Accordo Ministero della Pubblica Istruzione e Sindacati: assunzione 67 mila precari della scuola

Il Ministri Brunetta e Gelmini, hanno trovato un accordo con i sindacati annunciando che sarà presto avviato un piano per le assunzioni di personale docente e personale ATA, rispettivamente 30.482 e 36.698 unità.

Un percorso che comincia con l’emanazione dell’atto d’indirizzo dell’Aran, l’Agenzia per la rappresentazione negoziale delle pubbliche amministrazioni, per un accordo che disciplini l’inquadramento giuridico ed economico di tale personale.“Tutti gli insegnanti in classe dal primo giorno di scuola” è l’auspicio dei sindacati per ogni anno scolastico, forse questa volta il traguardo sembra essere vicino, almeno è quello che ci augura.

Le nomine, dovrebbero essere fatte entro il 31 agosto per consentire che il prossimo settembre, i posti in organico di diritto siano tutti coperti da personale di ruolo. La trafila prevede l’emanazione dell’Atto d’indirizzo all’Aran per avviare una trattativa, da chiudere possibilmente entro luglio, per un accordo che disciplina l’inquadramento giuridico ed economico di questo personale. Restano tuttavia alcune incognite da chiarire.

Per la Flc-Cgil non è stato sufficientemente reso comprensibile che 67.000 è il numero di assunzioni per il prossimo anno e non la cifra da assorbire sul triennio. Ci potrebbe essere però una sorpresa non proprio gradita per quanto riguarda la ricostruzione della carriera.

A questo proposito il Codacons rivendica, in conformità a pronunce dei giudici, anche arretrati e scatti di anzianità per i lavoratori che saranno assunti. Intanto il Ministro Gelmini ha assicurato che dal prossimo anno scolastico il piano di assunzioni troverà piena attuazione, garantendo da un lato stabilità al personale della scuola e dall’altro la continuità didattica.

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil sostiene che un primo risultato positivo è stato raggiunto ma è insufficiente, poiché è necessario che le assunzioni annunciate siano reali e operative da subito e che il governo assuma l’impegno concreto di coprire per i prossimi anni i posti vacanti e disponibili.

Giovanni Centrella, segretario generale dell’Ugl insiste sul fatto che le assunzioni avvengono prima dell’inizio del nuovo anno scolastico, prospettando una giusta soluzione alla lunga serie di ricorsi presentati dai supplenti, che avrebbero comportato ingenti risarcimenti da parte dello Stato.

 

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