Mi assumono, ma a patto di scavalcare l'agenzia che mi ha presentato! Accetto?
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01 Nov 2011 - Redazione Bianco Lavoro
email pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro
Settimana scorsa ho fatto un colloquio tramite il ramo selezione di una grossa agenzia interinale. Sarebbe un contratto diretto con l'azienda e non tramite l'agenzia, che in questo caso fa solo da mediazione, poiché lavoro già a tempo indeterminato in un'altra azienda e non ho dato disponibilità a contratti a termine.
Il lavoro mi interessa moltissimo, mi assumerebbero con la mia mansione (sono perito industriale e disegnatore CAD 3D) dandomi anche la formazione per i nuovi aggiornamenti e nuovi software, possibilità che ora non ho (e che mi spinge a cambiare).
Il problema è questo: l'agenzia mi ha fissato l'appuntamento e ci sono andato, il colloquio è andato molto bene ed il titolare mi ha detto che mi avrebbe fatto subito il contratto a tempo indeterminato se avessi deciso di dare le dimissioni dal mio attuale lavoro. Ma ha posto una condizione: non devo dire niente all'agenzia, poiché la loro parcella è di quasi duemila euro e lui non se la può permettere, altrimenti avrebbe preso un'altra persona che si sarebbe andato a cercare da solo oppure avrebbe attinto dalle liste del centro per l'impiego.
Sono rimasto un po' spiazzato e ci siamo lasciati sul vago, siamo d'accordo di sentirci questa settimana per la risposta definitiva.
All'agenzia ho detto che mi faranno sapere... ora sono pieno di dubbi: l'agenzia si è comportata con me molto correttamente e con estrema professionalità, inoltre mi hanno già dato la possibilità di lavorare in somministrazione per un paio di volte in passato, sempre con gentilezza e tenendomi presente nelle ricerche ed anche l'attuale lavoro me lo hanno trovato loro aiutandomi quando ero rimasto disoccupato.
Da una parte non me la sento di partecipare a questa sorta di “fregatura” all'agenzia, poiché come ho detto sono stati sempre corretti e mi hanno aiutato quando ne avevo bisogno (inoltre se poi “scoprono” il tutto dubito che in futuro potrò contare su di loro...), da un'altra parte non voglio proprio rinunciare ad una buona occasione di lavoro. Cosa mi consigliate?
Leonardo F. - Milano
Per Bianco Lavoro risponde il dr. Marco Fattizzo – esperto in Politiche del Lavoro
Gen.le Leonardo F.,
innanzitutto rispondo alla sua domanda, dandole il mio consiglio, per poi motivarlo: non accetti la proposta dell'azienda di “scavalcare” l'agenzia ma provi a proporre una strada alternativa.
Mi rendo ben conto che la tentazione di accettare è forte, al fine di ottenere un buon posto di lavoro, ma oltre ai problemi etici e morali che lei correttamente si pone, ci pensi un attimo: se questa azienda non ha problemi a truffare (poiché di truffa si tratta) una agenzia che si è comportata con professionalità e rispetto, crede davvero che nei suoi confronti, come dipendente, tale azienda sarà sempre corretta ed onesta? Non credo proprio.
Capisco il suo conflitto di pensieri, ma lei ha da una parte una società di selezione che sia ora che in passato si è comportata (a suo stesso giudizio) in maniera impeccabile e professionale, dall'altra ha un potenziale datore di lavoro che ha incontrato una sola volta e che come biglietto da visita si presenta proponendole una truffa... a chi dare maggior credito?
Tenga inoltre presente che le “scuse” delle alternative citate di cercare la persona per conto proprio o tramite centro per l'impiego, sono goffi tentativi di giustificazione della proposta, poiché se lei è stato presentato vuol dire che l'azienda ha accettato (anche se magari solo oralmente) le condizioni dell'agenzia e se il titolare avesse voluto cavarsela da solo o tramite centro per l'impiego pubblico lo avrebbe fatto da subito.
Ecco allora la strada alternativa che le consiglio di seguire: al momento di dare la risposta al titolare dell'azienda (per telefono o, meglio ancora, di persona) gli dica apertamente i suoi dubbi, e cioè che l'agenzia ha svolto con professionalità il lavoro e lei non se la sente di “mentire” e scavalcarla; semmai dica che avendo precedenti di lavoro e collaborazione con tale agenzia, secondo lei si potrà accordare per uno sconto o comunque per condizioni commerciali migliori.
