Aprire in Franchising Abbigliamento con marchi affermati

aprire in franchising abbigliamentoSe stai pensando di metterti in proprio e stai valutando di aprire un negozio di abbigliamento, la formula del franchising è quasi una scelta obbligata, per una serie di motivi che abbiamo visto proprio a proposito di franchisig abbigliamento: è possibile vendere un prodotto che al pubblico piace già, quindi più facile da vendere, e con un approccio, quello del negozio monomarca, sempre più apprezzato dal consumatore di oggi. Il primo fattore, ossia il positivo posizionamento nella percezione del consumatore, dipende da due fattori: lo sforzo di marketing messo in campo dalla casa madre, negli anni, e dalla capillarità della rete commerciale, coi negozi monomarca che sono essi stessi uno strumento di comunicazione dello stile e dei valori del marchio. Meglio il prodotto e la marca saranno posizionati nelle preferenze dei consumatori, e più facile sarà vendere. Ovviamente più il prodotto “si vende da solo”, più onerose saranno le condizioni per entrare a far parte della catena di negozi del Franchisor in questione.


Aprire in Franchising Abbigliamento: le condizioni da valutare

Se vogliamo aprire in franchising nel settore dell’abbigliamento con un marchio già affermato dobbiamo valutare sia le condizioni generali relative al tipo di settore, sia quelle specifiche dovute al fatto di accasarsi con un “brand consolidato”. Le condizioni generali riguardano la superficie minima che il negozio deve avere per rispettare il “concept” tipo di un certo Franchising; l’ammontare dell’investimento iniziale, che comprende l’allestimento del negozio, l’infrastruttura informatica, la formazione e la fornitura iniziale del prodotto; il tipo di accordo di fornitura, che può anche comprendere la formula del conto vendita. Tutte le informazioni relative a queste condizioni devono essere, e l’ammontare dell’investimento iniziale, devono essere chiaramente indicate nel contratto di affiliazione, come spiegato nell’articolo specifico sui rischi specifici legati al Franchising.

Le condizioni specifiche da valutare a proposito dell’apertura con un marchio di abbigliamento già affermato, partono innanzitutto dalla verifica che nella zona in cui vogliamo aprire il marchio non sia già presente: le marche preferite dal pubblico hanno normalmente una rete già molto estesa. Di conseguenza non è detto che la zona in cui viviamo noi non sia già occupata. In secondo luogo, i marchi già affermati hanno delle barriere all’entrata più alte rispetto a quelli in fase di primo sviluppo: possono richiedere locali di elevata metratura, su cui va poi fatto un allestimento complesso (e dispendioso). Di conseguenza l’affiliazione a Franchisor già molto affermati può richiedere investimenti quantificabili nell’ordine delle centinaia di migliaia di euro. In ogni caso, si possono ancora trovare dei buoni compromessi, ossia entrare a far parte di catene già ben sviluppate, ma che non hanno coperto ancora tutto il territorio nazionale, oppure di reti che si basano, per loro scelta ben precisa, su un format di negozio di piccole dimensioni e su una gamma ristretta di tipi di prodotto. In occasione del Salone del Franchising abbiamo avuto modo di intervistare i responsabili dello sviluppo di vari marchi, avendo così un confronto più diretto sulle condizioni poste da ciascuna azienda. In questo articolo andremo a presentare le aziende con cui abbiamo potuto parlare direttamente, in un prossimo articolo andremo a presentare le ulteriori possibilità come apertura in Franchising nel settore abbigliamento.

Aprire in Franchising Abbigliamento con marchi affermati: le nostre interviste

Grazie al Salone del Franchising abbiamo potuto parlare direttamente coi responsabili dello sviluppo della rete di diversi marchi già ben presenti in Italia, o che stanno sbarcando da noi dopo essersi affermati all’estero. Si tratta delle condizioni generali, che servono a capire se il marchio a cui siamo interessati prevede un investimento nell’ordine di quello che possiamo mettere in campo. Per le condizioni specifiche è evidentemente necessario prendere contatto con la casa madre. In questo caso più che mai, dato che parliamo di investimenti anche molto onerosi, ripetiamo che l’investimento maggiore è quello sulla nostra esperienza nel settore: avere lavorato come dipendenti in negozi del settore è una scuola impagabile per essere pronti fin da subito a gestire nel giusto modo i problemi di tutti i giorni, oltre a capire se siamo davvero portati per un tipo di lavoro che richiede una dose non comune di pazienza, diplomazia e un minimo di capacità organizzative.

