Appalti pubblici, subappalti e massimo ribasso: in arrivo norme più severe

L’11 febbraio è stata firmata la circolare n.5 sugli appalti pubblici, che il Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, ha fortemente voluto, per contrastare alcuni fenomeni ritenuti degenerativi, in tema di appalti.

Il primo punto in cui interviene è quello relativo ai subappalti, ossia la pratica che consiste da parte di un’azienda vincitrice, di assegnare ad altri parte del lavoro o tutto, rendendo a volte difficile il controllo di chi effettua i lavori, nonché il monitoraggio sulla legalità nel settore.


La nuova circolare chiarisce e impone obblighi di responsabilità solidale tra committente e commissionario.

 

La stessa circolare, poi, definisce le caratteristiche per la qualifica di “appalto genuino”, ossia in osservanza di tutte le regole in materia, nonché definisce anche gli obblighi retributivi connessi a tale qualifica.

Nuove norme, inoltre, in materia di sicurezza sul lavoro e sulla salute del lavoratore. Non potranno mai essere compressi i diritti dei lavoratori in tale ambito, neanche per ragione di budget.

A tale fine, la circolare si sofferma attentamente a quei casi, in cui l’aggiudicazione di un appalto avviene secondo il criterio del massimo ribasso (vince chi compie un lavoro per meno soldi). In quest’ultimo caso, infatti, si concentrerebbero secondo Sacconi i maggiori rischi, legati all’osservanza delle norme sul lavoro.



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