AAA operatore commerciale cercasi, purché parli veneto

L'annuncio, pubblicato dal "venetista" Roberto Agirmo, ha destato curiosità a livello nazionale

E’ stato il noto portale Subito.it ad ospitare il primo annuncio di lavoro “venetista”. Di cosa stiamo parlando? Di un’offerta – messa sul piatto dal titolare di un network di agenti di viaggio indipendenti della provincia di Venezia – che si rivolge specificamente a candidati che sanno parlare tanto l’italiano quanto il dialetto veneto. E che riserva una corsia preferenziale agli iscritti all’albo “Minoranza nazionale veneta”, riconosciuta da una legge regionale del 2016 che – per intenderci – equipara i veneti ai tirolesi dell’Alto Adige. La notizia, diffusa dagli organi di informazione locale, ha destato una certa curiosità, a livello nazionale, per via degli insoliti requisiti messi nero su bianco sull’inserzione..

Il titolare della “Blokers della vacanza srl” di Marcon (in provincia di Venezia), Roberto Agirmo, è alla ricerca di un operatore commerciale da inserire nella rete di professionisti da lui coordinati. Per velocizzare le operazioni di selezione, ha pensato di rivolgersi (come ormai molti fanno) a un portale di annunci online, al quale ha consegnato un’offerta, scritta di sua mano, in italiano e in dialetto veneto. Leggendola si scopre che, chi aspira a ottenere il posto, deve certificare la conoscenza tanto della lingua nazionale quanto del dialetto locale insieme a quella dell’inglese e/o del tedesco e/o del francese. Detta in altre parole: a pesare non saranno solo le competenze formative e professionali riportate sul curriculum, ma anche (e soprattutto) le competenze linguistiche. Dal momento che, tra i requisiti indispensabili indicati dal titolare della società veneta, oltre al possesso di un diploma di scuola superiore, compare il bilinguismo veneto-italiano. 

Le testate che hanno riportato la notizia hanno approfondito l’indagine su Roberto Agirmo scoprendo che – oltre ad essere il titolare della “Blokers della vacanza srl” – è anche membro del direttivo nazionale “Indipendenza noi Veneto con Zaia” e portavoce di “Aggregazione veneta”. Un “venetista” convinto, pronto a gratificare il nuovo operatore commerciale della sua società – che dovrà certificare la piena padronanza del dialetto veneto e, se possibile, documentare la sua adesione alla “Minoranza nazionale veneta” – con una paga di 2 mila euro lordi al mese. Chi volesse saperne di più, può leggere l’inserzione riportata su Subito.it. A patto, ovviamente, che “mastichi” il dialetto veneto.



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