4 accorgimenti per lavorare tanto senza scoppiare

Ci sono 4 piccoli accorgimenti che aiutano chi lavora tanto a non essere soggetto ad esaurimento o burnout. Niente di difficile, basta conoscerli ed essere costanti.

Nel mondo odierno si sa, gli orari di lavoro in molti ambiti si sono estesi a dismisura. Soprattutto nel campo del lavoro autonomo, i limiti di tempo possono anche non esistere più, se non altro perché anche le ore dedicate alla formazione, che è ormai imprescindibile sia permanente, sono assolutamente fondamentali per ottenere risultati importanti. Va da sé però che a non staccare mai si rischia di scoppiare, di “andare in burnout” come dicono gli esperti del settore. Fortunatamente esistono 4 semplici accorgimenti che se applicati con costanza permettono di evitare il peggio e continuare a lavorare tanto senza rischiare esaurimenti o peggio. Vediamo quali sono questi 4 accorgimenti


lavorare tanto#1) Non ti sopravvalutare. Un concetto che vale in due sensi. Non sei un supereroe quindi né sei al di sopra degli altri, né puoi risolvere i problemi dell’intero mondo. Vola al livello che ti è più consono. Dimostrarsi superiori serve solo ad allontanare persone che potrebbero aiutarti in caso di bisogno. Pensare di poter fare tutto invece ti porterà ad enormi delusioni e magari anche a danni economici per non aver rispettato tempi e modi di lavori accettati pensando di poterli svolgere, quando invece riuscirci sarebbe stato impossibile per chiunque. Trova un equilibrio, che sia anche di alto livello, ma che non comprometta i tuoi spazi vitali. Sono necessari.

#2) Non sei solo al mondo. Chiedi aiuto. Collegato al discorso di prima c’è il fatto di essere così fortunati da non essere soli al mondo e quindi poter chiedere aiuto, nel caso lo si necessiti. Certo, sempre se non si pensa di essere superiori a tutto e tutti, come si diceva prima. Quindi, quando hai un problema che non riesci a risolvere, o non trovi quell’informazione fondamentale per il tuo lavoro, non incaponirti sul fatto di doverla trovare tu. C’è tanta gente che ti può aiutare e che magari è anche contenta di farlo. Perché non renderla partecipe dei tuoi problemi? Loro ne risolvono uno a te e può essere che tu ne risolva uno a loro. Non ti rendi conto di quali ottime collaborazioni potrebbero nascere?

#3) Sacrificati! Non puoi fare altro. A meno che, tu non abbia intenzione di lavorare un po’ “alla carlona” (espressione gergale che indica un metodo di procedere piuttosto superficiale, Nda). Ma se invece il tuo scopo è quello di ottenere il miglior risultato possibile e quindi dedicare tutto te stesso, il tuo tempo, le tue competenze, il tuo talento e la tua attenzione per raggiungere lo scopo che ti sei prefissato, allora è endemico che tu debba rinunciare a qualcosa: una cena, una gita, una vacanza, un’auto nuova nel caso abbia la necessità di mettere da parte del denaro. Insomma, come non puoi fare tutto, non puoi neanche avere tutto.

#4) Ridi che ti passa.  Stai lavorando ininterrottamente da 12 ore? Non ti sei mai fermato, mai lavorare tantodeconcentrato, e non hai mai tolto gli occhi dal pc o le mani dal tuo strumento di lavoro? Male, malissimo! Intendiamoci, onore alla tua costanza, lavorare tanto è una buona cosa ma, fattela una risata, ogni tanto. Scherza, chiama qualche amico o qualche collega, parla del più e del meno, fatti raccontare qualche aneddoto divertente. All’università ogni 45 minuti si fa una pausa. E si è pure molto giovani. Come puoi pretendere di lavorare un gran numero di ore filate senza prenderti ogni tanto una piccola pausa che spezzi la tensione?  Il buon senso è sempre la via maestra. Vedrai che non cambierà nulla se quella cosa che devi assolutamente finire entro le 10 di domani mattina dovessi finirla alle 10.15,  a meno che sia una richiesta tassativa di un cliente (cosa però difficile). Ci siamo capiti?




CATEGORIES
Share This

COMMENTS