Diventare giornalista: pubblicista o professionista?
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14 Lug 2009 - Marzia Serra
Vuoi diventare un buon giornalista? preparati a un tour de force senza tregua con il rischio che tu possa demordere lunga la via ardua e tortuosa!
Vivrai anni di sola passione giornalistica, lavorando per la gloria del tuo futuro luminoso.
Infatti, per diventare giornalisti professionisti (sono coloro che esercitano in modo esclusivo e continuativo la professione di giornalista), occorre iscriversi all’albo nel registro dei praticanti.
Praticante è chi svolge presso una testata i 18 mesi di attività giornalistica necessari per accedere alla prova di idoneità professionale. Alla fine del praticantato l’interessato richiede al direttore responsabile della testata una dichiarazione attestante l’avvenuta pratica. L’attestato è requisito indispensabile per sostenere l’esame di abilitazione all’esercizio della professione di giornalista.
La legge prevede che il praticantato si svolga presso un quotidiano, presso il servizio giornalistico di una radio o di una televisione, presso un’agenzia quotidiana di stampa con almeno quattro professionisti redattori ordinari oppure presso un periodico con almeno sei professionisti redattori ordinari.
L’esame per diventare giornalista professionista ed essere iscritto all’Albo prevede una prova scritta e un’oralele
Il giornalista pubblicista è normalmente una persona che esercita altre professioni o impieghi. E’un soggetto, cioè, che non può svolgere in esclusiva la professione di giornalista, caratteristica quest’ultima del giornalista professionista.
Condizione per l’iscrizione è l’aver svolto per due anni un’attività giornalistica non occasionale e retribuita regolarmente;
L’attività giornalistica consiste in scritti, articoli, corrispondenze su giornali e periodici (la legge non parla di tirature, aree diffusionali, corpo redazionale, etc.);
I certificati rilasciati dai direttori (delle pubblicazioni) devono comprovare l’attività pubblicistica regolarmente retribuita da almeno due anni domanda deve essere corredata dai giornali e periodici con gli scritti, gli articoli e le corrispondenze (anche non firmati). Il Regolamento aggiunge che la documentazione deve contenere elementi circa l’effettivo svolgimento dell’attività giornalistica nell’ultimo.
Dovrai decidere lungo il tragitto in cosa specializzarti: spettacolo, cronaca, politica interna o estera o sport, ma tuttavia un buon giornalista deve saper scrivere di tutto e immaginando che il destinatario e lettore sia una persona di modesta cultura che ha bisogna di capire gli eventi in modo chiaro quindi non bisogna mai dar nulla per scontato.
La conoscenza buona del web e delle lingue e’ indispensabile come il possesso di mezzi di trasporto.
Naturalmente la curiosità e la passione per l’altro diverso da sé e per la realtà circostante è d’obbligo come una buona dose di spirito d’avventura, e di adattamento all’imprevisto.
Bisogna mettere da parte ogni sorta di permalosità e addestrarsi per bene all’arte della diplomazia, quest’ultima sarà utilissima per allargare la cerchia dei contatti e conoscenze indispensabili per questo lavoro.
Montanelli alla domanda su cos’era per lui il giornalismo disse:«Credo che lo farei anche gratis, non saprei come mangiare ma, sì, lo farei anche gratis. E’ la mia passione, il mio amore, la mia dannazione, la mia fatica, il mio passatempo, è tutto! Il giornalismo è: vai a vedere senza pregiudizi e racconta quello che hai visto».
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