Aprire un asilo nido privato: requisiti, modalità e ricerca finanziamenti

Tutte le informazioni utili per aprire un asilo nido: requisiti, normative, location, finanziamenti e kit di supporto da poter scaricare.

Se ami i bambini e hai sempre sognato prenderti cura dei più piccoli, aprire un asilo nido rappresenta un’ottima idea imprenditoriale per trasformare la tua passione in un’opportunità di guadagno e rispondere al tempo stesso a una concreta esigenza del mercato. Ma cos’è esattamente un asilo nido? Che requisiti occorrono e quanto costa aprirlo? In quest’articolo trovi tutte le informazioni per far diventare la tua idea di business una realtà.


Asilo nido: cos’è e a chi si rivolge

L’asilo nido è un servizio socio-educativo rivolto ai bambini di età compresa fra tre mesi e tre anni che offrendo opportunità di gioco e socializzazione, favorisce la costruzione e l’armonioso sviluppo della personalità.

aprire un asilo nido

Aprire un asilo nido, dunque, non significa semplicemente mettere a disposizione uno spazio dove poter “parcheggiare” i piccoli nei momenti di assenza dei genitori, quanto piuttosto farsi carico di un vero e proprio progetto educativo, primo step nel processo di formazione e sviluppo del bambino.

Abbandonata definitivamente l’idea di asilo nido visto come “ scelta obbligata” in mancanza del supporto di nonni e tate, oggi il nido, oltre a essere un ambiente sicuro dove poter lasciare i propri figli, rappresenta una fase fondamentale nel processo di crescita e apprendimento e un luogo dove i piccoli affrontano e imparano a gestire le loro prime esperienze. Accoglienti e stimolanti, infatti, le strutture dedicate alla prima infanzia sono luoghi d’interazione e apprendimento che consentono al bambino di stabilire legami significativi oltre quelli familiari ed esplorare la realtà che lo circonda sentendosi protetto e sostenuto.
Se pensi che lavorare in un nido rientri nelle tue corde, questo è il momento giusto per mettere in atto il tuo progetto e cogliere tutte le opportunità di un settore con ottime potenzialità di crescita.
finanziamenti

Requisiti e burocrazia per avviare un asilo nido

Se decidi d’investire tempo e denaro nel progetto di aprire un asilo nido, devi ovviamente essere informato sulla normativa che regola i servizi alla prima infanzia oggi di competenza prevalentemente regionale. Pertanto, se non vuoi perdere tempo nell’interpretazione di decreti e regolamenti che possono essere spesso diversissimi tra loro, recarsi direttamente presso il comune di competenza è il modo più semplice per reperire tutte le informazioni di cui hai bisogno.

È il comune, infatti, che stabilisce i requisiti per l’apertura del nido e rilascia l’autorizzazione all’esercizio dell’attività che di solito ha validità triennale. Volendo riassumere per aprire un asilo nido è necessario:

  • avere a disposizione un locale adeguato
  • assumere personale specializzato
  • ottenere autorizzazioni specifiche
asilo nido

Quanto deve essere grande un asilo nido: requisiti della struttura

Trattandosi di uno spazio destinato a ospitare bambini, il primo elemento da considerare quando si decide di aprire un asilo nido è la scelta di un locale che abbia specifici standard di agibilità e abitabilità. I locali dedicati all’accoglienza dei baby ospiti dovranno, infatti, essere sicuri e muniti delle certificazioni, rilasciate dall’Asl, che attestano il rispetto dei requisiti previsti dalla legge.
In linea generale un immobile da adibire come asilo nido:

  • deve essere ampio, luminoso, spazioso, di facile accesso e armonioso da vivere. Non è possibile, ad esempio, aprire un nido in un seminterrato o in un locale con poca luce naturale
  • per la sicurezza dei bambini vanno stondati o protetti con appositi paraspigoli tutti gli “angoli vivi” di muri e arredamento
  • gli impianti elettrici, dell’acqua e del gas devono essere a norma e dotati dei relativi impianti di sicurezza per garantire l’incolumità dei piccoli in caso di fumo e/o incendio
  • la distinzione tra area giochi, area pasti e area riposo deve essere netta
  • in base all’ampiezza dei locali l’asilo potrà ospitare tra un minimo di 19 a un massimo di 60 bambini
  • devono essere messi a disposizione almeno 6 metri quadrati per bambino e 8 metri quadrati per il bagno

Un asilo nido deve inoltre garantire un’apertura di almeno 42 settimane all’anno, 5 giorni a settimana e dalle 6 alle 11 ore al giorno.
In merito alla divisione degli spazi interni la normativa prevede che vi siano:

