Agenzie: lavoro, interinale, somministrazione, selezione, head hunting, intermediazione… in cosa si distinguono e come sono classificate?

Da un po’ di anni le Agenzie sono diventate uno dei maggiori interlocutori nel panorama lavorativo italiano. Le sigle, i brand, le multinazionali del lavoro e le vetrine sono ormai ovunque e rappresentano uno degli elementi di maggior peso nei processi di ricerca, selezione, consulenza ed assunzione di personale nelle aziende italiane.

Ma le Agenzie per il Lavoro non sono tutte uguali, nella legislazione italiana (come anche nella definizione delle competenze) sono classificate e suddivise.


Le Agenzie Per il Lavoro sono divise per l’ordinamento italiano in 6 Sezioni:

 

Sezione 1: Somministrazione di lavoro di tipo «generalista», abilitate a tutte le attività riportate all’articolo 20 del decreto 276/03;

In pratica sono le Agenzie per il lavoro che eravamo abituati a chiamare interinali. I classici negozi con vetrina del lavoro che vi sono in ogni città. Le più conosciute Agenzie appartenenti a questa categoria sono: Adecco, Manpower, Randstad, GiGroup, Obiettivo Lavoro, Articolo 1, Metis, etc… ma in Italia ve ne sono oggi esattamente 79, per un totale oltre 2500 filiali sparse sull’intero territorio nazionale.

La somministrazione lavoro consiste nel mettere a disposizione delle aziende, lavoratori direttamente assunti dall’Agenzia. Il lavoratore è quindi a tutti gli effetti dipendente dell’Agenzia di somministrazione, ma lavora presso un altro soggetto da cui riceve le direttive per lo svolgimento della propria attività.

Dal punto di vista delle competenze (o meglio: di ciò che sono abilitate a fare) sono le Agenzie più complete, possono infatti erogare alle aziende ogni tipo di servizio: somministrazione di personale (il vecchio lavoro interinale), somministrazione a tempo indeterminato, intermediazione, Ricerca e selezione di personale qualificato, outplacement. Possono inoltre organizzare corsi di formazione utilizzando i famosi fondi Forma.Temp (dedicati proprio a questo tipo di agenzie).

Una filiale tipo di una Agenzia di somministrazione è solitamente composta da 2, 3 o 4 persone a seconda della dimensione e del territorio, le Agenzie con un maggior numero di filiali sono suddivise in Aree e quasi sempre per i servizi più complessi e particolari (ricerca personale qualificato a tempo indeterminato, outplacement, etc…) sono presenti figure di sede che gestiscono questi servizi sull’intero territorio nazionale.

Ad un’Agenzia di questo genere è richiesto un capitale sociale di almeno 600.000 euro e la presenza in almeno 4 regioni italiane. Dal punto di vista del personale interno, tali agenzie possono avere solo personale assunto (non personale con partita iva o contratto a progetto quindi) ed avere in ogni regione almeno 2 professionisti qualificati alla tipologia di lavoro e 4 professionisti qualificati nella sede centrale (riferimento normativo:

 

Sezione 2: somministrazione di lavoro «specialista», idonee a svolgere una delle attività specifiche dell’articolo 20 indicate nel comma 3 dalle lettere a ad h;

A questa sezione appartengono quelle Agenzie che si occupano di un settore specifico. È ancora una sezione poco significativa, poiché vi appartengono solo due Agenzie: La Aizoon (specializzata nel settore dell’Information Technology) e la Elettra Progetti e Servizi (specializzata nel settore dell’ingegneria).


Sezione 3: intermediazione

In Italia ve ne sono in totale 14, perlopiù consorzi, federazioni, associazioni e fondazioni; fanno ad esempio parte di questa sezione: Federcasalinghe, Fondirigenti, Anmin Onlus, Unimpiego.

L’attività di intermediazione comprende: la raccolta dei CV dei potenziali lavoratori, la preselezione, la promozione e gestione dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, la progettazione ed erogazione di attività formative finalizzate all’adeguamento delle competenze o delle capacità dei lavoratori.


Sezione  4: Società di ricerca e selezione del personale

L’attività di Ricerca e Selezione del personale consiste nella consulenza finalizzata all’individuazione di candidature idonee a ricoprire una più posizioni lavorative in seno all’organizzazione e su specifico incarico dell’azienda.

In Italia ve ne sono 637, quasi tutte hanno un unico ufficio ed agiscono nel proprio territorio (una o due province). Alcune tuttavia hanno più filiali o addirittura fanno parte di gruppi facenti capo a grosse Agenzie di Somministrazione.

I nomi più conosciuti sono: Accenture, Andrea Poletti, Cubo, Praxi, Avalon, Unindustria selezione.

Questo tipo di Agenzie devono essere gestite da personale qualificato (è richiesto per ottenere l’autorizzazione ministeriale) e devono avere un capitale sociale di almeno 25.000 euro.

A questa sezione appartengono anche le società di Head Hunting, i famosi cacciatori di teste, che si occupano della selezione di figure dirigenziali.


Sezione  5: supporto alla ricollocazione professionale

Si tratta delle Società di Outplacement. In Italia ve ne sono 92 (tuttavia questo servizio può anche essere erogato dalle agenzie di somministrazione e da quelle di selezione, seppur non specializzate in materia).

L’attività è effettuata su specifico ed esclusivo incarico dell’organizzazione committente (un’azienda o un ente), ed è finalizzata alla ricollocazione di lavoratori nel mercato del lavoro. Il cliente non può nella maniera più assoluta essere il lavoratore stesso da ricollocare…


Sezione 6: regimi particolari di autorizzazioni

Per alcuni soggetti pubblici e privati si applica una disciplina specifica per il rilascio dell’autorizzazione ministeriale allo svolgimento dell’attività di intermediazione. I soggetti pubblici e privati  interessati sono quelli previsti dall’ art. 6, co. 1, 2, 3, 4 del D.Lgs. 276 2003:

  • Le Università, pubbliche e private (art. 6, co. 1)
  • Le Fondazioni universitarie, con oggetto l’alta formazione (art. 6, co. 1)
  • I Comuni ( singoli o associati nelle forme di Unione di Comuni o Comunità Montane), Le Camere di Commercio, le scuole di secondo grado (art. 6, co. 2 )
  • Le Associazioni sindacali a livello nazionale, le associazioni di diritto privato riconosciute, gli enti bilaterali ( art.6, co. 3)
  • L’Ordine nazionale dei consulenti del lavoro (art. 6 co. 4);

A questa sezione vi sono iscritte ad esempio alcune sedi provinciali di CNA e Confesercenti.




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