App Economy, creati quasi 800 mila posti di lavoro in Europa

Numeri in forte rialzo per l'occupazione creata dall'app economy nel vecchio Continente.

Secondo quanto afferma Vision Mobile, società che analizza i trend di tale settore, l’App Economy continua a espandersi in misura sostenibile in tutto il mercato europeo, fornendo il giusto contributo per un miglioramento della situazione lavorativa internazionale. Ma quali sono i contorni del fenomeno? Quanti sono coloro che lavorano nell’economia delle app? E quali sono le aziende che sembrano poter giocare un ruolo da leadership in tale comparto?


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Cerchiamo di vederci un pò più nel dettaglio, grazie agli ultimi dati dell’azienda.

App Economy, Apple e non solo

Stando a quanto ricorda Vision Mobile, in Europa a far la parte del padrone è Apple. Grazie al suo App Store, infatti, dal 2008 ad oggi sarebbero stati generati oltre 670 mila posti di lavoro, con una quota fortemente minoritaria di professionisti che dipendono dalla “casa madre” (oggi, poco più di 18 mila unità), principalmente dislocati in Inghilterra e in Irlanda. Per il resto, le attività lavorative spaziano dalla progettazione allo sviluppo e alla vendita delle applicazioni online.

Ad ogni modo, i dati di Vision Mobile non si fermano al già di per sè utile quadro sopra riassunto. L’azienda ha infatti calcolato che al mondo esistono 5,7 di sviluppatori, e che di questi 1,3 milioni si trovano all’interno dei territori dell’Unione Europea. Buona parte di essi sembra inoltre essere indirizzata verso le app per iOS, in grado di assorbire circa il 40% di tutta l’App Economy europea.

Da un punto di vista reddituale, le osservazioni dichiarano inoltre che gli sviluppatori europei nel 51,4% riescono a ottenere almeno 500 dollari dal proprio lavoro, ponendosi in tal modo sopra media globale (48,7%).

Per quanto concerne la “distribuzione” territoriale degli sviluppatori, la ricerca segnala infine che in Francia e nel Regno Unito si trovino una buona parte di tutti i lavoratori nel settore, ma che in Israele, che ha “solo” 44 mila sviluppatori, la percentuale sul totale della popolazione nazionale è dello 0,56%, il triplo della proporzione riscontrabile nell’appena citata Francia.



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