  • spazi dedicati ai bambini
  • servizi igienici
  • cucine
  • spazi riservati agli operatori e ai genitori

Requisiti del personale

Anche se la naturale capacità di relazionarsi con i bambini è fondamentale per comprendere e rispondere alle le loro esigenze, chi lavora in un asilo nido deve essere in possesso di requisiti professionali certificati e titoli di studio specifici. Per acquisire la qualifica professionale di educatore è, infatti, necessario conseguire uno dei seguenti titoli:

  • Maturità Socio-Pedagogica
  • Laurea in Pedagogia
  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria
  • Diploma di Tecnico dei Servizi Sociali
  • Laurea in Scienze dell’Educazione
  • Master per la Formazione della Prima Infanzia

Qualora non avessi i requisiti sopraindicati, puoi comunque avviare un asilo nido assumendo personale qualificato che li abbia.

Numero di educatori per bambini

Per garantire la sicurezza di ciascun bambino e lo svolgimento del progetto educativo adottato, deve essere assicurato un adeguato rapporto educatori/bambini.

In questa materia ogni Regione ha una propria legislazione, ma in linea di massima si può dire che la ricettività ottimale di un asilo comprende tra i 20 e 60 bambini con un rapporto educatore/bambino stabilito in base al numero complessivo di iscritti per classe e fascia d’età.

Un rapporto educatori/bambini proporzionato alle esigenze scolastiche prevede:

  • minimo 1 educatore ogni 4/5 bambini di età compresa tra 3 e 12 mesi
  • minimo 1 educatore ogni 8 bambini di età compresa tra i 13 e 24 mesi
  • 1 educatore ogni 10 bambini di età tra i 25 e 36 mesi
  • per i bambini diversamente abili è previsto 1 educatore per bambino

Oltre gli educatori è necessaria anche la presenza di personale ausiliario addetto a servizi di cucina e pulizia.

Autorizzazioni necessarie

Se hai trovato la giusta “location” e hai i requisiti professionali necessari per avviare un asilo nido, puoi presentare domanda di autorizzazione all’esercizio dell’attività, presso lo Sportello per le Attività Produttive. Se dopo attente verifiche, il Comune ritiene la struttura idonea a erogare servizi alla prima infanzia, effettua l’accreditamento, ovvero certifica la qualità dei servizi offerti equiparandoli a quelli degli asili comunali e rilascia l’autorizzazione.

L’autorizzazione ha validità triennale, ma può essere revocata in ogni momento qualora vengano a mancare i requisiti certificatati al momento del rilascio o siano violati obblighi nei confronti del personale dipendente.
Per iniziare l’attività dovrai, inoltre, costituire una società e scegliere la forma giuridica da adottare: se sei solo, può andar bene anche una ditta individuale, se invece hai dei soci, a seconda dell’entità d’investimento che intendi fare, potrai scegliere tra società di persone e capitali. Per avviare l’attività è inoltre necessario:

  • aprire la partita iva
  • effettuare l’iscrizione INPS
  • iscrivere la società presso la Camera di Commercio
  • effettuare comunicazione al SUAP (Sportello Unico per le Attività Produttive) con apposita SCIA (Segnalazione Certificata di avvio Attività) e con NIAS (Notifica Inizio Attività Sanitaria)
  • redigere manuale autocontrollo HACCP
  • presentare comunicazione inizio attività al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco con SCIA, per la sicurezza antincendio

Ulteriori requisiti della struttura

  • ogni bambino deve avere a disposizione almeno 6 metri quadrati;
  • deve esserci dello spazio all’aperto per le attività;
  • deve esserci un dormitori per la nanna dei bambini;
  • bagno con spogliatoio per gli adulti;
  • bagno per i bambini;
  • cucina con dispensa per la preparazione dei pasti;
  • armadietto del primo soccorso;
  • guardaroba per i bambini;
  • spazio apposito per colloquio con i genitori.

Quanto costa avviare un asilo nido

Finora abbiamo parlato di requisiti e procedure burocratiche, ma arrivati a questo punto ti sarai sicuramente chiesto: “Quanto costa aprire un nido”? Ovviamente la risposta non è univoca perché molto dipende dal prezzo di locazione del locale, che può variare notevolmente in base alla zona, dall’entità dei lavori da eseguire per la messa a norma della struttura, dagli allestimenti e dagli arredamenti.

