App developer, una professione in continua crescita

Vi siete mai chiesti chi siano quegli individui che, con il loro lavoro, vi e ci permettono di fare mille e più cose con un “semplice” cellulare? Per chi non lo sapesse, sono quelli che cavalcano la nuova frontiera dell’informatica e che vengono chiamati App developer. Con un mercato del lavoro saturo, ma soprattutto in crisi, c’è bisogno di inventiva e coraggio perché, potrà anche sembrare strano, ma esistonoprofessioni più o meno nuove, che invece di rimanere immobilizzate a causa di una drammatica contrazione della domanda interna, si stanno sempre più ritagliando un loro spazio, meritando di diritto di entrare a far parte della “lista” dei lavori su cui puntare nel presente e nel futuro. Fra export manager,social media strategist e quant’altro, fra le professioni che risentono poco o per nulla della crisi c’è anche quella dell’app developero, per dirla in italiano, quella dello sviluppatore di applicazioni. Un lavoro impegnativo, un po’ lontano, forse, dal tradizionale concetto posto fisso. Bisogna infatti saper usare la propria fantasia per sfruttare al meglio le moderne tecnologie.


Da una recente indagine svolta da LinkedIn, il social per i rapporti professionali, è emerso che fra 260 milioni di curricula inseriti e fra i mestieri che fino a cinque anni fa non esistevano, gli sviluppatori di applicazioni, i programmatori iOS e Android, sono al primo e al secondo posto tra le figure professionali più ricercate nel mercato dell’information technology. Smartphone e tablet popolano i panieri della spesa. I consumi aumentano a livello esponenziale e alla fine ci si ritrova in un circolo vizioso. Con le moderne tecnologie si è creato il bisogno di App,  e sono le stesse applicazioni  a dettare legge, generando a loro volta la necessita di un’installazione  da parte degli utenti. Così, l’uso delle applicazioni su dispositivi mobili continua ad evolvere, con una crescita media del 115% anno su anno nel segmento Messaging & Social e del 149% per Utilities & Productivity.

Come ci si prepara, però, per diventare sviluppatori di app entrando così nel circuito dei lavori più ricercati? Con la mancanza di una preparazione adeguata da parte delle scuole, per ora, in questa professione ci si basa soprattutto sull’autoformazione, un’autoformazione che non cessa mai. Gli sviluppatori di applicazioni devono avere la stessa fame che hanno artisti e sportivi, ovvero devono essere curiosi, disposti ad aggiornarsi sempre per rimanere al passo con i tempi.  Si impara, come anche in altre professioni, da chi ha più esperienza e si evolve solo con la passione e con l’applicazione costante. La rete, poi, tenta comunque di fornire tutti gli strumenti per il continuo aggiornamento, offrendo tutorial e free software. In generale, quindi, lo sviluppatore di app deve essere una persona dedita al proprio lavoro e pronta a mettersi sempre in gioco. Una persona, però, capace di diventare imprenditrice di se stessa, dando continuità alle idee e creando un vero e proprio business.

Per diventare sviluppatori di applicazioni non vi sono particolari limiti d’età, anche se per ora sembrano essere gli under 30 quelli più ricercati. L’importante è avere l’idea vincente, come, ad esempio, Dong Nguyen l’inventore dell’app Flappy Bird, un gioco semplice ed intuitivo, ma in grado di conquistare ben 50 milioni di utenti ed arrivare a guadagnare grazie alla pubblicità 50.000 dollari a settimana.



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