Ammortizzatori sociali in deroga, Poletti: più risorse per il 2014

Il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha annunciato l’avvenuto aumento di copertura per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali in deroga disponibili per il 2014. Il tutto attraverso decreto interministeriale. Le risorse  sono state incrementate di oltre 300 milioni di euro rispetto a quanto previsto dalla Legge di stabilità relativa al 2014, permettendo così di mitigare il problema della Cig e della mobilità in deroga. Un risultato di cui lo stesso Ministro che  si è fatto carico dell’ultima travagliata Riforma del Lavoro  si è detto soddisfatto, pur precisando che il sistema degli ammortizzatori sociali va “cambiato”. Ed è in effetti un’idea non certo dell’ultima ora quella di Poletti di introdurre, ad esempio, una “condizionalità” in riferimento all’erogazione di risorse a sostengo di chi è rimasto senza lavoro. Sostanzialmente l’idea è quella di non lasciare il disoccupato con le mani in mano. Quest’ultimo infatti, nelle intenzioni del Ministro, dovrebbe sempre impegnarsi nel cercare lavoro, nel formarsi e, durante il periodo di ricerca, nel dare una mano alla comunità. Alcune ipotesi sono tra l’altro già trapelate, come ad esempio quella di sanzionare chi riceve l’Aspi e decide di rifiutare un lavoro. Un provvedimento, questo che potrebbe essere contenuto nella prossima legge delega.Ammortizzatori-sociali-Poletti


Giuliano Poletti è apparso da subito come un ministro, per così dire, vulcanico. Pieno di idee anche su argomenti che non sempre riscuotono l’attenzione che dovrebbero da parte di media e istituzioni, come ad esempio il problema della disoccupazione over 50 (e più in generale l’intero mondo della disoccupazione adulta), sull’aumento di copertura per gli ammortizzatori sociali in deroga, Poletti ha spiegato di aver voluto “dare una risposta ad un’emergenza”. Attualmente le risorse disponibili hanno raggiunto 1 miliardo e 720 milioni. Ma oltre all’introduzione di una maggiore disponibilità di soldi, la via maestra sembra essere quella di attuare modifiche sostanziali ai criteri di fruizione degli ammortizzatori sociali.

Sull’aumento di risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga però, sono piovute anche alcune critiche. Il segretario confederale Cgil, Serena Sorrentino, ha spiegato che c’è “c’è uno spostamento di risorse dal lavoro, ovvero dagli incentivi per l’occupazione e dalla formazione continua, ad altri capitoli del lavoro, cioè gli ammortizzatori in deroga”. “In realtà – ha aggiunto  Sorrentino – (le risorse, Nda) si stornano da altri capitoli del lavoro verso la deroga”. Anche il giudizio complessivo sul neonato decreto non appare certo esaltante: “non ci sembra un intervento risolutivo che consentirà a imprese e lavoratori di avere le garanzie necessarie” ha concluso la sindacalista.



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