Quindi almeno che tu non abbia un’immobile di proprietà che risponda a tutti i requisiti di legge, le spese iniziali da calcolare per l’avvio dell’attività riguardano:

  • adeguamento degli impianti
  • acquisto arredo
  • acquisto materiale didattico
  • costi burocratici

A ciò vanno aggiunti i costi per gli stipendi del personale, quelli delle utenze, dei servizi ausiliari di pulizia e mensa e di pubblicità e marketing, fondamentali per promuovere l’attività e incrementare il numero degli iscritti. Le voci di spesa, come vedi, sono tante e volendo tirare un po’ le somme, il budget di cui dovrai disporre per avviare il tuo asilo nido parte da un minimo di 30.000 euro ma può arrivare ben oltre i 50.000 in base alle dimensioni della struttura e ai servizi che intendi offrire.

Conviene aprire un asilo nido?

La risposta è decisamente affermativa. Oggi più che mai è diventato di fondamentale importanza per le famiglie avere a disposizione strutture di cura e assistenza dei più piccoli che consentano di conciliare la vita familiare con quella lavorativa.

Considerando che in Italia solo un bambino su dieci riesce ad accedere a un asilo nido comunale è facile intuire quanto quest’idea imprenditoriale possa rivelarsi un business vincente con ottime prospettive di guadagno soprattutto in realtà densamente popolate e mancanti di servizi per l’infanzia. Detto questo, il guadagno di un asilo nido dipende da due fattori:

  • numero degli iscritti
  • retta mensile o annuale che applicherai

A questo guadagno lordo dovrai ovviamente sottrarre tutte le spese di gestione. Pertanto analizzare il mercato e studiare i tuoi concorrenti può essere un’ottima strategia per diversificare la tua offerta proponendo servizi aggiuntivi e una retta concorrenziale che ti faccia stare sul mercato massimizzando i profitti.

Asilo nido in casa propria

Se la tua ambizione è limitata ad avere un piccolo introito a fronte di spese non elevate, puoi aprire un asilo nido in casa. Naturalmente sarà molto limitato il numero di bambini ma anche in questo caso ci sono delle regole precise da rispettare. Ne parliamo più approfonditamente nella pagina: Aprire un asilo nido in casa propria.

Asilo nido in franchising

Se ti senti un aspirante imprenditore, e pensi che lavorare con i bambini sia la professione del tuo futuro, aprire un asilo nido in franchising può essere la soluzione ideale che grazie al supporto di un team di professionisti ti consente di minimizzare i rischi guidandoti verso un’attività dalle elevate potenzialità di crescita.

Anche in Italia, infatti, operano ormai da anni importanti operatori franchising che propongono diversi tipi di “format tutto compreso” a prezzi davvero competitivi. Per chi non abbia competenze specifiche nel settore, affidarsi a un gruppo franchising è un’opportunità da valutare seriamente per avere il supporto di un team di professionisti che garantiscono assistenza e formazione nella fase di avviamento dell’attività, supporto legale, listini prezzi privilegiati per l’acquisto di arredi e materiale didattico e la possibilità di sfruttare la notorietà di un brand forte e già affermato sul mercato, mantenendo al tempo stesso una piena autonomia gestionale della propria attività.

Ecco alcuni dei principali gruppi franchising presenti in Italia:

Finanziamenti a fondo perduto e prestiti

Ormai sei convinto: aprire un nido è il business che fa per te. Ma come trovare i fondi per concretizzare la tua idea?
Diverse sono le forme di finanziamento a cui puoi accedere per realizzare il tuo sogno e avviare un’attività capace di offrire grandi soddisfazioni in termini economici e di crescita professionale. Ecco alcune delle forme più interessanti di finanziamento messe a disposizione degli aspiranti imprenditori:

  • contributi regionali destinati ai servizi all’infanzia
  • agevolazioni previste per l’auto-impiego e l’auto-imprenditorialità volte al sostegno delle piccole e medie imprese e destinate soprattutto a giovani e donne
  • Fondi Europei potrebbero risultare strategici nel reperire le risorse necessarie ad avviare la tua attività

Kit di supporto e ricerca finanziamenti

Per avere un supporto concreto all’apertura di un asilo nido ed avere info e consigli per avere finanziamenti, contributi a fondo perduto e agevolazioni pubbliche segnaliamo il Kit Creaimpresa: Come aprire un asilo nido (da noi valutato e ritenuto veramente valido). Un investimento di poche decine di euro che comprende anche un modello ad hoc di business ed una vera consulenza con professionisti per l’ottenimento di contributi e finanziamento.



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