10 fattori che possono uccidere la motivazione (con infografica)

Solo chi si sente gratificato ed apprezzato mira a dare sempre il meglio di sé e si impegna a mantenere alta la sua motivazione.

Ormai lo sanno anche i bambini: senza una solida motivazione, non si va da nessuna parte. I lavoratori a corto di entusiasmo faticano a portare a termine gli incarichi e quelli che si ritrovano a fare sempre le stesse cose aspettano solo che la giornata finisca. Chi dirige un’azienda dovrebbe impegnarsi al massimo per far sì che tutti siano messi nella condizione di dare il meglio di sé. Non è un’impresa facile, ma con qualche accorgimento e tanta attenzione, ci si può riuscire. Specie se si rimane alla larga da questi 10 fattori che possono uccidere la motivazione e trasformare qualsiasi ufficio in una prigione da cui non si vede l’ora di evadere.


10 fattori che uccidono la motivazione al lavoro

L’azienda estone Weekdone, che fornisce consulenza ai manager che vogliono potenziare la produttività delle loro imprese, ha realizzato un’infografica sulla motivazione, mettendo in fila 10 fattori che possono fiaccarla mortalmente. Ve la proponiamo in versione integrale, seguita dalla nostra personale rielaborazione. Se siete alla guida di un’azienda, scorretela fino in fondo perché potrebbe aprirvi gli occhi su tante situazioni insidiose e fornirvi indicazioni utili. Di cui fareste meglio a fare tesoro.

Riconoscimenti inadeguati (o inesistenti)

Chi è avaro di riconoscimenti si ritroverà, presto o tardi, a dirigere un gruppo demotivato e svogliato. Cerchiamo di essere chiari: a incoraggiare e stimolare i dipendenti non sono solo gli aumenti di stipendio o gli avanzamenti di carriera, ma anche le semplici pacche sulla schiena, le strette di mano, gli incoraggiamenti e gli encomi pronunciati in pubblico. Forse non se ne rende conto, ma il manager che fatica a dire “bravo” al dipendente che porta a casa un risultato importante sta attentando alla sua motivazione. E rischia concretamente di pagarne il dazio, nel momento meno propizio per la sua azienda.

Rimedio: Assicuratevi che i vostri dipendenti ricevano gli attestati di stima che si meritano ed accertatevi che non si sentano trascurati o addirittura ignorati. Per gratificarli e riaccendere la loro motivazione, a volte, può bastare davvero poco.

Ambiente di lavoro inospitale

Gli spazi angusti, dove ci si muove a fatica, e quelli disordinati e sporchi non aiutano i lavoratori a concentrarsi. I dipendenti vivono male la loro permanenza in ufficio e spesso non producono come dovrebbero. L’idea di entrare in stanze buie, con pareti scrostate e scrivanie impolverate, li mette di cattivo umore, predisponendoli (negativamente) al lavoro che devono fare. Quando tutto intorno appare brutto e trasandato, si fa più fatica a produrre risultati.

Rimedio: Date una rinfrescata e una ripulita generale. Per ridare carica ai vostri dipendenti, può bastare una tinta nuova alle pareti, un’illuminazione adeguata o l’aggiunta di qualche pianta o decoro. Rendete l’ufficio un posto più accogliente e le loro prestazioni non potranno che migliorare.

Impossibilità a crescere

I dipendenti che non sono stimolati a fare sempre meglio e a cimentarsi in sfide nuove tendono a perdere la loro motivazione. La routine può spegnere le menti più brillanti e mandare al tappeto le volontà più rocciose. Chi non comprende l’importanza di coltivare un team di collaboratori esperti, competenti e qualificati è destinato a perdere la sua scommessa.

Rimedio: Concedete ai  vostri dipendenti la possibilità di frequentare corsi di aggiornamento, workshop e convention. Stimolateli a crescere e a migliorarsi e la loro motivazione sarà sempre al top.

Mancanza di attenzione e considerazione

Non prestare la giusta attenzione a quello che pensano o propongono i collaboratori può creare seri problemi. I dipendenti si convinceranno che la loro opinione non conta nulla e tenderanno a svolgere svogliatamente il loro lavoro. Chi si sente trascurato o ignorato finisce (prima o poi) per gettare la spugna e per rispondere all’indifferenza con una certa sciatteria. Se non correte ai ripari, succederà anche nella vostra azienda.

Rimedio: Sondate il terreno, apritevi agli altri ed accogliete le loro proposte. Fate sentire importanti le persone che lavorano con voi e mostratevi sempre disposti a confrontarvi serenamente.

