I 5 sintomi per capire se stai facendo il lavoro giusto per te

Stai facendo il lavoro giusto per te oppure no? Per aiutarti a risolvere questo difficile dubbio abbiamo scritto una breve guida per te

Capita di pensare di non essere adatti al proprio lavoro: le cose vanno male, oppure ci annoiamo a morte, oppure siamo quasi depressi, oppure i risultati non arrivano, oppure mille altri oppure. Il fatto è che, anche quando pensi che non stai facendo il lavoro giusto per te, un conto è pensarlo e un altro è agire, abbandonare la via conosciuta per intraprenderne una nuova, evidentemente piena di rischi. Ecco allora che noi di Bianco Lavoro abbiamo pensato di identificare 5 sintomi che, se pensi ti appartengano, sono davvero un campanello d’allarme per il tuo benessere lavorativo.


lavoro-giusto-per-te

#1. Stanchezza, depressione, malattie

Il lavoro è come un partner: se tu non ami lui, lui non amerà te. E questo significa che la relazione tra voi è un disastro, le cose non funzionano e il tuo corpo inizia a dire ciò che la bocca tace: ovvero che questo lavoro non è quello giusto per te. Ovviamente una certa dose di stanchezza è naturale quando si lavora, ma se il calo delle energie si accompagna a un costante cattivo umore, depressione e addirittura malattie allora forse è il momento di riflettere su cosa stai facendo della tua vita professionale.

 

#2. Ti fa schifo ciò che fai

Non tutto ciò che non ci piace ci riesce male. Anzi, a volte, grazie alla nostra intelligenza, non solo riusciamo a inghiottire i bocconi più indigesti, ma sappiamo addirittura fare bella figura mentre lo facciamo. Ciò che conta però non è solo il risultato esterno, ma anche le sensazioni che proviamo. Se ci fa schifo (attenzione: ci fa schifo non significa che non ci piace, quello in una certa misura fa parte della normale attività lavorativa) ciò che facciamo dobbiamo cercare qualcosa che, se pure non ci rende del tutto felici, almeno non ci fa soffrire.

 

#3. Lo stipendio conta meno del lavoro giusto per te

I soldi non fanno la felicità, ma di certo ci tolgono un bel po’ d’ansia. Quindi è normale che la prospettiva di perdere il nostro stipendio ci faccia pensare: “Ehi, ferma un attimo. Togliti questi stupidi grilli dalla testa: il rischio è troppo alto.” Se l’argomentazione ti sembra più che sensata, bene! Significa che tutto sommato con il tuo lavoro e i suoi aspetti peggiori riesci a venire a patti. Se invece dentro di te pensi di essere disposto a gettare a mare uno stipendio per ricominciare da zero, è il momento di prendere in seria considerazione questa ipotesi.

 

#4. Il tuo successo non ti rende felice

Poniamo che tu nel tuo lavoro sia stato davvero bravo. Hai fatto carriera, ti guardi alle spalle e ti rendi conto che sei stato in gamba. Eppure, una volta arrivato in vetta, non provi nessun piacere a sapere di essere stato uno dei migliori. Forse, in questo caso, hai scalato una montagna ed è il momento di affrontarne un’altra, nuova, che ti possa rendere più felice.

 

#5. Pensi che potresti utilizzare meglio le tue qualità

Spesso non ci conosciamo affatto bene, non sappiamo quali sono le nostre potenzialità. Nonostante ciò, abbiamo la continua sensazione che potremmo sfruttare molto meglio le nostre qualità. Confrontiamoci con chi ci conosce, chiediamogli consiglio e soprattutto domandiamogli: “Pensi che potrei fare di più? Sono portato per fare altro?” Se risponderà “Sì”, be’, allora forse sei pronto a fare il salto verso il lavoro giusto per te. In bocca al lupo!




CATEGORIES
Share This

COMMENTS