Gli scenari a questo punto saranno due:
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il titolare apprezzerà la sua correttezza e si accorderà con l'agenzia, tenga presente che qualsiasi azienda ha interesse ad avere dipendenti “leali” ed onesti nel proprio organico. In questo caso vorrà dire che il titolare ci ha solo “provato” ma di fronte ad argomentazioni concrete capirà la cosa giusta da fare.
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il titolare la prenderà per “stupido” per voler essere leale a tutti i costi e procederà nelle selezioni, scartandola. In questo caso stia tranquillo, una azienda del genere è meglio perderla che trovarla. Continui ancora per un po' il suo attuale lavoro e racconti poi tranquillamente la verità all'agenzia, vedrà che così come la hanno aiutata già diverse volte non avranno problemi a trovarle valide alternative in aziende più serie.
Buona fortuna in ogni caso e per favore... ci tenga aggiornati!
Aggiornamento del 16 novembre 2011:
Oggi Leornado F. ci ha dato un aggiornamento (commento #12). Lo ringraziamo per averci reso partecipi degli sviluppi e gli auguriamo tantissima fortuna per il nuovo lavoro, con un certo "orgoglio" per essere stati utili, seppur indirettamente, nel processo di assunzione!
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Commenti
in accordo completo con il Sig.Fattizzo. Mi limito a far notare che se è il mercato a dettare le regole la persona che sceglie di servirsi di una agenzia è sottoposta alla citata legge quindi il lavoratore non rischia nulla ad accettare.....
I servizi di ricerca e selezione con conseguente permanent placement presso un'azienda cliente, sono solo in apparenza un impegno poco rilevante ma sono risultati frutto di continui e sarranti colloqui con numerosissimi candidati e le agnezie per il lavoro chiedono di base un compenso che si aggira intorno al 10% della RAL del profilo richiesto dal cliente. Trovare lo skill che calza perfettamente nella posizione vacante di un organigramma ziendale non è cosa da poco...e comunque le aziende firmano un accordo dove e molto ben specificato quale dovrà essere il compenso e se lo ritengono eccessivo sono completamente libero di non accettare..
che sia giusto o meno chiedere 2000 euro per una selezione lo decide il mercato. Se una azienda per avere un servizio professionale di selezione vuole spendere 2000 o anche 5000 euro, è giusto che li spenda, certo. La selezione del personale è una cosa seria e difficile ed ha i suoi costi. Una azienda che vuole essere competitiva spende volentieri per avere una adeguata selezione, ma se non vuole nessuno la obbliga, ci sono i centri per l'impiego che sono gratuiti....
spiace contraddirla, ma sul sito dell'ISTAT non vi è alcun dato che dimostri che le Agenzie danneggino il mondo del lavoro... il problema del lavoro esiste, ma... siamo sicuri che basterebbe chiudere le agenzie per risolverlo? o meglio: siamo sicuri che se non fosse per le Agenzie (che molto spesso aiutano ed offrono posti di lavoro) il problema non sarebbe molto più serio? Lo sa che nei paesi da lei citati (Francia, Germania e Gran Bretagna) le agenzie esistono ma molto più tempo che in Italia?
Ripeto: il problema del lavoro esiste ed è grande, ma guardiamo nella giusta direzione per risolverlo!!!!!
il mio ostracismo nei confronti delle agenzie interinali deriva dai semplici dati che Ti invito a leggere sul sito dell' ISTAT.
Questa politica sociale non funziona e il problema del lavoro rimane.
A fronte delle Tue esperienze dirette posso solo dirti di cercare sul Web o nel Tubo a cosa è stato ridotto il mondo del lavoro.
Leggi anche le prime proposte del governo Monti....
Un saluto da un indignato
in modo serio ad aziende serie. Concludendo... per me le APL ,per i lavoratori, sono un'opportutnità in più e vanno gestite con lo stesso spirito critico con il quale si affronta una qualsiasi altra opportunità lavorativa, ma non si può pretendere un assistenzialism o sociale a garanzia di chissachè!
1)Non ho mai parlato di caporalato.
2) Ho capito che cosa si vende….un servizio alle aziende, quello fiscale, e che ha creato, a parer mio, grazie ad una legge dei Sigg. Biagi/Maroni/Sa cconi la condizione diffusa di precarietà e non di flessibilità nella quale il lavoratore non gode di una serie di garanzie(contra tto di secondo livello,cassa integrazione,fo rmazione,ecc…) frutto di una storia che è quella udite udite del movimento operaio.
