Diventare dog-sitter
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18 Gen 2010 - Redazione Bianco Lavoro

Approfondiamo oggi il discorso relativo ad una professione nata abbastanza recentemente, ma molto gettonata negli ultimi tempi.
Stiamo parlando dei dog-sitter: nato inizialmente come lavoro part time per gli studenti che in questo modo potevano pagarsi gli studi, piano piano sta assumendo sempre più un profilo professionale , tanto che in molti casi l’attività è stata organizzata in piccole imprese o addirittura in società.
Come detto sopra, la nascita di questo lavoro si deve principalmente agli studenti e alla loro ricerca di indipendenza economica, visto che è un’attività che si può svolgere tranquillamente nei ritagli di tempo.
Questa professione, giunti ormai nel 2010, assume una rilevanza che prima d’ora forse non ha mai avuto: effettivamente con gli odierni ritmi lavorativi e le frenetiche abitudini di tantissime famiglie italiane, la figura del dog sitter sta avendo un vero e proprio boom.
Il dog sitter ha un ruolo ben preciso e delineato che non si limita ad accompagnare semplicemente il cane per un’ora al parco per espletare i propri “bisognini”, ma si estende anche ad altri momenti della giornata, in cui sostituisce completamente il proprietario, in compiti come lo svago, l’alimentazione e tante altre necessità fisiologiche e etologiche dell’animale.
Quali sono quindi i requisiti richiesti per diventare dog sitter?
Per intraprendere questa attività non occorre legalmente nessuna preparazione formale.
Le principali caratteristiche che bisogna avere per eccellere in questo lavoro sono naturalmente una grande predisposizione a stare a contatto con i cani, una passione verso qualsiasi razza di quattro zampe e un senso naturalmente di responsabilità nel gestirli e nel trattarli durante il lavoro.
A questo proposito è molto importante far notare come il dog sitter sia responsabile dell’animale nel periodo in cui non c’è il padrone. Una recente sentenza della Corte di Cassazione su una brutta vicenda di maltrattamenti proprio nell’ambito di questa attività di dog sitter ha stabilito che questa figura lavorativa è titolare di responsabilità civile e risponderà di qualsiasi danno causato all’animale in sua presenza, soprattutto dovrà fare attenzione ad avvisare prontamente il proprietario, in tutti i casi in cui l’animale presenti dei sintomi di malattia, dovuti o meno alla sindrome da abbandono.
Dicevamo dei requisiti richiesti per diventare dog-sitter: non è richiesta legalmente nessuna preparazione specifica, ma presentare un diploma o comunque un attestato di educazione cinofila non può che fare bene, sia in termini di richieste di lavoro, sia nel momento in cui ci si propone, ovviamente l’attestato servirà a dare una maggiore qualificazione al candidato.
Allora è meglio frequentare i vari corsi che formano i vari candidati, dando loro un’educazione maggiore sui cani e su tutte le attività connesse a questo lavoro.
Questi corsi si trovano facilmente in ogni comune, semplicemente cercando tra i vari corsi offerti dall’ente ai cittadini oppure con una rapida ricerca online.
In conclusione: chiunque può fare questo lavoro, purché abbia un grande amore verso i cani e, lo consigliamo noi, frequenti un corso in qualche centro cinofilo, in modo da potersi presentare alle varie candidature con un minimo di preparazione e di professionalità, che non guastano mai.
E’ un ambito lavorativo che si sta sviluppando rapidamente con il crescere di nuove esigenze nelle famiglie, specie quelle più agiate, mentre la possibilità di guadagnare, per gli studenti un’indipendenza economica, e per tutti gli altri una prospettiva lavorativa certa, sono veramente buone.
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