Apnee notturne e patente di guida: cosa dice la nuova normativa

Niente patente a chi soffre di apnee notturne ostruttive e non si cura. L'Italia recepisce la direttiva Ue in materia.

L’Italia ha recepito la direttiva Ue su rilascio e rinnovo della patente di guida a soggetti affetti da apnee notturne ostruttive. Lo ha fatto con il decreto legge dello scorso 22 dicembre (2015), pubblicato il 13 gennaio in Gazzetta Ufficiale. Il testo impone a chi è affetto da questa patologia di curarsi adeguatamente, oppure non gli potrà essere concessa la patente di guida, né potrà essergli rinnovata alla scadenza. Il testo del decreto spiega infatti che “la patente di guida non deve essere né rilasciata né rinnovata a candidati o conducenti affetti da disturbi del sonno causati da apnee ostruttive notturne che determinano una grave ed incoercibile sonnolenza diurna, con accentuata riduzione delle capacità dell’attenzione non adeguatamente controllate con le cure prescritte”. In caso di dubbio, il soggetto in questione dovrà essere sottoposto a consulto medico prima di poter ottenere o rinnovare la patente di guida.


Apnee notturne, cosa sono?

L’apnea notturna ostruttiva è una patologia latente ma, stando agli esperti , molto più diffusa di quanto si possa comunemente immaginare. Il pericolo più grande legato alla concessione o meno della patente, che cosa che, come è ovvio, potrebbe avere significative conseguenze sulle possibilità lavorative di ognuno, è quello dei cosiddetti “colpi di sonno”. Del tutto involontari, sono rischiosissimi, per se stessi e per gli altri. La mancanza di un riposo  efficace durante la notte, può causare sonnolenza e, appunto, colpi di sonno, specialmente alla guida, durante il giorno.

Le apnee notturne si caratterizzano per l’interruzione temporanea della respirazione, a causa della chiusura delle vie aeree superiori. Il corpo, durante il sonno, per ovviare a questo significativo problema mette in campo una serie di contromisure, che però comportano un dispendio di energie molto importante. Ne derivano vari inconvenienti, tra gli altri: la sensazione al risveglio di non aver riposato abbastanza ( o di averlo fatto male), cefalee (mal di testa), disturbi dell’umore, ansia e, ridotta capacità della concentrazione, sonnolenza e colpi di sonno. Gli ultimi due sintomi è facilmente intuibile come siano legati a doppio filo con la guida. Un’eccessiva sonnolenza, oltre che un colpo di sonno, può causare incidenti mortali.

L’Ue ha quindi approntato delle contromisure specifiche per combattere gli effetti delle apnee notturne sul condurre veicoli a motore, arrivando ad impedire l’ottenimento od il rinnovo della patente di guida a chi, affetto da apnee notturne ostruttive, non si curi adeguatamente. L’Italia, con il decreto legge dello scorso 22 dicembre, ha recepito tali misure, introducendo di fatto il medesimo impedimento.



CATEGORIES
Share This

COMMENTS