2)Alla Sig.a Cristina dico che il forum serve per esprimere opinioni quindi La prego di non offendere i partecipanti che esprimono liberamente una propria opinione. In caso contrario i cosiddetti moderatori svolgano i loro compiti.
4)Sono completamente d’accordo con la Sig.a Enrica e confido che la sua società operi sempre in questo modo ma Le chiedo anche quanti dirigenti o impiegati ha collocato con un contratto a 1 mese,più volte rinnovato (sempre all’ ultimo giorno utile e anche no).
5)Se la discussione è relativa ad un consiglio per il Sig.Leonardo (che con mia gioia ha concluso felicemente il suo iter per trovare lavoro) fatte salve le implicazioni legali che riguardano il datore di lavoro invito tutti a non firmare mai nessun documento presentato in queste agenzie senza averlo letto attentamente.
6)La questione etica e morale in questo paese passa per porte troppo strette (larghe solo per l’ ottavo nano) e per politiche sociali globalizzate che tolgono la dignità alle persone come si può evincere dalla pubblicazione ISTAT riportata” In Italia, il livello relativamente più basso del tasso di disoccupazione in confronto alla media dei paesi Ue (nel 2010, l’8,4% contro il 9,6%) si affianca a una presenza decisamente più elevata
della quota di popolazione inattiva più contigua all’area dei senza lavoro (l’11,6% a fronte del 4,4%
dell’Ue).
Più in particolare, si trovano in Italia un terzo dei circa 8,2 milioni degli individui che nei paesi
dell’Unione europea dichiarano di non cercare lavoro ma di essere disponibili a lavorare, a fronte
di poco più del 9% dei disoccupati italiani sul totale dei disoccupati Ue (Prospetto 2). La situazione
di particolare ampiezza dell’aggregato italiano è una costante dell’intero periodo: dai 2,2 milioni di
unità del 2004 si è passati, infatti, ai 2,8 milioni del 2010.
In rapporto alle forze di lavoro, in Italia questo gruppo di inattivi è superiore di oltre tre volte quello
Ue: l’11,1% in confronto al 3,5%. Si tratta di una peculiarità dell’Italia, dovuta soprattutto ai
fenomeni di “scoraggiamento ”, compresi i comportamenti attendisti degli esiti di passate azioni di
ricerca del lavoro. Peraltro, percentuali molto contenute emergono per numerosi paesi tra i quali
Francia (1,1%), Germania (1,3%) e Regno Unito (2,7%).”
Per questo motivo occorre,a parer mio,chiudere questo tipo di agenzie e cancellare la legge si cancellare con apposito referendum.
Spero di aver portato un contributo al dibattito.
se sono io il terminale delle sue ingiurie abbia il coraggio di firmarsi con nome e cognome.
Sottoscrivo quanto detto dalla, credo, collega, Giada. Aggiungo un pezzettino: CAPORALATO, QUESTO SCONOSCIUTO.
Il capolarato prevede che venga decurtata parte dello stipendio ad un lavoratore da un intermediario. Le agenzie non decurtano un bel niente. Vengono pagate per un servizio: selezione, gestione del personale, risoluzione problemi di carattere amministrativo, compilazione cedolini ecc ecc. L'azienda cliente PAGA per avere questo pacchetto.
I selezionatori non sono per forza laureati in psicologia. Io, nel mio caso, sono dottore magistrale in economia con un anno e mezzo di esperienza in contabilità, oltre che con un passato da commessa e barista per pagarmi gli studi. Indovinate in che ricerche sono specializzata? Inoltre, chiaramente noi impiegati nelle agenzie non siamo dei tuttologi, ma ci facciamo descrivere per bene la mansione, poniamo le domande, interroghiamo il candidato e cerchiamo, che cosa assurda!, di capire come è fatta una persona. Non ci frega nulla di invadere la privacy, cerchiamo di dare qualcosa in più del cv al nostro cliente, perché, APRITI O CIELO, noi facciamo una scrematura iniziale e presentiamo i candidati migliori, cercando di mettere in luce sia i pregi che i difetti. Ma adesso, figlioli cari, perché ve la prendere solo con le agenzie e non i scagliate anche contro gli uffici del personale delle aziende? Sapete che gli impiegati di questi uffici vengono pagati, ORRORE, proprio per selezionare il personale e gestirlo?
