6 cose che solo chi ha fatto molti colloqui di lavoro può capire

Chi ha fatto molto colloqui di lavoro sa come a volte gli intervistatori siano inopportuni. Ecco 6 cose snervanti che ti possono capitare

Ci sono cose che si possono capire solo dopo aver sostenuto molti colloqui di lavoro. Il mondo dei responsabili delle risorse umane all’inizio spaventa, poi ci si fa l’abitudine e si iniziano a comprendere alcune dinamiche del rapporto candidato-intervistatore che alla lunga iniziano a darti fastidio. Quindi ecco un elenco delle 6 cose che solo chi ha fatto molti colloqui di lavoro può capire.


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#1. Parole, parole, parole

Mezz’ora di colloquio, migliaia di parole e…cosa avete concluso? Certe volte sembra quasi che chi ti sta facendo il colloquio si stia parlando addosso. In questi casi la mossa migliore è stopparlo gentilmente inserendo un nuovo argomento di conversazione. Esempio: “Certo, comprendo perfettamente cosa sta dicendo. Mi ricorda molto una situazione che ho vissuto durante un’esperienza lavorativa di cui non le ho ancora parlato…”

#2. L’intervistatore santone

Oppure c’è l’intervistatore che pensa di riuscire a capirti semplicemente rimanendo zitto a fissarti. La sua tattica è quella di farti una domanda e rimanere zitto anche quando tu hai concluso la tua risposta. In questi casi l’unica soluzione è coinvolgerlo nuovamente nella conversazione con domande tipo: “Vuole altri dettagli?”

#3. “Mi parli di lei”

Che è anche un modo gentile per dire: “Non so bene da che parte cominciare, fai tu…” Evidentemente è difficile imbastire una risposta sensata ad una domanda così generica in pochi secondi. Quindi le tattiche a tua disposizione sono due: 1) restringere l’area di discussione chiedendo: “Su quali aspetti desidera mi concentri maggiormente?” 2) avere una risposta pronta che metta nella luce migliore le tue capacità ed esperienze.

#4. Farti aspettare

Che è un segno di maleducazione, più che di incompetenza. In questi casi la cosa migliore da fare è non crucciarsi troppo e ripassare mentalmente i tuoi punti forti su cui pensi sia utile indirizzare il colloquio e…ricontrollare di aver impostato il telefono in modalità silenziosa!

#5. Farsi interrompere

Altra cosa spiacevole è un intervistatore che messaggia, riceve telefonate e si fa palesemente i fatti propri durante il colloquio. Ecco, anche in questi casi approfitta delle pause per fare il punto di come sta andando l’intervista e pensare ad una strategia per reindirizzare una situazione che magari non si è messa troppo bene.

#6. Domande a caso

Soprattutto gli intervistatori non professionisti pensano di poter ricavare interessanti informazioni su di te facendoti domande che non riguardano in nessun modo la sfera professionale. La mia preferita è “Qual è il tuo sogno nel cassetto?”, ma fanno molto ridere anche “Qual è il tuo rapporto con l’etica?” o “Hai animali domestici?”. In questi casi non è sbagliato rispondere con una domanda indiretta: “Le risponderò molto volentieri. Solo mi faccia capire come questo tema riguarda la posizione per cui mi sono candidato.”

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