Come affrontare un colloquio in inglese: le risposte per le domande più comuni

Stai cercando lavoro all’estero? Abbiamo già parlato di come affrontare un colloquio in inglese su Skype, come prepararsi, e cosa aspettarsi. Oggi “entriamo” nel vivo del colloquio, andando a vedere le risposte alle domande più comuni. Possiamo basarci su una guida molto utile, intitolata “Come candidarsi ad un lavoro e come superare un colloquio di lavoro in Inglese – anche se non sei madrelingua”, che ci permette di avere una strategia precisa, da “come leggere gli annunci”, a come preparare il CV, la lettera di presentazione, fino al processo di selezione vero e proprio. Per quel che riguarda gli esempi di domande che andremo a trattare in questo articolo, si tratta di domande apparentemente innocue, in realtà sono importanti per due motivi concatenati:


  1. Se siamo in cerca del primo impiego, o comunque siamo nella fase iniziale del nostro percorso professionale, e non abbiamo sul curriculum altro che il percorso di studi e qualche stage, il colloquio per forza di cose non potrà vertere molto sulle nostre esperienze professionali pregresse, e quindi questa mancanza verrà riempita proprio da domande a contenuto psico-attitudinale
  2. Una risposta insoddisfacente alle domande di tipo psico-attitudinale, potrà significare una nostra bocciatura senza appello da parte dell’esaminatore

Colloquio in inglese: le risposte alle domande più comuni

colloquio in inglese risposteLe domande di tipo conoscitivo e psico-attitudinale, sono un rischio ma anche un’opportunità: se da un lato possono mettere in difficoltà anche le personalità più ottimiste ed estroverse, dall’altro c’è da dire che ci si può preparare alle più comuni, in modo da arrivare al colloquio con una risposta pronta, costruttiva e “ad effetto”, in modo da impressionare positivamente il selezionatore. Il fatto che stiamo facendo un colloquio in una lingua straniera, rende ancora più importante prepararsi le risposte in anticipo: dobbiamo essere sicuri di saper spiegare correttamente in inglese ciò che vogliamo dire.

1) Could you tell me a bit about yourself? (Puoi raccontarmi qualcosa di te?)

E’ molto frequente che questa possa essere la prima domanda, la domanda che rompe il ghiaccio. E’ per noi un ottimo assist per dare subito una buona impressione. Motivo quindi per prepararsela in anticipo: dobbiamo spiegare in poche parole chi siamo e che lavoro/studio stiamo facendo in questo momento, ed accennare ai risultati positivi che stiamo ottenendo. Ovviamente in inglese.

2) Why are you leaving your present job? (Perché stai lasciando il tuo attuale lavoro?)

Questa domanda ci verrà fatta di sicuro, se al momento stiamo lavorando. Anche in questo caso, può essere un assist per un gol, o al contrario per un autogol. Tassativo prepararsi prima la risposta. Non è importante spiegare il motivo specifico per cui si va via dall’occupazione attuale. L’importante è mostrare la nostra personalità: non dobbiamo parlare male della nostra attuale attività (anche se siamo scontenti). Al contrario dobbiamo parlarne positivamente, e spiegare che il lavoro per cui ci stiamo candidando ci serve “solo” per crescere ulteriormente (se nello stesso settore), o per variare la nostra esperienza (se in un settore diverso).

3) Why do you think must you be chosen for this job? (Perché pensi che dovresti essere scelto per questo lavoro?)

Questa domanda è altrettanto sicuro che ti verrà fatta. Peraltro è molto probabile che l’hai scritto già nella lettera di presentazione, il perché pensi di essere la persona perfetta per la posizione offerta. Quindi, come per i casi precedenti, preparati la risposta: deve essere breve, diretta, e fare riferimento alle tue competenze ed esperienze, ossia a come si sposino con le caratteristiche richieste dalla posizione.

4) Where do you see yourself five years from now? (Dove ti immagini tra 5 anni?)

Una delle domande più insidiose, nei primi colloqui. Se spari troppo in alto puoi sembrare presuntuoso, se sei troppo incerto può sembrare che non sei davvero interessato alla posizione. Una via di mezzo può essere il far capire che si vuole crescere all’interno dell’azienda, senza “quantificare” fino a che punto. In parole povere, meglio non dire “I see myself as the CEO in five years” (“Tra 5 anni mi vedo amministratore delegato”). Allo stesso modo, meglio non far trasparire che non si ha la minima idea di dove si vuol arrivare. Meglio spiegare che, indipendentemente dalla fissazione di un obiettivo specifico, consideriamo questo lavoro come fondamentale per la nostra crescita professionale.

5) Are you being interviewed by other companies? (Stai facendo colloqui con altre aziende?)

Questa non è una domanda di quelle che vengono fatte quasi sempre, ma se viene fatta può essere un segnale del fatto che i selezionatori si stanno interessando a te. Si può rispondere senza problemi che si stanno facendo altre selezioni, senza fare nomi delle altre aziende, ma specificando che sono per lo stesso tipo di posizione o per lo stesso settore. Da un lato rafforzerà i concetti che abbiamo espresso nelle domande precedenti, sul fatto che ci interessa lavorare nella posizione/settore per cui ci stiamo candidando, dall’altro sarà un segnale per i selezionatori che, se sono davvero interessati a noi, debbono affrettarsi prima che ci mettiamo d’accordo con un’altra azienda.

kitcompletoQuesti sono solo pochi esempi di domande frequenti, ma dimostrano come anche il colloquio sia quasi una “scienza esatta”, e che prepararsi a dovere può evitare di essere scartati per posizioni che davvero “fanno per noi”. Meglio quindi studiare tutte le eventuali domande ed essere pronti ad affrontarle a dovere. Per prepararsi al meglio, dalla lettura delle inserzioni, alla preparazione del CV e della lettera di presentazione, alla preparazione stessa dei colloqui, e quindi alle domande specifiche, ti consigliamo quindi questo Kit (da noi esaminato e ritenuto valido e completo): Kit Completo – Come candidarsi ad un lavoro e come superare un colloquio di lavoro in Inglese – anche se non sei madrelingua

Vuoi affrontare il prossimo colloquio andando a colpo sicuro? Allenati e studia. Non c’è vittoria senza preparazione ed allenamento.

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