Lavorare in un museo: mansioni ed opportunità
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28 Gen 2010 - Redazione Bianco Lavoro
Se proviamo a pensare a questa occupazione tornando indietro di qualche anno è facile notare come siano evoluti i profili lavorativi richiesti.Innanzitutto bisogna considerare come i musei italiani stiano attraverso un periodo di grandi cambiamenti.
Principalmente per attrarre e soddisfare le esigenze di turisti e visitatori, i musei stanno diventando, oltre che, ovviamente, luoghi di contemplazione e studio, anche posti in cui si educano le persone e ci si diverte insieme.
Principalmente per attrarre e soddisfare le esigenze di turisti e visitatori, i musei stanno diventando, oltre che, ovviamente, luoghi di contemplazione e studio, anche posti in cui si educano le persone e ci si diverte insieme.
Secondo la definizione dell'Icom, ovvero l'Internation council of museums, un museo è un'istituzione permanente che non ha scopo di lucro, che si mette al servizio della società e del suo sviluppo.
Proprio l'integrazione tra le attività di studio, educazione e divertimento, ha dato vita a nuove forme di figure professionali.
Questo è un settore, che può offrire molte opportunità di occupazioni.
Dal 2006 è presente una Carta delle professioni, realizzata grazie all'accordo tra le varie associazioni museali italiane, che raccoglie i principali profili lavorativi richiesti in un museo, che vanno dai settori più tradizionali a quelli più recenti, come accoglienza, servizi educativi e marketing.
Proprio l'integrazione tra le attività di studio, educazione e divertimento, ha dato vita a nuove forme di figure professionali.
Questo è un settore, che può offrire molte opportunità di occupazioni.
Dal 2006 è presente una Carta delle professioni, realizzata grazie all'accordo tra le varie associazioni museali italiane, che raccoglie i principali profili lavorativi richiesti in un museo, che vanno dai settori più tradizionali a quelli più recenti, come accoglienza, servizi educativi e marketing.
La formula più sviluppata in questi ambiti lavorativi è sicuramente quella del contratto atipico:
è sempre difficile trovare un posto di lavoro fisso, perché in svariate occasioni, il personale del museo non dipende dall'istituzione stessa, ma da società e cooperative che svolgono un determinato servizio.
Possiamo dare dei consigli ai giovani che vorrebbero trovare un'occupazione in questo settore: è molto utile fare delle esperienze come stage, servizio civile o volontariato, perché sicuramente danno una buona mano in previsione di un futuro inserimento nel museo.
L'unica norma, al momento, che regola i profili occupazionali riguardanti i musei, è appunto la Carta delle professioni, stipulata dalle associazioni museali di cui parlavamo in precedenza.
Proprio per questo motivo le varie associazioni di categoria stanno facendo pressione per ottenere un riconoscimento formale di queste attività lavorative.
Quest'ultima richiesta, nel caso in cui venisse accolta, rappresenterebbe un buon punto di partenza per mettere in chiaro anche la formazione che dovrà accompagnare il personale di un museo, visto che ancora oggi non esiste un percorso di studi mirato.
La Carta professionale ha diviso le occupazioni in quattro settori, a capo di cui vi è il direttore.
La prima delle quattro categorie è ricerca, cura e gestione delle collezioni: in questo caso i profili lavorativi richiesti saranno manuali e specifici, come conservatore, restauratore, catalogatore e così via.
Il secondo ambito si riferisce ai servizi e rapporti con il pubblico: in questo caso le attività richieste sono quelle di responsabile della biblioteca, dei servizi educativi, dell'accoglienza, della custodia, ecc.
Il terzo settore preso in considerazione dalla Carta delle professioni riguarda l'amministrazione, finanze, gestione e relazioni pubbliche: si parla naturalmente di professioni ben delineate, a cui potranno accedere solamente quei candidati che presentino determinate conoscenze, come ad esempio l'attestato di laurea in materie economiche o finanziarie.
La quarta e ultima categoria si riferisce alle strutture, allestimenti e sicurezza dell'edificio museale: anche in questo caso le professioni sono accompagnate da una severa selezione, in cui ovviamente chi potrà disporre di una laurea in ingegneria o informatica avrà un vantaggio considerevole.
Per avere maggiori informazioni si possono consultare diversi siti internet sui musei, in cui potrete trovare anche informazioni su corsi di formazione:
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