Agenzia delle Entrate: nuovi controlli

L'Agenzia delle Entrate avrà presto un nuovo modo di scongiurare l'evasione fiscale: arriva la Superanagrafe, che saprà tutto di tutti.

Fisco, dati finanziari dei contribuenti e beni più o meno nascosti: questa l’eterna lotta dell’economia italiana, che appare acuita da questo periodo di crisi. Chi ha qualche capitale “di riserva” cerca spesso di non farselo intaccare dall’Agenzia delle Entrate, ma a quanto pare a breve non sarà più così. Entro la fine di questo mese di febbraio 2015 il Fisco entrerà in possesso dei dati di ogni contribuente, aggiornati agli anni 2013/2014. Per fare ciò, si è reso obbligatorio per banche, uffici postali, società di intermediazione mobiliare (le cosiddette Sim), e addirittura per le agenzie di assicurazione di comunicare all’Agenzia delle Entrate tutte le informazioni in loro possesso sui movimenti di denaro. Anche gli accessi alle cassette di sicurezza e gli acquisti e vendite di ori e gioielli non saranno risparmiati dalla poderosa analisi del fisco: proprio i dati relativi alle cassette di sicurezza consentiranno di sapere se abbiamo da parte valori importanti di vario tipo. Si istituirà insomma una Superanagrafe a cui nessuno sfuggirà: tutti i nostri dati saranno memorizzati dai nuovi elaboratori, e questo sistema promette di esaminarci in modo più preciso del precedente redditometro, di cui avevamo parlato altrove. 


agenzia delle entrate 2015

Agenzia delle entrate: nuovi controlli

Ed ecco le prossime scadenze: entro lunedì 2 marzo 2015 saranno inviati all’Agenzia delle Entrate i nostri dati relativi a carte di credito, conti correnti, fondi pensione e giacenze di credito relativi all’anno 2013, ed entro il prossimo 29 maggio verranno inviati e analizzati i dati analoghi relativi al 2014. Per gli anni a venire, sarà ogni 15 febbraio che si manderanno le comunicazioni relative all’anno contributivo di riferimento, ovvero l’anno solare precedente precedente.

Per giacenza bancaria si intende ovviamente tutto l’insieme di beni liquidi della persona, compresi i titoli di credito, i buoni fruttiferi, dunque sia Bot che titoli di qualsiasi altro tipo, i rapporti fiduciari: ogni tipo di informazione, insomma, che costituisca l’insieme dei beni appartenenti a un contribuente. Ovviamente tutto ciò non comporterà alcuna modifica delle leggi vigenti sulla privacy: tutti i dati saranno tenuti riservati, e vi avranno accesso, assicurano dall’Agenzia delle Entrate, una ventina di funzionari al massimo, che li utilizzeranno unicamente ai fini delle operazioni fiscali. Il tutto viaggerà infatti su una piattaforma informatica di recente invenzione, il Sid (Sistema Interscambio Dati), che codificherà in modo sicuro e a prova di hacker tutte le informazioni.




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