Lavorare in fornace
-
15 Ott 2010 - Renzo Di Napoli
Tra i mestieri più sconosciuti ma ancora oggi ben vivi e vegeti, annoveriamo il mestiere di “fornaciaio” o meglio dei produttori di “cotto fatto a mano” . Questo antico e nobile mestiere ha la sua patria in Castel Viscardo provincia di Terni a pochi passi da Orvieto. Qui si produce il “cotto” fatto a mano tra i più pregiati d’Italia prodotto secondo tempi e metodi in uso all’epoca romana ovvero argilla e fuoco a legna.
Certamente la tecnologia è arrivata anche qui ma a Castel Viscardo sono ancora attive fornaci a “pozzo”
In grado di sfornare oltre 15-20.000 mattoni per cottura.
Ogni fase della lavorazione richiede esperienza, precisione, attenzione.
Come tutti i lavoro di una volta, quello del fornaciaio è un lavoro duro e impegnativo ma la soddisfazione è tanta perché il mattone fatto a mano profuma di storia, di cultura, di antico, non per nulla viene impiegato per il recupero e restauro di chiese, conventi, ville del ‘ 500, cascine, casolari, casali di campagna, palazzi medievali.
Una delle fase più affascinanti di questo mestiere è quello della lavorazione dell’argilla e della produzione del “crudo” utilizzando appositi stampi una volta in legno ora in ferro. Gli addetti a questa fase sono prevalentemente giovani in quanto bisogna stare in piedi, battere forte l’argilla con le mani secondo una precisa tecnica, posare poi lo stampo sul pavimento riscaldato per l’essicazione del crudo.
La velocità è fondamentale, perché in questo campo velocità sta a significare guadagno. Oggi un giovane fornaciaio con regolare contratto può produrre, dopo un adeguato apprendistato, intono ai 500 pezzi al giorno, con un una paga mensile superiore ai 1.000 Se poi vuole comprarsi una macchina nuova facendo un bel tour de force può riuscire nell’impresa in tempi quasi mai raggiungibili in altri settori. Un giovane del luogo, per scommessa, è riuscito a comperarsi una golf nuova, in soli 8 mesi, ma è considerato dagli addetti ai lavori, un vero fenomeno.
Scherzi a parte questo mestiere si addice anche ai giovani studenti che durante le vacanze o nel fine settimana possono impiegare una parte del l proprio tempo libero andando in fornace a produrre mattoni fatti a mano e guadagnare così qualche soldino per i propri hobbies.
Se vi capita di passare per Orvieto, fate un salto a Castel Viscardo, scoprirete un antico mestiere e una atmosfera d’altri tempi.
Un tuo commento è molto gradito! Puoi commentare come anonimo e senza registrazione (ma in questo caso i moderatori dovranno approvare il tuo commento) oppure (consigliatissimo) cliccando su "Posta come" e poi scegliendo "Facebook" (o anche altri account come google o yahoo).






Archivio Commenti