Come affrontare un colloquio in inglese: le domande a cui è più difficile rispondere

colloquio in ingleseStai cercando lavoro all’estero oppure ti candidi in una multinazionale dove l’inglese è la lingua corrente? Se non vuoi perdere tempo e denaro è meglio che ti prepari a dovere. Questo vale se stai cercando lavoro nella tua nazione, ed è ancora più vero se lo stai cercando all’estero. In due articoli precedenti abbiamo spiegato come prepararsi ad un colloquio di lavoro in inglese su skype, e quali sono le domande più comuni. Oggi vediamo quali possono essere le domande che possono metterci maggiormente in difficoltà in un colloquio in inglese: ancora una volta ci “viene in soccorso” una guida specifica, intitolata “Come candidarsi ad un lavoro e come superare un colloquio di lavoro in Inglese – anche se non sei madrelingua“. Contiene tutto il metodo di lavoro necessario a cercare un impiego sugli annunci in inglese, inviare una candidatura redatta correttamente con lettera di presentazione e CV, prepararsi ai colloqui, su Skype e di persona, e affrontarli con la dovuta preparazione. Ribadiamo che la ricerca di un lavoro è una scienza: senza la giusta preparazione si perde solo tempo e denaro. Se lo stiamo cercando all’estero, è ancora più difficile avere successo, di conseguenza la preparazione è ancora più importante.


Colloquio in inglese: le domande a cui è più difficile rispondere

Ecco alcuni esempi di domande a cui è più difficile rispondere. La regola d’oro è sempre la stessa: prepararsi in anticipo una risposta, ed essere pronti a darla in inglese.

1) What are your weaknesses? (Quali sono i tuoi difetti?)

Si tratta di una classica domanda psico-attitudinale, di quelle che dobbiamo aspettarci soprattutto se siamo alla ricerca del primo impiego, e quindi non abbiamo esperienze professionali significative sul CV. E’ una domanda che può metterci molto in difficoltà, perché non sappiamo cosa rispondere, o perché diamo una risposta che ci mette in cattiva luce per la posizione richiesta. Anche dire di non avere difetti non ci fa fare una figura particolarmente buona. Possiamo quindi pensare ad un difetto che può essere visto anche sotto una luce positiva: se ad esempio diciamo che un nostro difetto è di consegnare il lavoro sempre all’ultimo minuto, possiamo aggiungere che questo è dovuto al fatto che vogliamo essere sicuri che sia tutto svolto perfettamente.

2) Tell us about a time you failed. (Raccontaci un tuo fallimento)

Se la domanda precedente può metterci in difficoltà, questa può mandarci in panico, e comunque farci perdere di lucidità. In ogni caso, dobbiamo aspettarci che ci venga fatta. Anche questa domanda può trasformarsi in un assist per un gol, se la sfruttiamo nel giusto modo, o per un autogoal se ci facciamo cogliere impreparati. Dobbiamo quindi essere pronti a raccontare di un’esperienza professionale che non è andata come ci aspettavamo: può diventare un goal se nello stesso tempo spieghiamo cosa abbiamo imparato da questo fallimento, e di conseguenza come ci comporteremmo in futuro, in situazioni analoghe, per non ripetere gli stessi errori.

3) What remuneration do you expect? (Quanto ti aspetti di guadagnare?)

Questa è probabilmente la domanda più difficile, sebbene non lo appaia a prima vista, ma al giorno d’oggi, grazie al web, ci sono metodi per non sbagliare clamorosamente mira. Per sbagliare mira, si intende il fatto di aspettarsi una cifra troppo alta o troppo bassa. Se stiamo chiedendo una cifra troppo alta per il ruolo, potremmo essere scartati facilmente anche se il colloquio sta andando bene (ricorda sempre che l’azienda non sta esaminando solo te per questa posizione); se chiediamo una cifra troppo bassa possiamo apparire “disperati”, e fare ugualmente una figura non buona. Come detto, oggi ci sono siti web che consentono di scoprire facilmente quanto vale una certa posizione professionale, in un certo stato, come ad esempio Payscale e Glassdoor. Una volta che ci siamo fatti un’idea della quotazione massima e minima per una certa posizione, possiamo puntare a chiedere la massima, dicendo che siamo disponibili a contrattare.

4) Why were you fired from your previous job? (Perché sei stato licenziato dal tuo precedente lavoro?)

Se siamo alla ricerca di lavoro per essere stati licenziati dal precedente, è molto probabile che questa domanda ci verrà fatta, sebbene possa darci fastidio parlare dell’argomento. In ogni caso la franchezza rimane il migliore atteggiamento. Inutile mentire sui motivi del licenziamento, piuttosto, se è dovuto ad un nostro errore, meglio dirlo chiaramente, spiegando però che abbiamo imparato da questo errore, e che quindi, da ora in avanti, ci comporteremo diversamente in situazioni analoghe. Come per il discorso relativo ai difetti, o ai fallimenti, una domanda a cui è difficile rispondere, contiene un assist per uscirne con un punto a favore: basta, neanche a dirlo, prepararsi la risposta, in inglese ça va sans dire

5) Why should we hire you? (Perché dovremmo assumerti?)

Messa così piatta, a bruciapelo, questa domanda può metterci in imbarazzo. In realtà si tratta di una domanda a cui bisogna rispondere in modo altrettanto diretto in cui è posta: spieghiamo le nostre competenze e le nostre esperienze, in modo chiaro, facendo vedere che combaciano con quanto richiesto dal ruolo a cui aspiriamo. Esponiamo inoltre i risultati raggiunti nelle posizioni precedenti. E’ un momento in cui dobbiamo venderci, e dobbiamo farlo al meglio. Devo aggiungere che è meglio prepararsela prima, questa risposta?

kitcompletoCome puoi vedere da questo articolo, e dal precedente sulle domande più frequenti nei colloqui, i colloqui di selezione sono quasi una scienza esatta. Non potremo prevedere tutte le domande, ma possiamo prevederne molte e preparare la risposta di miglior impatto per ciascuna. Nella guida Kit Completo – Come candidarsi ad un lavoro e come superare un colloquio di lavoro in Inglese – anche se non sei madrelingua, ci sono altri 25 esempi di domande frequenti in un colloquio in inglese, oltre alle 10 contenute in questo e nell’articolo precedente. Inoltre ci sono tutti i suggerimenti per scegliere bene a quali inserzioni candidarsi, come scrivere una lettera di presentazione (o cover letter) d’impatto ed un CV che si elevi sulla media, oltre appunto a come preparare e come affrontare i colloqui di selezione. Se stai cercando lavoro all’estero, e non vuoi perdere occasioni d’oro, non devi sottovalutare la preparazione. O vuoi andare a giocare in Champions League senza allenarti?

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