Amazon vs Uber: chi la spunterà sulla logistica?

I due colossi promettono di darsene di santa ragione. A fare la differenza sarà, come sempre, la lungimiranza della dirigenza e la qualità del servizio offerto ai clienti

La prima è l’azienda di commercio elettronico più famosa al mondo, la seconda è l’impresa più malvista dai tassisti. Le distanze tra Amazon e Uber sembrano essere marcate, ma a conti fatti non lo sono. E non solo perché sono guidate da due dirigenti capaci, che hanno saputo macinare profitti da capogiro, ma anche perché si contendono un mercato – quello della logistica – che prefigura guadagni sempre più allettanti. Il sito TradeMachines, che mette in collegamento venditori ed acquirenti di macchinari industriali usati, si è chiesto chi la spunterà e ha realizzato un’interessante infografica sull’argomento. Ve la proponiamo, seguita da un nostro personale resoconto.

Amazon vs Uber: la grande sfida della logistica

Il quadro attuale: analogie e differenze

Amazon e Uber sono indiscutibilmente due dei brand più forti a livello mondiale. La prima è l’azienda leader nel commercio elettronico, fondata nel 1994 da Jeff Bezos; la seconda l’azienda che dal 2009 Travis Kalanick guida con grande successo, fornendo un servizio di trasporto privato che mette in collegamento (attraverso un’app) autisti e passeggeri. Amazon ha un valore di 500 miliardi di dollari e si candida a diventare la prima azienda da un bilione di dollari, mentre Uber ha un valore stimato in 69 miliardi di dollari. Ma mentre la prima ha fatto registrare, nel corso dell’ultimo anno, una crescita del fatturato netto del 27%, la seconda ha raggiunto un significativo +400%. La competizione tra i due “giganti”, sul campo della logistica, si preannuncia insomma più che agguerrita.

Come sottolineato nell’infografica, sia Amazon che Uber utilizzano autisti freelancer per la consegna delle merci. E’ una scelta che ha premiato entrambe le imprese: ricorrendo a mezzi propri, Amazon è riuscita a ridurre i costi, a rendersi indipendente da aziende di consegna e a fornire un servizio migliore ai suoi clienti. Mentre Uber è riuscita a incrementare i suoi guadagni, associando al tradizionale servizio di traporto passeggeri anche quello di consegna pacchi.

Non solo: entrambe le aziende guardano con grande interesse al settore degli autotrasporti che, in America, è frammentato, decentralizzato e inefficiente (visto che i camion viaggiano vuoti per il 30% del tempo). Ma mentre Uber ha già messo a punto una nuova applicazione – Uber Freight – che si rivolge specificamente agli autotrasportatori; Amazon, su questo fronte, sembra essere rimasta un po’ indietro. Anche se, secondo un’indiscrezione del “Business Insider”, starebbe lavorando ad un progetto simile a quello di Uber e si sarebbe già dotata di un migliaio di camion col suo logo. La sensazione è che entrambe le imprese mirino alla costituzione di una flotta autonoma di mezzi pesanti con cui sperano di sbaragliare la concorrenza.

E veniamo alle differenze: Uber si sposta solo su terra, mentre Amazon opera anche per via aerea e per mare. Forse non tutti sanno che, nel 2015, la divisione cinese di Amazon ha acquistato una licenza per il trasporto marittimo. E che, nel 2016, l’azienda di Jeff Bezos ha affittato 40 Boeing per 5 anni, diventando il quarto operatore mondiale per trasporto aereo di merci (dopo DHL, FedEx e UPS). E non è tutto: Amazon ha anche sdoganato la consegna tramite droni col suo servizio Amazon Prime Air che consente di recapitare pacchi in tempi davvero stretti. A rimanere indietro, in questo caso, è stata Uber che ha fin qui utilizzato i droni in occasione di una sola campagna marketing (condotta nel 2016) nel corso della quale ha consegnato gelati ai suoi potenziali clienti.

L’ago della bilancia sembrerebbe pendere a vantaggio di Amazon, ma Uber guadagna terreno sul fronte delle auto autonome ovvero quelle senza conducente. Grazie alla collaborazione con Volvo e Toyota, ne ha già messe su strada 43 (a Pittsburgh), mentre il colosso dell’e-commerce resta a guardare.

Come andrà a finire?

L’infografica realizzata da TradeMachines profila due possibili scenari:

  • nel primo, Amazon si accredita come vincitore perché riuscirà a sviluppare il primo network di logistica totalmente cloud based e perché dominerà su competitor come DHL, UPS e FedEx, offrendo prezzi più bassi;
  • nel secondo, Amazon e Uber coesisteranno e se ne daranno di santa ragione sull’ultimo miglio (sulla lunga distanza, a vincere sarà comunque Amazon). Nello specifico: Amazon si concentrerà sulla consegna dei prodotti mentre Uber su quella del cibo, rafforzando il suo “posizionamento” nell’America del Sud dove il grande competitor non è molto radicato.

Gli scenari profilati dall’infografica promettono una battaglia avvincente. A fare la differenza sarà, con ogni probabilità, la capacità di anticipare le mosse del concorrente, di approntare una strategia lungimirante e di fornire un servizio sempre più celere ed efficiente. Che vinca il migliore.


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