3 cose da fare per avere successo al lavoro

Per fare centro, occorre avere le idee chiare, guardare avanti ed essere aperti ai cambiamenti

Essere un uomo o una donna di successo può voler dire tante cose: c’è chi pensa alla ricchezza, chi al prestigio sociale e chi alla semplice gratificazione personale. Portare a casa un successo significa centrare un obiettivo, riuscire in qualcosa di importante. Si tratta, in definitiva, di raggiungere un traguardo, che può spianare la strada ad altri riconoscimenti. Ma cosa bisogna fare per avere successo nel lavoro? Innanzitutto impegnarsi al massimo e fare appello a tutte le proprie capacità. Ma non solo: per riuscire in ambito professionale, occorre fare squadra e costruire rapporti proficui con tutti. Perché nessun successo merita di essere celebrato, se non può essere condiviso con gli altri.

successo

3 cose da fare per favorire il proprio successo al lavoro

Fare bene il proprio mestiere è quello che tutti desiderano. Essere apprezzati – e magari premiati – per i compiti portati a termine può ripagare di ogni fatica. Ma attenzione: non tutti vogliono le stesse cose e non tutti sanno approcciarsi positivamente ai cambiamenti e alle novità. Ecco perché bisogna fare chiarezza e sgomberare il campo dagli intralci che possono ostacolare il proprio successo personale. Partendo da queste tre semplici considerazione.

1. Capire cosa si vuole

La prima cosa che devi chiederti è cosa è, per te, il successo. Per alcune persone, avere successo vuol dire ricoprire ruoli dirigenziali; per altre, disporre di un cospicuo conto in banca. E per te? Cosa ti fa sentire veramente realizzato ed appagato? Non applicare i parametri degli altri alla tua situazione, ma fai in modo che siano le tue reali aspirazioni e ambizioni a dettare le tue scelte. Fare chiarezza e comprendere dove si vuole arrivare è il primo passo da compiere per avere successo. Nel lavoro e nella vita.

2. Liberarsi del passato

Tutti sbagliano e alcuni errori si pagano cari, ma per andare avanti, bisogna archiviarli e passare oltre. Alleggerisciti della “zavorra” che ti opprime e affronta il futuro senza troppe paure. Evitando – se puoi – di “inciampare” negli sbagli già commessi. Non coltivare rancore (neanche nei confronti di chi pensi ti abbia danneggiato o penalizzato al lavoro) e non essere troppo severo con te stesso. Nessun errore è irrimediabile e tutti insegnano qualcosa. Per avere successo, spesso occorre ripartire da zero: resettare e reimpostare ogni cosa. Liberati del passato più ingombrante e affronta il domani con leggerezza e ottimismo.

3. Prepararsi a fare delle rinunce

Non bisogna essere ingordi né pretendere di avere tutto. Chi vuole avere successo nel lavoro deve fare delle scelte e ogni scelta implica qualche rinuncia. Non è una cosa necessariamente negativa: rinunciare a qualcosa non significa perderla o sacrificarla per sempre, ma accantonarla per favorire l’arrivo di qualcosa di inedito e diverso. Si tratta, in definitiva, di aprirsi a nuove possibilità e prospettive. Cambiare lavoro e città può essere traumatico (congedarsi dagli affetti di una vita non è facile per nessuno), ma può riservare grandi soddisfazioni. Non pensare a ciò che lasci, ma a ciò che troverai al tuo arrivo. Sii aperto ai cambiamenti e non badare troppo alle rinunce che servono a farti crescere ed a fortificarti.

Avere le idee chiare, liberarsi degli spettri del passato ed aprirsi ai cambiamenti sono, dunque, le chiavi che possono aprire le porte al nostro successo. Ma non basta: soltanto chi si impegna fino in fondo, dimostrando passione per quello che fa, può ambire ad ottenere importanti risultati. E non si sottovaluti l’importanza della collaborazione: nessun uomo o donna di successo può pensare di farcela da solo. Per arrivare in cima, occorre poter contare su un team di persone ispirate e positive, con cui condividere tutto: successi e fallimenti.



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  • […] Imes per indicare la condizione psicologica di tutte quelle persone che non pensano di meritare il successo che hanno. E che, al cospetto degli apprezzamenti e dei riconoscimenti che ricevono abitualmente, […]