6 consigli per scrivere una mail di candidatura perfetta

La forma e il contenuto devono essere curati nei minimi particolari. Ma per fare centro, occorre fare attenzione anche ad altro

La gran parte delle candidature inviate ai reclutatori transita da internet. Le caselle di posta elettronica degli addetti alla selezione del personale sono quasi sempre intasate e solo le mail scritte bene hanno qualche chance di essere lette. Non è faccenda da sottovalutare: se la mail di candidatura non viene compilata come si deve, se non soddisfa i requisiti necessari o – peggio ancora – ricorre a uno stile inappropriato, nessun selezionatore la prenderà in considerazione. Ecco perché vi consigliamo di attenervi ai semplici suggerimenti che riporteremo di seguito; per scongiurare il rischio di “inciampare” in errori grossolani che potrebbero compromettere la possibilità di essere convocati per un colloquio di lavoro. Come bisogna impostare una mail di candidatura? A chi bisogna inviarla? E cosa occorre scrivere nel corpo della lettera? Scopriamolo insieme.

6 semplici consigli per scrivere una mail di candidatura che funziona

La parola d’ordine da tenere a mente, quando ci si siede alla scrivania per inviare una candidatura tramite mail, è professionalità. Per quanto possa sembrare banale, dovete ricordarvi che non state scrivendo ad un amico o ad un conoscente, ma ad un professionista che deve scovare nella vostra mail le informazioni e i dati utili a prendervi in considerazione per una eventuale assunzione in azienda. Da qui la necessità di tarare lo stile e il contenuto al raggiungimento dell’obiettivo che vi state prefissando, rispettando il codice comunicativo che regola questo specifico tipo di corrispondenza digitale.

#1. Scegliete l’account giusto. Cominciamo col dire che occorre innanzitutto avere un account credibile. La probabilità che una mail inviata da cuoricino87 o lupodimare99 venga scartata è altissima; meglio puntare su qualcosa di più serio e sobrio. Il consiglio è quello di aprire un account, specificamente dedicato alle comunicazioni di lavoro, che si componga del vostro nome e cognome (o viceversa). Evitate accuratamente i nickname o le formule giovanilistiche: i selezionatori non li prendono sul serio.

#2. Non dimenticate l’oggetto. Inviare una mail di candidatura ben scritta senza indicare alcunché nell’oggetto significa sprecare un’occasione. Perché? Perché i selezionatori – sempre a corto di tempo – non impiegano più di un nanosecondo a trasferire nel cestino quelle che (per l’appunto) non danno indicazioni nella sezione oggetto. Non incorrete in questo “svarione” gratuito: inserite nell’oggetto la posizione a cui vi state candidando seguita – se volete – dal vostro nome e cognome.

# 3. Occhio alla forma. Ricordatevi sempre che state scrivendo una lettera che dovrebbe procurarvi un colloquio di lavoro. E che, di conseguenza, non potete lasciarvi andare a “vezzi” grafici inappropriati. Scegliete un font facilmente leggibile (i più utilizzati sono il Times New Roman o l’Arial) e un carattere la cui grandezza oscilli tra il 10 e il 12. Non ricorrete a slang o espressioni gergali: non scrivete per attirare l’attenzione di un coetaneo a cui dovete dimostrare di essere aggiornati sulle ultime tendenze del momento, ma per fare centro nella vostra professione. Tenete alla debita distanza acronimi e sigle varie e scordatevi delle emoticon. Formulate frasi di senso compiuto e accertatevi, ovviamente, di non commettere errori ortografici e grammaticali.

#4. Occhio al contenuto. La mail di candidatura deve essere efficace e sintetica. Non deve comporsi di più di 2/3 paragrafi e deve contenere tutte le informazioni che servono al destinatario per farsi un’idea sul vostro conto. Iniziate con i doverosi saluti e con l’intestazione ad un preciso contatto di riferimento, se ce lo avete (nella maggior parte dei casi, si tratta del responsabile delle Risorse umane). Nel primo paragrafo, indicate nuovamente la posizione alla quale vi state candidando, precisando (possibilmente) dove avete trovato l’annuncio di lavoro. Quanto al secondo paragrafo, è qui che dovete dare il meglio di voi: senza dilungarvi troppo né lasciarvi andare a ineleganti auto-celebrazioni, spiegate al selezionatore cosa potete offrire all’azienda e perché potreste fare la differenza. L’inserimento di qualche sintetico dato che certifica quello che siete riusciti a fare in passato non guasta, ma non esagerate. Non è questa la sede per compiacervi dei vostri successi.

#5. Chiudete in bellezza. Congedatevi salutando formalmente e ringraziando per l’attenzione che vi hanno destinato. E lasciate tutti i vostri contatti, in modo che il selezionatore non debba perdere tempo a rintracciarli altrove. Oltre al nome, cognome, indirizzo di posta elettronica e numero di telefono, potete inserire il link del vostro profilo Linkedin (se non ne avete uno, affrettatevi a farlo), in modo da fornire un ulteriore strumento di valutazione a chi sta prendendo in esame la vostra candidatura.

#6. Controllate tutto. Prima di procedere con l’invio, rileggete con attenzione ciò che avete scritto e controllate tutto. Accertatevi che gli allegati (che vanno mandati in formato pdf o word) si aprano regolarmente e che il corpo della mail di candidatura risulti agevole da scorrere. Siate precisi e scrupolosi: potreste mandare in fumo una ghiotta occasione di lavoro per una banalissima distrazione. Non correte questo rischio.


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