4 consigli per migliorare nel lavoro (e non solo)

Migliorare nel lavoro non è facile: occorre fatica, umiltà e buona volontà. Vediamo come possiamo riuscirci, con l'aiuto di 4 consigli

Migliorare è un duro lavoro, che richiede umiltà, consapevolezza e buona volontà. Non tutti sono disposti a farlo (soprattutto chi fa fatica a rinunciare a ciò che è facile e confortevole), ma senza i necessari avanzamenti, la vita non merita forse di essere vissuta. Correggere ciò che non va e puntare alla crescita continua sono le stelle polari a cui ognuno di noi dovrebbe rifarsi, ma la pigrizia e l’insicurezza prendono spesso il sopravvento, facendoci rimanere ancorati a dinamiche ed automatismi che ci impediscono il passo. Ecco perché abbiamo pensato di dedicare un articolo al modo in cui è possibile migliorare nel lavoro, traendo ispirazione da un intervento pubblicato su un blog straniero che ha dispensato consigli utili sull’argomento.


4 consigli per migliorare nel lavoro e nella vita

Il pezzo pubblicato, qualche mese fa, sul blog di “Simply Hired” prende le mosse da una semplice osservazione: non c’è un momento giusto per programmare il proprio miglioramento personale e professionale perché tutti i momenti possono portare con sé (almeno sulla carta) sviluppi importanti. Occorre riordinare le idee, rimboccarsi le maniche e predisporsi positivamente al cambiamento, impegnandosi seriamente a valorizzare il patrimonio di cui si dispone. Ecco i quattro consigli – che abbiamo letto e rielaborato in maniera personale – che possono aiutarci a migliorare nel lavoro e nella vita.

Perdere peso

Il nesso che intercorre tra la forma fisica e la prontezza di pensiero è noto dalla notte dei tempi, se è vero (come è vero) che già i latini erano soliti ricordare a se stessi che “mens sana” sta “in corpore sano”. E’ stato ampiamente dimostrato che fare attività fisica con una certa regolarità aiuta a tenere su il morale, a rafforzare le capacità cognitive e a ricaricarsi positivamente. Non solo: si può perdere peso anche metaforicamente, impegnandosi ad alleggerire la mente da tutta quella zavorra che rischia di affaticarla inutilmente. Mettiamo al bando le ansie e le insicurezze che ci sfiancano e ridiamo agilità e vigore al nostro cervello; per migliorare nel lavoro e nella vita, occorre sbarazzarsi del superfluo e concentrarsi su ciò che conta veramente.

Risparmiare tempo e denaro

Diciamoci la verità: i soldi non assicurano la felicità, ma possono dare una certa serenità. Specie quando si prende in considerazione l’idea di cambiare lavoro (perché quello che facciamo ci carica di frustrazioni), ma non si sa come sbarcare il lunario. Se avremo avuto la lungimiranza di mettere da parte qualcosa, potremo affrontare con una certa tranquillità il periodo di “transizione”, valutando con attenzione il da farsi. Bisogna risparmiare in termini strettamente economici, evitando di dilapidare lo stipendio in cene e svaghi di ogni genere (che pure, sia detto per inciso, è giusto e salutare concedersi di tanto in tanto), ma non solo. Risparmiare tempo ed energie da spendere in maniera proficua è una scelta altrettanto importante, destinata a fare la differenza. Un esempio? Investiamo sulla nostra formazione (ci sono tanti corsi online gratuiti o che hanno costi contenuti) per irrobustire quelle conoscenze che ci consentiranno di migliorare nel lavoro.

Abbandonare le cattive abitudini

Le cattive abitudini inibiscono la nostra crescita personale e professionale. Rinunciarci è difficile perché ci procurano un benessere istantaneo e ci concedono quella leggerezza che ci sgrava dal peso delle incombenze più seccanti, ma quando hanno la meglio sul senso del dovere e del sacrificio rischiano di compromettere irrimediabilmente la nostra carriera. Perché ci portano a perdere d’occhio gli obiettivi veramente importanti e a disperdere energie e risorse che dovrebbero esssere impiegate per ottenere qualcosa di solido e duraturo. Non lamentiamoci di tutto, ma pensiamo piuttosto a come risolvere i problemi e superare le avversità; non guardiamo a ciò che fanno i colleghi (a meno che non siano modelli a cui è auspicabile ispirarsi), ma preoccupiamoci di svolgere bene le nostre mansioni; non diamo credito ai pettegolezzi, ma cerchiamo sempre il confronto schietto e diretto.

Darsi al volontariato

Dedicare il nostro tempo libero al sostegno di una causa nella quale crediamo ci permetterà di acquisire maggiore sicurezza in noi stessi e di guardare le cose nella giusta prospettiva. L’esperienza del volontariato stimola, di norma, una presa di coscienza importante, che aiuta a riconoscere i reali bisogni che portano a centrare gli obiettivi prioritari. Si può fare volontariato anche nell’ambito del lavoro, mettendo il proprio bagaglio di conoscenze, competenze ed esperienze a disposizione di chi è appena arrivato. Fare da mentore e dispensare consigli, senza pretendere nulla in cambio, può rivelarsi quanto mai appagante. Migliorare nel lavoro non significa soltanto (o necessariamente) guadagnare di più, ma conquistarsi la stima e l’affetto delle persone che ci circondano.

Non cediamo alla tentazione di accontentarci di quello che abbiamo, ma cerchiamo di compiere ogni giorno un (piccolo) passo avanti. “Un pianeta migliore è un sogno che inizia a realizzarsi quando ognuno di noi decide di migliorare se stesso” (Mahatma Gandhi). 

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