9 domande che devi farti, prima di inviare il cv

Non essere frettoloso e approssimativo: il successo della tua candidatura dipende da una serie di fattori. Sei riuscito a "sponsorizzarti" per bene? E hai inserito le giuste informazioni? Verificalo leggendo questo articolo

Capita spesso di pensare di aver fatto un buon lavoro e di realizzare, poco dopo, che così non è stato. Se hai appena ultimato la stesura del tuo cv e credi di aver inserito tutte le informazioni che servono per procurarti un colloquio di lavoro, fermati un momento. Perché l’inesperienza, la fretta e l’approssimazione potrebbero costarti care. Meglio affidarsi alle indicazioni di alcuni esperti, come quelli di StandOutCv, che hanno realizzato un’infografica sull’argomento, mettendo in fila le 9 domande che – a loro giudizio – tutti i candidati dovrebbero porsi, prima di inviare il cv. Con l’intento di fornire una guida utile ed agile a chi si candida ad un’offerta di lavoro e rischia di fare un buco nell’acqua, per colpa di una dimenticanza o di un errore di valutazione.


9 domande da farsi, prima di inviare il cv

Il curriculum vitae che hai appena aggiornato non ti convince? Temi di aver dimenticato qualcosa o di esserti dilungato troppo in alcuni passaggi? Niente panico, a venirti in soccorso può essere questa infografica (realizzata da StandOutCv) della quale troverai, in fondo, tutte le spiegazioni in italiano. Leggile e fanne buon uso.

#1. Sembra professionale? Prima di inviare il cv che potrebbe procurarti il posto dei tuoi sogni, assicurati che si presenti bene. E che risulti professionale. Verifica di aver utilizzato un carattere di scrittura chiaro, di aver distinto e organizzato bene le sezioni e di aver inserito solo le informazioni necessarie. Accertati, ovviamente, che non ci siano errori di scrittura o strafalcioni grammaticali e – cosa importantissima – indica un indirizzo di posta elettronica serio e credibile. Perché i selezionatori tendono a non rispondere a gattinospennacchiato@gmail.com o a jennythestar@hotmail.it. La tua candidatura potrebbe essere compromessa da una leggerezza imperdonabile: evitalo.

#2. Colpisce subito nel segno? Impegnati a lasciare subito il segno, puntando su una presentazione di impatto che riesca a conquistare l’attenzione del reclutatore. Fai in modo che, chi legge il tuo cv, possa verificare l’adattabilità del tuo profilo alla posizione offerta. E accertati, prima di procedere con l’invio, che tale elemento emerga immediatamente, senza dover scorrere troppo le righe. Per conquistare, da subito, l’attenzione del selezionatore, potresti puntare anche su una grafica accattivante. Ma fai attenzione perché ti muovi in un terreno minato. Se non ti senti sufficientemente sicuro, meglio mantenere la sobrietà.

#3. E’ facile da leggere? E’ una domanda fondamentale, che mira a verificare quanto il cv – a livello strettamente grafico – risulti agevole da consultare. In pratica, devi controllare che le sezioni siano ben distinte e introdotte da titolazioni in neretto e che tutto sia stato inserito e indicato in modo da rendere facile, a chi legge, l’individuazione dell’informazione desiderata. Quello che i reclutatori non possono permettersi sono le perdite di tempo: va loro incontro, compilando un cv in cui è possibile scovare agevolmente quello che vogliono sapere sul tuo conto.

#4. Supera le due pagine? La sintesi è una dote molto apprezzata dai selezionatori che, di norma, non amano leggere cv che si dilungano troppo. Sforzati di fare entrare tutto chiò che serve in due pagine e, se non dovessi farcela, cerca di intervenire sulle esperienze meno recenti (non tutte devono essere riportate) e sulle informazioni che reputi meno rilevanti. Prova anche a diminuire i margini della pagina per guadagnare un po’ più di spazio. Di contro, non fartene un’ossessione: il consiglio è quello di non sforare il tetto massimo di due pagine, ma qualche eccezione può essere tollerata.

#5. Soddisfa i requisiti richiesti? L’errore peggiore che tu possa fare è impegnarti a scrivere un cv apparentemente perfetto e renderti conto, solo dopo averlo inviato, che non risponde alle esigenze specificate nell’annuncio di lavoro. Verifica che il tuo profilo soddisfi i requisiti richiesti e dimostra di avere le competenze, la conoscenza e l’esperienza di cui i selezionatori sono alla ricerca. Non essere distratto e frettoloso: controlla sempre di esserti candidato all’offerta giusta.

#6. I ruoli (o le esperienze precedenti) sono ben strutturati? E’ fondamentale che il selezionatore capisca bene cosa hai fatto fino ad adesso. Ogni esperienza lavorativa menzionata nel tuo cv deve essere spiegata adeguatamente attraverso una breve introduzione, l’elencazione delle responsabilità e delle mansioni svolte e l’indicazione degli eventuali risultati ottenuti. Cerca di essere il più esaustivo possibile: le informazioni vaghe e parziali insospettiscono i reclutatori. E li portano a rivolgere altrove le loro attenzioni.

#7. Hai dimostrato il tuo valore? E’ importante che tu riesca a mettere in evidenza i tuoi punti di forza e le unicità che ti fanno apparire una risorsa preziosa. E un buon investimento per l’azienda a cui ti candidi. Parla della tua abilità nel relazionarti col pubblico, della tua capacità di sviluppare progetti complessi o della tua attitudine a risolvere problemi. Se sei una risorsa redditizia e produttiva, è bene farlo sapere a chi ti sta esaminando.

#8. Hai inserito i numeri? A dare corpo a quanto detto prima possono essere i numeri, che forniscono ai selezionatori un valido strumento di valutazione. Qual è l’ammontare medio dei budget che hai finora gestito? Con quante persone hai finora collaborato? Disponi già di un tuo portfolio clienti? Quanti ne hai? E quanto hai fatto risparmiare, col tuo contributo, ai precedenti datori di lavoro? Sono questi i dati numerici su cui devi puntare, quando ti candidi ad un’offerta di lavoro.

#9. E’ facile contattarti? Assicurati che tutte le informazioni sul tuo conto risultino leggibili sin dall’inizio e che i tuoi recapiti telefonici e la tua mail siano stati trascritti correttamente. Il peggio che ti possa capitare è che il reclutatore scelga proprio te, ma non riesca a raggiungerti. Per agevolargli il lavoro, non dimenticare di segnalare anche il tuo profilo LinkedIn e la tua pagina Facebook (ma solo se non è imbarazzante). Renditi rintracciabile in ogni modo, altrimenti avrai vanificato ogni sforzo.

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