Professione: Agente di commercio monomandatario
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14 Lug 2009 - Andromeda Aliperta
Vi siete mai chiesti in cosa consiste l’attività di un agente monomandatario? Ebbene, il significato è insito nella parola stessa: mono e mandatario, cioè un professionista che riceve un “mandato”, cioè un incarico finalizzato alla promozione di un prodotto o un servizio per conto di una società in una determinata zona o territorio.La società può essere mandante o proponente, e la retribuzione dell’agente, oltre a prevedere uno stipendio fisso, comprende anche una provvigione per ogni affare che egli riesce a concludere ed è prevista una retribuzione anche per gli affare conseguiti dallo stesso soggetto su incarico precedente. L’agente monomandatario non può assumere altri incarichi nello stesso ramo e nello stesso territorio per più imprese concorrenti, ma deve portare a termine quello proposto dalla società con cui lavora.
Egli deve tutelare gli affari dell’azienda proponente e anche individuare eventuali potenzialità commerciali nella zona di suo interesse, per capire se ci sono possibilità economiche in quel territorio di una certa rilevanza e/o eventuali potenzialità non sfruttate abbastanza.
L’agente ha anche diritto ad avere gli introiti e le provvigioni acquisite anche dopo lo scioglimento del contratto, se queste sono state ottenute grazie alla sua azione, ovvero grazie alla sua attività prima che scadessero i termini contrattuali.
Il lavoratore ha diritto ad un dettagliato resoconto riguardante la parte economica della sua attività e può essere legato al datore di lavoro tramite un contratto a tempo determinato e indeterminato. Quando un contratto a tempo determinato continua anche dopo la scadenza dei termini, esso si può diventare a tempo indeterminato, che prevede precisi tempi di preavviso in caso di recessione dal contratto, ad esempio, dopo un anno di lavoro ci vuole un mese di preavviso, dai sei anni in su ci vogliono circa sei mesi di preavviso.
Infine, le indennità che spettano all’agente non hanno luogo se egli ha procurato dei danni dal punto di vista professionale al soggetto proponente oppure se cede a terzi la sua attività o se recede dal contratto. In caso di anzianità o decesso, l’agente ha diritto alla sua indennità e ai fini pensionistici richiamiamo l’articolo qui presente sull’iscrizione degli agenti di commercio all’Ensarco, Ente Nazionale per L'Assistenza Sociale degli Agenti e Rappresentanti di Commercio.
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