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Mer23052012

Ultimo aggiornamento09:58:43 AM

I mestieri dell'editoria


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Lavorare nell’editoria ha acquisito, negli ultimi anni, un fascino tutto nuovo, ben evidenziato dalla nascita di corsi di laurea, di specializzazione o di master per inserirsi a pieno diritto in un interessante e vivace mondo che nulla ha più a che fare con i classici “topi di biblioteca” del passato.

Chi ha già le idee abbastanza chiare sul tipo di lavoro da svolgere, piuttosto che iscriversi ad un generico corso di laurea in Lettere, potrebbe indirizzarsi con successo verso facoltà più specifiche.

Ad esempio, possiamo segnalare dal sud al nord della penisola, corsi in:


Scienze dell'informazione "editoria e giornalismo", all'Università di Messina;
Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo, presso La Sapienza di Roma o a Genova.

I master più interessanti sono quelli che si tengono al Politecnico di Milano, all’Università di Urbino o a quella di Bologna.

L’utilità di un master risiede soprattutto nelle opportunità di stage finali, con le quali iniziarsi a farsi le ossa.

Si potrà sempre scegliere se indirizzarsi al web, e quindi a professioni quali il technical writer, il copywriter o il content manager; oppure al cartaceo, dedicandosi più attivamente alla parte “tecnica” d’impaginazione e di correzione di bozze o al giornalismo.

Non scoraggiarsi, è questo il motto, ma inviare tanti cv alle case editrici, soprattutto alle più piccole. Anche iniziare solo col fare un po’ di pratica andrà bene, almeno per capire dal di dentro il funzionamento di una redazione.
I guadagni sono vari, e dipendono dal settore scelto: un copywriter o un content editor alle prime armi guadagna sui 400-600 euro netti al mese, un responsabile editoriale può arrivare ai 38.000 euro lordi all’anno, giornalisti affermati superano abbondantemente le cifre minime previste dall’Ordine.

Un’idea ce la si può fare al link www.odg.it/site/?q=content/tariffario-2007Lavorare nell'editoria ha acquisito, negli ultimi anni, un fascino tutto nuovo, ben evidenziato dalla nascita di corsi di laurea, di specializzazione o di master per inserirsi a pieno diritto in un interessante e vivace mondo che nulla ha più a che fare con i classici "topi di biblioteca" del passato.

Chi ha già le idee abbastanza chiare sul tipo di lavoro da svolgere, piuttosto che iscriversi ad un generico corso di laurea in Lettere, potrebbe indirizzarsi con successo verso facoltà più specifiche.

Ad esempio, possiamo segnalare dal sud al nord della penisola, corsi in:

Scienze dell'informazione "editoria e giornalismo", all'Università di Messina;
Editoria, comunicazione multimediale e giornalismo, presso La Sapienza di Roma o a Genova.

I master più interessanti sono quelli che si tengono al Politecnico di Milano, all'Università di Urbino o a quella di Bologna.

L'utilità di un master risiede soprattutto nelle opportunità di stage finali, con le quali iniziarsi a farsi le ossa.

Si potrà sempre scegliere se indirizzarsi al web, e quindi a professioni quali il technical writer, il copywriter o il content manager; oppure al cartaceo, dedicandosi più attivamente alla parte "tecnica" d'impaginazione e di correzione di bozze o al giornalismo.

Non scoraggiarsi, è questo il motto, ma inviare tanti cv alle case editrici, soprattutto alle più piccole. Anche iniziare solo col fare un po' di pratica andrà bene, almeno per capire dal di dentro il funzionamento di una redazione.
I guadagni sono vari, e dipendono dal settore scelto: un copywriter o un content editor alle prime armi guadagna sui 400-600 euro netti al mese, un responsabile editoriale può arrivare ai 38.000 euro lordi all'anno, giornalisti affermati superano abbondantemente le cifre minime previste dall'Ordine.

Un'idea ce la si può fare al link www.odg.it/site/?q=content/tariffario-2007



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