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Mer23052012

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Diventare Guida Turistica


Fino a poco fa questo mestiere era conosciuto come il mestiere del Cicerone, dal noto oratore romano Marco Tullio Cicerone.

La prima legge in merito fu promulgata nell’800 dallo stato Pontificio e in seguito ci fu il riconoscimento anche da parte del Regno d’Italia. Oggi, la guida o l’accompagnatore turistico, continuano ad avere un ruolo importante nella gestione dei flussi di turisti.

Soprattutto in un paese come l’Italia, dove di certo, il turismo non manca. Ma come fare per accedere a questa professione? Le strade sono due. Una è quella di prendere il brevetto rilasciato tramite apposito concorso dalle Province di appartenenza, l’altro è quello privato (ma il brevetto è sempre necessario). Nel primo caso e nel secondo caso, occorre innanzitutto avere un’adeguata preparazione culturale, quindi bene prendere una laurea triennale in beni culturali o comunque fare dei corsi di formazione che preparino all’esame. Importantissimo e anzi, imprescindibile direi, la conoscenza di una o più lingue straniere.


Infatti, senza di questo, potremmo fare gli accompagnatori turistici soltanto per turisti nostri connazionali che sui spostano per la penisola, il che mi pare abbastanza limitativo. Una volta fatto l’esame e a patentino rilasciato, si può offrire la propria collaborazione a le agenzie di viaggio, alle associazioni locali di guide turistiche, alle Agenzie di promozione turistica e agli uffici Pro Loco del territorio. Da sottolineare più di una volta è la passione che occorre per fare questo lavoro, che deve essere veramente tanta.

Amare il proprio lavoro, in questo caso come negli altri, vuol dire a maggior ragione resistere allo stress che inevitabilmente il mestiere comporta. Spesso, infatti, non ci sono sabati e domeniche, i giorni di ferie sono quelli più pieni di lavoro, perché se il turista a bisogno di una guida non si pone certo il questo problema dal momento che lui è in vacanza. Secondo la legge, un accompagnatore turistico è “chi, per professione, accompagna persone singole o gruppi di persone nelle visite ad opere d’arte, a musei, a gallerie, a scavi archeologici, illustrando le attività storiche , artistiche monumentali, paesaggistiche e naturali.”( art. 11 Legge 217 1983, Legge quadro per il turismo Attività Professionali). L’esame di abilitazione che gli Enti provinciali organizzano, serve a verificare le competenze dei candidati e la licenza viene rilasciata se il candidato è ritenuto idoneo, ovvero, se conosce le lingue, la storia, l’arte, l’archeologia, insomma, tutte quelle discipline necessarie allo svolgimento della professione. La laurea non è obbligatoria, ma oggi moltissime guide turistiche ne sono comunque in possesso.

La guida turistica lavora in autonomia, pur interfacciandosi ad altre realtà e più è preparata, più è richiesta. E’ importante autopromuoversi e l’uso del passaparola, insomma, farsi conoscere attraverso la propria intraprendenza e professionalità. Per fare un esempio, chi ha lavorato molto bene con un gruppo, può essere segnalato all’agenzia di riferimento ed essere richiesto per successive chiamate oppure viene contattato direttamente dal turista, qualora un suo conoscente gli abbia parlato bene di lui. Si può lavorare in proprio aprendosi una partita Iva e registrandosi al Registro delle Imprese.

Ecco, infine i consigli utili per poter avere successo in questa professione: chiedere alla propria Regione o Provincia la data del Concorso annuale per il rilascio della licenza. Poi, studiare molto tutte le materie richiese e all’occorrenza fare un corso di formazione in questo senso. Imparare bene un una lingua straniera perché all’esame è richiesto. L’esame, poi, è molto impegnativo e verte anche su di un elaborato scritto che deve possedere i requisiti ideali per una spiegazione a seconda del contesto di turisti, dove bisogna tenere conto se si ha a che fare con adulti, bambini, ecc. Infine, come già detto ma occorre sottolinearlo ancora, più lingue straniere si parlano più saranno le possibilità di lavorare. L’intraprendenza è necessaria, anche se all’inizio magari si deve integrare con qualche altro lavoro, se si è bravi un consiglio poi è quello di iscriversi ad un centro guide e collaborare con i Tour Operator e il lavoro non mancherà. Basta metterci tanta passione e buona volontà.


Per informazioni il sito dell’Associazione Nazionale Guide Turistiche:

http://www.angtitalia.com/

 



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Archivio Commenti

Commenti  

 
#8 Rosanna 2010-01-16 14:59
Io desidererei fare la guida turistica... è il mio sogno adoro l'arte e conosco bene tre lingue... e soprattutto ho tanta voglia di lavorare. Purtroppo vivo a Napoli (questo la dice lunga su tutto perchè qui le persone che vogliono lavorare onestamente e mettono passione in cio' che fanno sono considerate uno stigma)ad ogni modo mi rivolgo continuamente ad enti e alla Regione ma nn mi sanno dire mai nulla non aiutano coloro che vorrebbero fare qst mestiere. è da premettere che la mia cittò potrebbe vivere solo di turismo ma cio' che accade è sotto gli occhi di tutti. Vorrei tanto saperne di piu' su concorsi , corsi di formazione spero che qualcuno mi dia delucidazioni
 
 
#7 Guest 2009-11-21 15:18
;-) :love: :-x :ooo: :Pirate: :ooo: :no-comments: :-x ;-) :idea: :evil: :-) :sad: :sad: :sad: :-?: :D :o ;-))
 
 
#6 Marino 2009-11-16 16:24
Vorrei visitare Roma e cerco una guida turistica appassionata di simbolismo. Dopo aver letto Angeli e Demoni mi sembra un "must" capire in profondità l'arte...Sai dirmi dove posso rivolgermi? Grazie, come sempre impeccabile!
 
 
#5 Jusitta 2009-11-14 15:28
In effetti non avevo idea di come si diventasse guida turistica.
E' affascinante, anche se ne ricordo poche di guide davvero appassionate e, come hai detto tu, se non c'è la passione non ha senso questo mestiere.
Txs 4 the tip
 
 
#4 Marco Tullio 2009-11-13 20:56
fare della propria passione un mestiere è sicuramente proficuo - non solo per se stesso, ma anche per chi viaggia e vuole essere istruito.
 
 
#3 Nerio 2009-11-13 17:53
Finalmente qualche notizia su un soggetto alquanto misterioso. Un pò di luce su una bella professione!
 
 
#2 Andromeda 2009-11-13 17:26
Si, se vuoi lavorare in proprio si, altrimenti puoi vedere le varie agenzie e gli enti per cui lavori che contratto ti propongono, che se non guadagni cifre stratosferiche è sicuramente meglio della Partita Iva...
ciao e grazie
:-)
 
 
#1 giuliano 2009-11-13 16:19
se come mi sono informato posso dire che per l'essame (per una città come Roma) e anche necessario conoscere tutti i monumenti della città molto, molto bene. Un lavoraccio! Ma alla fine se passi l'essame con questo lavoro ti puoi fare un bel po' di soldi. Una domanda: C'e bisgogno di prendere partita IVA per diventare guida?
Grazie, utile articolo.
 

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