4 consigli per mangiare sano e lavorare bene

Per essere produttivi, occorre assumere le giuste abitudini alimentari: colazione nutriente, tanta acqua e "tolleranza zero" per il cibo spazzatura

La stragrande maggioranza dei lavoratori mangia ormai fuori casa, esponendosi quotidianamente al rischio di ingerire alimenti di scarsa qualità. Eppure dovremmo destinare al cibo un’attenzione altissima, visto che dalla scelta dei giusti nutrimenti può dipendere la buona riuscita di un progetto o di una qualsiasi azione. Facciamola semplice: mangiare sano aiuta a lavorare bene, mentre ingozzarsi di “cibo spazzatura” (gli americani lo chiamano “junk food”) rallenta e complica ogni cosa. Per evitare di addormentarsi davanti al pc, occorre prendere le giuste contromisure. E tenersi a distanza di sicurezza dalle insidie alimentari che possono compromettere pesantemente la nostra resa al lavoro. Come si fa? Basta usare il cervello e prepararsi a fronteggiare i “brontolii” che possono indurre in tentazione.


4 consigli per mangiare sano e lavorare bene

L’immagine dell’automobile che, per camminare, ha bisogno della benzina è la più abusata di tutte, ma – a conti fatti – anche la più efficace. Perché rende bene l’idea di come anche il nostro corpo abbia bisogno di assumere, con costanza, sostanze che gli consentono di funzionare bene. L’essenziale – ripetono gli esperti – è fare il pieno di “carburante pulito”, ovvero di cibi sani ed energetici, capaci di darci la giusta carica e di farci sentire in forma. Esaurire un argomento così ampio e dibattito in un articolo, non è possibile; ma fornire qualche indicazione di massima, sì. Noi partiamo da queste quattro:

#1. L’importanza della colazione. Uscire di casa di corsa, dopo aver bevuto una tazzina di caffè, non è una buona abitudine. Così come non lo è affrettarsi a mandare giù un cornetto e un cappuccino al bar, prima di entrare in ufficio. Alcuni studi scientifici hanno dimostrato che le persone abituate a concedersi una colazione regolata tendono ad avere abitudini più sane e una forma fisica migliore di quelle che sono, invece, avvezze a saltarla. E tutti concordano nel dire che, dopo le lunghe ore di sonno notturno, il corpo ha la necessità fisiologica di ricaricarsi. Per iniziare la giornata con la marcia giusta, occorre quindi nutrirsi in maniera corretta. Le soluzioni consigliate sono molteplici: si va dai cereali integrali alle uova sode; dalla frutta fresca allo yogurt; dalle spremute ai latticini. Passando per i biscotti secchi e le fette biscottate, che possono tranquillamente essere consumati. Purché non se ne abusi. L’importante è non varcare la soglia dell’ufficio a stomaco vuoto: saltare la colazione è il modo migliore per condannarsi a una giornata lavorativa stancante e, quasi sicuramente, improduttiva. Teniamolo a mente.

#2. L’importanza di idratarsi. La cosa è unanimemente riconosciuta: una persona disidratata fa più fatica a muoversi e a concentrarsi. Ecco perché, durante le ore trascorse in ufficio, è essenziale non dimenticarsi di bere. E apportare all’organismo la quantità di liquidi che serve a farlo lavorare bene. L’acqua non deve mai mancare (si può scegliere di “aromatizzarla” con una fetta di limone o con una foglia di menta), ma anche le spremute di frutta, i succhi diluiti, il tè e il caffè (purché assunti con moderazione) possono trovare tranquillamente spazio sul desk di lavoro. Da bandire sono, invece, le bibite gassate e dolci, i frappè e – ca va sans dire – le bevande alcoliche che portano spossatezza e tolgono concentrazione e lucidità.

#3. Equilibrare i carboidrati e le proteine. E veniamo al nocciolo della questione: cosa vuol dire esattamente mangiare sano in ufficio? Quali sono gli alimenti che è bene consumare durante la pausa pranzo? Una dieta specifica non esiste e, come sempre, la soluzione più valida è quella che prende le distanze dagli estremismi. Per intenderci: lo spauracchio dei carboidrati – considerati i cibi ingrassanti per eccellenza – dovrebbe essere superato. Perché non tutti i carboidrati sono nocivi e portano a prendere peso. Da tenere sotto stretta osservazione (e possibilmente evitare) sono i carboidrati che hanno un elevato indice glicemico: se assunti in quantità importanti, vi faranno strabuzzare gli occhi, quando salirete sulla bilancia. Ma se si avrà la cortezza di consumare prodotti integrali (ricchi di minerali, vitamine, antiossidanti e fibre) e di combinarli con cibi proteici, le cose non potranno che andare bene. Detto altrimenti: concedervi un abbondante piatto di pasta ben condita, vi metterà K.O; mentre consumare una porzione di riso (o di pasta) integrale con verdure, una fetta di carne o di pesce – accompagnata da patate, uova, legumi o verdura fresca – vi aiuterà a restare svegli e produttivi.

#4. Occhio agli snack. Vi sembrerà una forzatura, ma alcune persone – specificamente interpellate sull’argomento – hanno dichiarato che farebbero meno fatica a rinunciare al sesso piuttosto che agli snack. Si tratta, in effetti, dell’insidia alimentare numero uno: chi è costretto a trascorrere ore intere in ufficio, davanti a uno schermo, “inciampa” frequentemente nel consumo compulsivo di cibo spazzatura (merendine, gelati confezionati, patatine, cracker salati, caramelle, alimenti ricchi di zucchero e conservanti). Il consiglio è quello di non esagerare con i cibi dai distributori automatici e di organizzarsi in modo da avere sempre degli spuntini sani a portata di mano. Quando lo stomaco inizia a brontolare, possiamo prestargli soccorso con una manciata di frutta secca (pistacchi, noci, mandorle) o con dei bastonicini di sedano e carote che, specie in estate, riescono a rinfrescare anche le idee. Pollice in su anche per lo yogurt bianco e per i mini sandwich con formaggio magro, tacchino e cetrioli. Mentre i più golosi potranno ricaricare le batterie, sbocconcellando, davanti al computer, qualche muffin. Purché sia fatto in casa e sia ricco di fiocchi d’avena e frutta secca.




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