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Mer23052012

Ultimo aggiornamento03:41:56 PM

Lavorare nel settore del marketing


Lavorare nel marketing o nella pubblicità è il sogno di molti giovani che affollano i corsi di laurea specifici.

Questo settore è diventato un'icona negli anni ‘80 e ‘90 grazie al boom economico ma anche grazie ai media che hanno utilizzato gli scenari tipici di queste professioni come sfondo per film e serie tv.

Prima tra tutte il vecchissimo "Vita da strega" per passare poi al celebre "What women want" e al più recente "Scusa ma ti chiamo amore".


Se fino alla fine degli anni '90 era relativamente facile entrare in questo mondo, oggi non è più così.

Da un lato il mercato "pubblicitario" è ridotto e dall'altro l'enorme offerta non è supportata dalla domanda.

Le agenzie ricevono centinaia di c.v. al giorno e spesso, ve lo dico per esperienza, molti vengono cestinati senza neppure essere aperti.

C'è una specie di corsa all'oro vinta da chi riesce a distinguersi dalla massa.

Procediamo per gradi. In questo settore le professioni e quindi le carriere sono molto differenti.

Da un lato c'è il marketing vero e proprio, quello delle aziende; per capirci i famosi direttori marketing.

Dall'altro ci sono le professionalità delle agenzie di pubblicità, tre principalmente: l'account, il copy writer e l'art director.

L'account è il project manager, si occupa dello sviluppo strategico ma anche e soprattutto del ordinamento delle parti nonché del rapporto con il cliente.

Il copy writer è il creativo che si occupa dei testi delle campagne mentre l'art director è il responsabile della parte di visual.

La coppia creativa così composta si occupa della ideazione delle campagne dal punto di vista puramente creativo e si interfaccia con l'account che invece cura tutta la parte strategica e più "tecnica"(budget, fornitori, tempi).

Per diventare responsabile marketing di un'azienda o anche responsabile di prodotto l'iter è abbastanza "normale":
le aziende cercano professionalità junior, in genere neo laureati in materie economiche, si entra e si cresce in azienda.

Su internet, facendo un grande lavoro di scrematura, riuscirete sicuramente a trovare l'annuncio che fa per voi.

Per lavorare in agenzia la situazione è più complessa.

Le carriere creative passano attraverso una gavetta molto lunga e faticosa, orari massacranti e stress continuo.

Si inizia cercando di far notare il proprio cv ad un direttore creativo che, se tutto va bene, ci prenderà come stagista con un rimborso spese minimo; passato questo periodo è uso e costume oramai confermare solo il 10% circa degli stagisti veramente meritevoli, gli altri lasceranno il posto a "nuove proposte".

Una volta confermati inizia il vero e proprio iter, si entra di diritto in una coppia creativa e si comincia a lavorare sul serio!

Non è da meno l'account che già dallo stage viene messo sotto pressione dai ritmi incessanti della vita d'agenzia.

Gli vengono richieste doti organizzative non indifferenti e spesso un neolaureato non le ha quindi correrà dietro a scadenze e persone per cercare di mettere insieme un progetto.

Non crediate però che la "fama" e il prestigio che può dare lavorare in pubblicità o marketing sia commisurata allo stipendio, anzi!

In azienda il responsabile marketing percepisce un normale stipendio a seconda del settore e del livello.

In agenzia non ci sono regole fisse ma spesso se non si diventa direttori creativi o direttori del servizio clienti gli stipendi sono veramente molto bassi (credetemi) e i contratti sempre più spesso precari.


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Commenti  

 
#1 francesca 2010-02-22 14:48
bellissimo questo articolo, sembra proprio scritto di cuore
 

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