Personale scontento e negativo

Chi pensa che l’ufficio sia solo un posto dove bisogna produrre e dove non occorre stare bene commette un grave errore di valutazione. La frustrazione e la negatività sono altamente contagiose e possono lasciare macerie al loro passaggio. Affrettatevi a metterle alla porta o l’ufficio si popolerà di musoni improduttivi e molesti.

Rimedio:  Date il giusto peso al benessere dei vostri dipendenti ed impegnatevi a costruire (e mantenere) un clima disteso e positivo in azienda. Potete organizzare piccoli eventi di socializzazione o concedere momenti di svago ai vostri collaboratori. Impegnatevi a farli sorridere più spesso e a beneficiarne saranno anche i vostri profitti.

Paura di fallire

Sbagliare fa parte del gioco, anche al lavoro. Di persone di successo, che non si sono arrese di fronte ai primi fallimenti, la storia è piena. Se non coltiverete una cultura improntata sull’apertura e non concederete la possibilità di cadere (e l’opportunità di rialzarsi) ai vostri dipendenti, la loro voglia di fare e di mettersi in gioco verrà seriamente compromessa.

Rimedio: Evitate di puntare l’indice e di sottolineare gli errori commessi dai vostri collaboratori ed aiutateli a scovare il lato positivo e gli insegnamenti che possono trarre dai loro insuccessi.

Mancanza di obiettivi chiari

Avere alle proprie dipendenze un gruppo di persone che procede a vista, senza avere un’idea chiara e definita di dove occorra andare, equivale a sabotarsi da soli. E’ inutile girarci intorno: per lavorare bene, bisogna sapere cosa fare e avere a propria disposizione tutti gli strumenti e le agevolazioni che permettono di portare a casa il risultato.

Rimedio: Dotatevi di una bussola (metaforica) e dettate la rotta ai vostri collaboratori. Affidate incarichi precisi ed accertatevi che abbiano compreso tutto. Cercate di fornire a ciascuno di loro il quadro completo perché i dipendenti che prendono consapevolezza di quanto il loro lavoro sia importante e funzionale alla crescita dell’intera azienda sono spronati a dare il meglio di sé e mantengono sempre alta la loro motivazione.

8. Micomanagement

Il micromanager è il responsabile che effettua un controllo eccessivo sui suoi sottoposti e tradisce un’attenzione ossessiva nei confronti dei dettagli meno rilevanti. Avere la sensazione (o la certezza) di trovarsi costantemente sotto la lente di osservazione del capo non permette di lavorare serenamente. Né di esprimere al meglio il proprio potenziale.

Rimedio: Evitate di aggirarvi per gli uffici e di stare costantemente col fiato sul collo dei vostri dipendenti. Concordate insieme a loro quello che devono fare e concede la giusta dose di libertà ed autonomia. La fiducia del capo può ridare slancio ed entusiasmo a chiunque.

Riunioni inutili

Chi non riesce a organizzare e moderare riunioni efficaci e produttive farebbe meglio a non convocarle affatto. Perché niente può indisporre e demotivare di più di un meeting inutile nel corso del quale i partecipanti si parlano addosso, senza prestare attenzione agli altri.

Rimedio: Convocate le riunioni solo quando è strettamente necessario ed accertatevi che vi partecipino solo le persone che sono coinvolte nei progetti di cui dovete parlare. Premuratevi di informare tutti sui punti all’ordine del giorno ed invitate a fare interventi puntuali e sintetici. La motivazione dei dipendenti passa anche dalla chiarezza delle indicazioni che un capo sa dare loro.

Perdite di tempo

Vedi alla voce riunioni inutili o a quella email di gruppo che non interessano a nessuno. Le perdite di tempo possono colpire mortalmente la motivazione e rallentare i ritmi di produzione. Solo chi non ha rispetto del lavoro altrui non prende le dovute distanze dalle perdite di tempo e fatica a comprendere quanto esse possano demotivare e compromettere le prestazioni.

Rimedio: Organizzate bene il lavoro, dettate i tempi e mostratevi sufficientemente flessibili e comprensibili. Evitate le divagazioni (che servono solo a nutrire il vostro ego) e sforzatevi di pensare che i vostri dipendenti hanno una vita al di fuori dell’ufficio. Se darete loro l’opportunità di lavorare bene, senza sacrificare la sfera privata, la loro motivazione li sosterrà a lungo.

Ci sono tanti fattori che possono attentare alla voglia di fare dei lavoratori, un capo attento deve accorgersene per tempo e porvi rimedio appena possibile. Nessuno vi chiede di fare tutto da soli, anzi: più fiducia accorderete ai vostri collaboratori, più saranno stimolati a non deludervi. Solo chi si sente gratificato ed apprezzato mira a dare sempre il meglio di sé e provvede a mantenere alta la motivazione che produce risultati importanti.




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