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7Camicie – 7Camicie è una catena, nata nel 2000, che ha fatto della specializzazione il proprio punto di forza, ed è arrivata a poter vantare circa 70 punti vendita in Italia. L’investimento iniziale è molto contenuto, dato che “basta” un locale compreso tra i 35 ed i 50 metri quadri. L’arredamento è fornito in comodato d’uso e la fornitura dei prodotti è in conto vendita, con riassortimento e pagamento settimanale sul venduto. La percentuale di margine netto del 50%, stabilita contrattualmente è garantita anche nei periodi di saldo. L’investimento iniziale è quantificato in circa 40/45.000 €, sotto forma di deposito di garanzia per la merce, la progettazione, i sistemi informatici, etc.

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Acquafredda – Acquafredda è un marchio giovanile per uomo e donna che sta allargando la propria rete, oggi composta da 8 negozi. Il locale tipico richiesto è compreso tra gli 80 e i 120 metri quadri, e l’allestimento, che viene comprato dall’affiliato, ha un costo compreso tra i 200 ed i 550 €/M2.

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Blooker – Blooker è un Franchising di moda uomo già ben diffuso, con 52 punti vendita. La formula proposta è quella del Conto Vendita, a fronte di una garanzia sulla merce. La superficie di vendita richiesta è pari a 75 metri quadri + deposito. Il costo dell’allestimento è pari a circa 350 €/m2, più una fee di 6.000 € per i software. Tenendo conto delle strumentazioni e dell’allestimento, l’investimento iniziale si aggira sui 70.000 €.

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Gate21 – Gate21 è una catena di abbigliamento giovanile uomo e donna. La divisione donna rappresenta il 70% del business. I punti vendita sono già 45, ed è prevista la formula del Conto Vendita con margine garantito. Il locale tipo ha una superficie compresa tra gli 80 e i 300 metri quadri. Il costo dell’allestimento è pari a 250 €/m2, di conseguenza l’allestimento per un punto vendita tipo di 100 m2 si aggira sui 25.000 €.

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Invidia – Anche Invidia, marchio nato nel 1973, forte di 50 punti vendita, permette di rivolgersi sia all’uomo che alla donna, con percentuali inverse rispetto al caso precedente. Per Invidia è l’abbigliamento uomo a rappresentare il 75% del business, e dello spazio in negozio. Il punto vendita tipo ha una superficie compresa tra i 60 e gli 80 metri quadri e il costo dell’allestimento è pari a 500 €/m2. L’investimento previsto si aggira di conseguenza sui 25/30.000 €. Prevista la formula del Conto Vendita per quel che riguarda la fornitura dei capi.

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Piazza Italia – Piazza Italia è un Franchising con una rete molto estesa, che comprende 170 punti vendita diretti e 70 in Franchising. Come accennato anche nell’articolo relativo all’abbigliamento bambini, l’affiliazione a Piazza Italia richiede un investimento di alto livello, dato che è richiesto un locale di 500 metri quadri, per le collezioni uomo e donna, o di 700 metri quadri se si vuole vendere anche la collezione per bambino, chiamata Piazza Italia Kids. Il costo dell’allestimento, comprensivo di arredo, pavimentazione, illuminazione, software, tablets, etc. è pari a 350 €/m2. La fornitura di abbigliamento è in conto vendita con assortimento ogni 15 giorni.

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Top Queens e Nottingham – Il Gruppo Top Queens è un franchising iberico con 180 punti vendita appena sbarcato in Italia, con un primo negozio a Siena. I prodotti sono a prezzo unico 25 €, a cui si stanno affiancando altre 2 linee, a prezzo unico da 15 € e 50 €. Il Gruppo comprende due marchi, il marchio da donna Top Queens ed il marchio da uomo Nottingham. Il negozio tipo ha una superficie di 60 metri quadri per una sola linea di prodotto o di 100 metri quadri per entrambe, più 30 metri quadri di magazzino. L’investimento da considerare è a partire da 60.000 €, comprensivi di canone di entrata, allestimento del negozio e prima fornitura della merce. Non è prevista la formula del conto vendita, ma l’invenduto viene messo in vendita su siti e-commerce di offerte, di modo da smaltire in ogni caso la merce ordinata dal punto vendita.



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