Alternanza scuola-lavoro: studenti di Roma ripristinano vivaio forestale

La collaborazione con CREA-PLF ha permesso ai ragazzi di "sporcarsi le mani" e di acquisire nuove conoscenze sulla cura del verde

Tra le novità introdotte dalla riforma della Scuola, c’è l’alternanza scuola-lavoro concepita per permettere agli studenti che frequentano gli ultimi anni degli istituti superiori di muovere i primi passi nel mondo del lavoro. Il progetto sta avendo alterna fortuna: se in alcune zone del Paese (soprattutto nel Nord-Est), molti alunni hanno, infatti, avuto la possibilità di entrare nelle fabbriche e di dare una mano; in altre (soprattutto al Sud), molti liceali sono, invece, rimasti in classe. Non è successo – fortunatamente – agli alunni dell’istituto tecnico paritario “Aniene” di Roma, che hanno partecipato ad un progetto di “green care” (cura ambientale) teso a rimettere in sesto un vivaio forestale.


alternanza scuola-lavoro

La collaborazione sancita con il Consiglio per la ricerca in agricoltura e l’analisi dell’economia agraria ed, in particolare, con l’Unità per le produzioni legnose fuori foresta (CREA-PLF), ha permesso agli studenti dell’Aniene” di scendere in campo e di approcciarsi ad un settore (quello dell’agricoltura e della cura del verde) che sembra prospettare buone possibilità professionali. Per dieci giorni, i ragazzi – guidati da un tutor – si sono occupati della ripulitura, della selezione del materiale da conservare e del ripristino dell’ombraio (la copertura che ripara le piante dal sole) e del sistema di irrigazione. In pratica, gli studenti usciti dalle classi si sono materialmente “sporcati le mani” e hanno contribuito a riorganizzare il vivaio forestale della loro città. Come? Suddividendo mansioni e responsabilità in gruppi coordinati da loro stessi, sotto la guida di un esperto che li ha istruiti sul da farsi.

Non solo: l’alternanza scuola-lavoro ha consentito ai ragazzi dell'”Aniene” di acquisire conoscenze completamente nuove su temi mai affrontati prima. E di ampliare le loro vedute su eventuali sbocchi lavorativi futuri. Molti di loro hanno imparato a riconoscere le varie specie forestali ed hanno appreso le tecniche rudimentali di gestione di un vivaio. Quelle che spianano la strada a percorsi di manutenzione (del verde) ben più impegnativi, che possono culminare con la piantagione e il rimboscamento. Si è trattato, insomma, di un’esperienza formativa a tutto tondo  – salutata con entusiasmo da tutti i partecipanti – che potrebbe segnare l’avvio di una svolta importante. Il numero di giovani italiani che guardano con crescente interesse alla possibilità di lavorare in campagna (o comunque a stretto contatto con la natura) è, infatti, in continuo aumento.




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