Alternanza scuola-lavoro: tirocini a rischio per i liceali

Nessun problema per gli studenti degli istituti professionalizzanti, ma chi è iscritto al classico o allo scientifico rischia di rimanere in classe

Tra i punti salienti della riforma della scuola, c’è l’alternanza scuola-lavoro che punta ad accorciare le distanze tra i ragazzi seduti nei banchi e i lavoratori impiegati nelle fabbriche, negli uffici e negli enti pubblici e privati. Una misura che, stando ai sondaggi realizzati da siti specializzati sul mondo della scuola (come Skuola.net), gli studenti italiani hanno promosso a pieni voti, salutando favorevolmente l’idea di poter stabilire un primo contatto col mondo del lavoro. Ma per alcuni di loro, la delusione potrebbe essere dietro l’angolo.


Stando a quanto riferito da alcuni docenti e dirigenti scolastici, infatti, l’organizzazione dell’alternanza sarebbe a dir poco faticosa. E starebbe snudando difficoltà impreviste. Se le cose sembrano destinate ad “filare lisce” per gli studenti degli istituti tecnici e professionali che dovrebbero essere accolti, senza alcun problema, dalle aziende interessare a ospitare giovani tirocinanti che potrebbero diventare la manodopera (o perché no la dirigenza) di domani; tutt’altra storia sembra profilarsi per gli studenti dei licei scientifici e classici. Gli enti e le istituzioni contattati da insegnanti e presidi per far svolgere le 200 ore di tirocinio ai ragazzi hanno quasi sempre chiuso le porte in faccia. Perché? Perché sostengono di non essere preparati ad accoglierli. Al loro interno mancherebbero, infatti, risorse capaci di fare da tutor ai ragazzi, senza considerare il fatto che in molti casi non saprebbero materialmente come impiegarli. Per molti enti e istituti, i tirocinanti della scuola rappresenterebbero insomma solo una “palla al piede”. Da qui il timore che il tirocinio pratico promesso dalla “Buona scuola” finisca per tradursi nell’ennesima convocazione in classe di un professionista esterno. E nell’ennesimo procrastinarsi dell’incontro tra gli studenti e il mondo del lavoro.

 



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