4 consigli per ricaricare le batterie quando ti senti esausto

Cambiare abitudini può aiutare parecchio, così come imparare a non chiedere troppo a se stessi. Ma per recuperare la voglia di fare, a volte basta solo parlare con un amico

La questione è semplice: se i giorni in cui fatichi ad alzarti dal letto superano quelli in cui ti senti tonico ed in forma, allora c’è qualcosa che non va. Specie se hai notato che destini sempre le stesse ore al sonno e che non hai modificato le tue abitudini di vita. Non allarmarti: capita a tutti di attraversare periodi in cui la stanchezza – fisica e mentale – prende il sopravvento su tutto. Può dipendere da tante cose, ma il più delle volte a sfiancarci è soprattutto il lavoro. Come venirne fuori? La soluzione ideale sarebbe quella di concedersi una vacanza, ma se non è possibile, occorre trovare un escamotage diverso. Essere esausto è un campanello d’allarme, che non devi ignorare. Corri ai ripari e scopri come è possibile ricaricare le batterie, apportando piccoli cambiamenti alle tue giornate.


4 consigli per ricaricare le batterie al lavoro

Se potessi assentarti dall’ufficio qualche giorno per ritemprarti un po’, il problema sarebbe risolto; ma il fatto è che sei appena rientrato dalla ferie ed hai una serie di faccende da disbrigare. La situazione ti sembra irrimediabile, ma non lo è. Stai solo attraversando un periodo di affaticamento che – stanne certo – presto o tardi passerà. Ma cosa puoi fare nell’immediato? Devi ovviamente fronteggiare l’emergenza e trovare un rimedio che ti permetta di lavorare, nonostante la spossatezza. Con questi 5 consigli, ricaricare le batterie potrebbe rivelarsi più facile di quanto pensassi.

1. Sconnettiti appena puoi

In ufficio sei sommerso di email e di telefonate? Non riesci più a gestire il flusso di messaggi che arrivano ad ogni ora del giorno e della notte? Stai contribuendo massicciamente a causare l’affaticamento che ti toglie le energie e la voglia di fare. Prova a venirne fuori ed impegnati a disconnetterti, appena ne hai la possibilità. Compulsare sui tasti del telefonino mentre torni a casa o controllare la posta elettronica prima di andare a letto non sono operazioni che possono aiutarti a recuperare le forze. Anzi: stare sempre connessi è sfiancante. Concediti il lusso di staccare la spina dai dispositivi elettronici, quando non devi lavorare, e riscopri il piacere di leggere un buon libro o di chiacchierare con un amico davanti a un boccale di birra. Lascia il telefonino in borsa e spegni il computer: hai bisogno di evadere e di rimanere “scollegato”. Almeno per un po’.

2. Spezza la routine

Fare sempre le stesse cose ci fa sentire al sicuro, ma alla lunga può arrecarci danni seri. Il cervello ha bisogno di sollecitazioni nuove e si atrofizza se costretto a svolgere sempre le stesse operazioni. Se ti senti esausto e sfiduciato, forse è anche perché sei entrato in una routine che è meglio spezzare. Come? Ci sono tanti piccoli cambiamenti che possono giovarti, senza richiedere stravolgimenti particolari. Prova, ad esempio, a cambiare itinerario, quando vai al lavoro. O a pranzare in un locale diverso dal solito. Oppure dedicati a un veloce restyling dell’ambiente in cui lavori. Il senso è quello di allentare la presa dalle vecchie abitudini e di aprirti a situazioni inedite, che dovrebbero rendere la tua mente più aperta ed elastica. Aiutandoti a ricaricare le batterie. A beneficiarne sarà anche la tua creatività, che per crescere ha bisogno di stimoli nuovi.

3. Dai un ordine alle cose

Se ti senti sempre stanco e demotivato, probabilmente è perché hai abusato delle tue forze e continui a farlo. Il che non vuol dire che devi lasciar perdere tutto e riposarti, ma fare i conti con le tue reali possibilità e organizzarti di conseguenza. Entra nell’ordine delle idee che i supereroi non esistono e che non puoi fare tutto e subito. Dai un ordine alle cose ed individua le priorità a cui occorre dedicarsi. Se non imparerai a riconoscere e rispettare i tuoi limiti, ti manderai al tappeto da solo. Chi chiede troppo a se stesso rischia di ritrovarsi con un pugno di mosche in mano e tanto stress da smaltire. Meglio premunirsi e continuare a dare il meglio di sé, senza pretendere l’impossibile. Il consiglio non è quello di “battere la fiacca”, ma di mettere in fila le cose che devi fare, magari con l’aiuto del tuo capo.

4. Parla con qualcuno

Chiedere aiuto, o anche solo un conforto, agli altri è probabilmente la cosa migliore da fare. Se ti senti esausto e non riesci a trovare la chiave che ti permette di ricaricare le batterie da solo, non esitare a parlarne con chi pensi possa darti una mano. Esponi al capo le tue difficoltà e chiedigli di aiutarti a tornare sui binari. Oppure sfogati con un amico che potrebbe darti il consiglio giusto o l’incoraggiamento di cui hai bisogno. Aprirsi agli altri e snudare le proprie difficoltà non è un segno di debolezza, ma di grande consapevolezza. Non isolarti e le cose torneranno al loro posto.

Se la fiacchezza e l’apatia bussano alla porta, non aprire. Cerca di non pretendere troppo da te stesso ed apriti a situazioni nuove. Sentirsi scarichi (di tanto in tanto) è fisiologico; l’importante è che non capiti troppo spesso e che si impari a ricaricare le batterie in tempi stretti. Confidando sulla propria forza di volontà e sul sostegno degli altri.

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