suggestivo dal punto di vista estetico, ma anche utile per quanto concerne le cure e i trattamenti estetici finalizzati al benessere globale della persona. In Italia i bagni turchi sono distribuiti su base regionale un po’ su tutto il territorio ma restano comunque una realtà non molto diffusa e un’ ottima idea imprenditoriale da considerare.

Ma come si apre un bagno turco?

Il primo bagno turco in Italia è stato aperto a Torino l’8 marzo del 1995. Noi prenderemo però ad esempio il primo bagno turco della Liguria, aperto a Genova, il 6 aprile 2001, che è stato sovvenzionato da un fondo di garanzia per le imprese della Regione Liguria, il progetto Mercurio della Provincia di Genova, attuato insieme al Banco di Sicilia per sostenere e incentivare con nuovi strumenti la creazione e la crescita d’imprese. L’imprenditore, Feraidoon Moghadasi, da vent’anni a Genova, dove si è laureato in architettura, ha ottenuto da questo fondo d’impresa 200 mila euro per aprire l’attività. Ha pensato alla progettazione degli ambienti, ha disegnato le pareti e fatto venire le piastrelle dalla città di antichissime tradizioni Isfahan.

Il bagno turco è stato aperto al centro di Genova, in una zona piena di uffici e studi professionali dove molti professionisti, manager, ma anche semplici dipendenti , nella pausa pranzo o a fine giornata possono concedersi dei massaggi rilassanti, bagni di vapore e trattamenti che li rimettono letteralmente in sesto. Inoltre, occorre precisare che, in genere, il bagno turco non è particolarmente costoso, insomma, il pensiero di un luogo che è una via di mezzo tra una sauna, una postazione termale ed un centro estetico, corredato da arredi e piastrelle orientali bellissime, personale esperto e discreto è una bella tentazione a cui cedere senza indugi.

Lo start up ha previsto tutti gli step di chi vuole in genere aprire un’impresa: redigere un business plan e l’idea imprenditoriale, l’analisi di fattibilità e redditività del progetto, decidere quale forma giuridica e societaria dare al progetto, cercare tutte le agevolazioni e i finanziamenti d’impresa disponibili come l’imprenditoria giovanile, femminile o il prestito d’onore e avviare tutte le pratiche burocratiche e amministrative presso lo Sportello Unico per le attività produttive della Camera di Commercio. Se poi si vogliono servire dei tè o altre bevande come tisane, occorre richiedere l’autorizzazione dell’Asl che verrà rilasciata in tempi non brevi, che sia aggirano in media sui sei o sette mesi di attesa. Infatti, assieme ai massaggi, cure termali, vapori e fanghi, tè e tisane rappresentano una parte integrante dei trattamenti che in genere si effettuano in un bagno turco. Si tratta di un’attività che richiede una forte passione per il settore, una grande spinta imprenditoriale, marketing di buon livello e conoscenza del territorio con la valutazione dei rischi e delle opportunità reali. L’imprenditore che voglia aprire un bagno turco deve tener presente che deve disporre di un luogo adatto, almeno 200, 250 metri quadri e che le licenze per le bevande possono richiedere tempi lunghi, ma alla fine il risultato è garantito. E’ importante seguire accorgimenti precisi, come:

  • Individuare il luogo adatto all’apertura del bagno turco;
  • Essere in possesso dei finanziamenti necessari all’apertura;
  • Se non si è un esperti di architettura orientale o non si hanno esperienze significative in questo campo, chiedere la consulenza di un architetto o arredatore esperto. Sono ammesse anche fontane, narghilè, saune;
  • Scegliere la forma societaria o aprire la partita Iva per l’intestazione dell’attività, da denunciare trenta giorni prima dell’apertura alla Camera di Commercio;
  • Richiedere la licenza all’Asl per la vendita delle bevande;
  • Assumere personale esperto, che possa effettuare massaggi, fanghi e trattamenti vari con assoluta professionalità;
  • Associare alle cure, ai bagni di vapore e ai trattamenti, musica orientale rilassante per creare un ambiente fuori dal tempo e ricercato, piacevole e accogliente per il target di clienti che in genere si rivolgono a questi centri;
  • Coccolare la clientela con trattamenti extra, promozioni legate ai vari periodi dell’anno ( primavera, autunno, inverno ) e alle festività.

Kit di supporto

Per chi volesse un supporto per aprire un bagno turco ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa (da noi valutato e ritenuto veramente valido): Aprire SPA – Hammam Sauna Centro benessere.



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