3 modi “infallibili” per distruggere la tua ricerca di lavoro

Per cercare lavoro in modo corretto, certe cose è molto meglio evitarle. Ad esempio, candidarsi senza seguire le istruzioni. Ecco tre errori da non fare mai.

Stai cercando lavoro e non lo trovi? Allora è il caso di farsi qualche domanda. E’ vero che cercare lavoro in un periodo come quello attuale è cosa estremamente difficile. E’ diventato, ormai da un bel po’ di anni, anch’esso un lavoro e nemmeno tra i più abbordabili oltre che non pagato. E’ verissimo che le occasioni sono poche ed i candidati ad esse in numero spropositato rispetto alle prime. Ma non trovare lavoro pur cercandolo continuamente può non dipendere solo dalle contingenze, ma anche da te che lo cerchi. Sì, proprio da te! Sei proprio sicuro di stare svolgendo la tua ricerca nel migliore dei modi? Ci sono almeno tre errori che, indubbiamente, possono influenzare il risultato in negativo, distruggendo di fatto tutti gli sforzi e rendendo pressochè vane esperienze e competenze che magari sono di tutto rispetto. Vediamo quali sono.


cercare lavoro#1) Internet e i social? Armi a doppio taglio. Ti piacciono i social? Bazzichi quotidianamente facebook, twitter, linkedin, instagram e chi più ne ha più ne metta? Posti “stati” e foto di te e dei tuoi amici perché ti piace comunicare? Benissimo, ma ti sei mai chiesto cosa stai comunicando rispetto al fatto che stai cercando lavoro? Postare delle tue foto con gli amici mentre sei un po’ “allegrotto” diciamo, ad una festa, o foto ancora più imbarazzanti, non ti fa sembrare certo un professionista davanti ad un selezionatore che decidesse di cercare di te sui social e su internet. Il problema non esiste solo con le foto o con i video. Anche il nome è importante. Ci si candida col proprio nome e cognome non con pseudonimi tipo “Lavoro bene” o “Ti abbraccio”, “Superman sono io” e similari (tre ipotetici account social completamente inventati in fase di stesura del pezzo, ogni riferimento ad ipotetici account realmente esistenti è puramente casuale, Nda).

Rispettabilissimi, ma poco proficui per una ricerca di lavoro. Foto e video invece, sono certamente il mezzo più immediato e significativo per fare un esempio concreto di quanto a volte non si stia abbastanza attenti a scivoloni virtuali che però possono nella realtà costare molto caro. I casi sono due: o ti costruisci due identità virtuali, una ludica e una lavorativa e le tieni ben separate, oppure eviti di pubblicare cose che ti riguardano che siano socialmente e soprattutto lavorativamente poco apprezzabili. Il terzo caso è quello in cui continui a cercare lavoro.

Ma le istruzioni le segui? Domanda retorica? Mica tanto! Nelle offerte di lavoro sono spesso se non sempre indicate una serie di istruzioni da seguire per candidarsi. Ecco, non seguirle equivale a non candidarsi. Il tuo cv potrebbe non arrivare nemmeno, oppure arrivare ma essere cestinato immediatamente, visto che la prima cosa che ti hanno detto di fare, non l’hai fatta, prima ancora di essere assunto e prima ancora del colloquio. Se la procedura è, per così dire, “pallosa”, puoi sempre scegliere di non candidarti a quella specifica offerta. Oppure la procedura sarà “pallosa” due volte, visto che oltre a doverla svolgere, non ti verrà nemmeno data risposta alcuna nel  99% dei casi. Se c’è scritto un indirizzo e-mail a cui spedire la propria job application, devi spedirla proprio lì, a quell’indirizzo, senza stare a cercare percorsi più veloci. Non ce ne sono, se non hai un contatto diretto. Se invece ti si dice di compilare il form online, ecco, compila il form online. Se ti è richiesta una foto recente ed un fascicolo di non più di tre pagine, non mettere una foto di quando avevi 18 anni se ora ne hai 33 e non spedire una tesi di laurea. Nessuno la leggerà. E così via… Scannerizza bene tutte le richieste e soddisfale, è una delle prime scremature che vengono fatte. E o sei dentro o sei fuori.

Beh, un curriculum basta e avanza. Ah si? Grazie di avercelo detto allora, perché in tantissimi ci siamo sempre sbattuti per sistemare, mirare il nostro curriculum e la nostra lettera di presentazione sull’offerta di lavoro alla quale ci vogliamo candidare. Se pensi che a te basti un curriculum, beh sappi che ti sbagli e anche di grosso. Non è consigliabile inserire ogni esperienza fatta per candidarsi ad offerte specifiche. E’ meglio scegliere le più attinenti (spesso coincidono con le più recenti). Se ti vuoi candidare per lavori molto differenti tra loro, beh, redigi due curriculum e due lettere di presentazione e pensa anche ad eventuali modifiche utili da fare rispetto al mirare meglio la candidatura verso l’offerta presa in considerazione. E’ un lavoraccio? Forse sì, ma non farlo riduce di gran lunga le possibilità di ottenere un colloquio di lavoro. Candidati a meno offerte ma fallo, appunto, in modo mirato, dimostrando interesse, oltre alle competenze necessarie.




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