Gilberto Marchi
rispondo per chiarire a tutti il ruolo delle agenzie. Le agenzie non sostituiscono il centro per l'impiego, ma sono una società di servizi. Pertanto le agenzie non trovano lavoro alle persone, ma offrono un servizio a dei clienti. In pratica funzionano da ufficio del personale esterno. Nel caso specifico,espos to sopra l'azienda, aveva difficoltà a reperire una figura professionale e si è rivolta ad un'agenzia che impiega risorse economiche e di tempo per concludere una selezione. Quindi il cliente azienda paga un servizio ad un fornitore. Le agenzie devono rispettare dei parametri nella selezione che generalmente vengono forniti dall'azienda cliente, ad esempio la conoscenza di alcuni programmi, piuttosto che la conoscenza di alcuni macchinari, o della lingua inglese a volte vengono anche espresse delle preferenze su età o sesso. I selezionatori, pur essendo giovani, spesso sono laureati in psicologia o materie affini. Il colloquio con l'agenzia è spesso motivazionale o caratteriale e generalmente prevede uno step successivo in azienda con un esperto del settore. Non basta solo essere competenti, o avere bisogno di lavorare per essere assunti, si devono possedere anche delle caratteristiche personali che si adattino ad un certo ambiente di lavoro, fatto di persone. Quando assumono in somminstrazione le aziende, rispariamiano alcuni costi di gestione, un esempio pratico: un'azienda deve pagare un dipendente a fine mese , con l'agenzia paga un fornitore postecipando una fattura a 60 gg, avendo così il tempo di recuperare dei fondi o il pagamento di commesse. In quel mark up di cui si parla sono compresi dei costi di gestione che l'azienda risparmia. In ogni caso il mark up non è calcolato sul lavoro del dipendente, la legge prevede che la retribuzione ed il trattamento di un dipendente somministrato siano uguali a quelli di un dipendente interno all'azienda. Ripeto il concetto l'agenzia è una società di servizi, pagata per un servizio offerto. Capita che aziende poco serie facciano delle truffe, si facciano svolgere delle selezioni e poi non diano più alcuna notizia, oppure scavalchino l'agenzia. Questo solo per chiarire degli aspetti, resta il fatto che poi ci siano delle aziende poco serie che offrano accordi fuori legge,che alcune aziende approfittino della legge che consente il lavoro temporaneo. Se le cose funzionassero come dovrebbero la flessibilità non sarebbe sinonimo di precarietà, ma qui ci inoltriamo in un discorso che esula dalle agenzie.
mi chiamo Cornelli Gian luca
leggo con interesse di problemi etici che qualcuno da uno scranno distribuisce a piene mani.
Bene.....il mio consiglio è schietto:
la mia esperienza personale è questa:
rispondo regolarmente a tutti gli annunci e mi sono trovato in molti casi di fronte a personale non qualificato che non forniva spiegazioni del lavoro anzi domandava quali erano le caratteristiche del lavoro stesso.Questi pupazzi animati dal proprio rendiconto (sappiate che il mark-up di una agenzia si aggira sui 200 euro per un mese di lavoro)erano e sono probabilmente più interessati a capire la mia privacy (relazioni sociali,apparte nenza a associazioni/pa rtiti,ecc.. )rispetto alle mie capacità o alla mia formazione professionale.I n alcuni casi ho riscontrato una falsità che sfiora la truffa ( definita come attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per quest'ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima) in quanto l'agenzia si voleva sostituire alla contrattazione personale imponendo un prezzo di default al mio lavoro.
Quindi in xxxx alle agenzie di lavoro,prendi tutto quello che puoi.......carp e diem
Ho iniziato a lavorare e mi trovo bene, come giustamente scritto nel consiglio che mi si è dato, il titolare ci ha provato a risparmiare, ma alla fine si è dimostrato serio. Grazie quindi a Bianco Lavoro per il confronto e disponibilità, trovo questo modo di interagire molto proficuo e nel mio caso “di successo”!
Per esperienza (ho circa 20 anni di lavoro) alle agenzie interinali come ha già detto bene Bonzo, basta un nonnulla per cambiare idea proprio perchè per la maggior parte gli addetti non hanno buona esperienza come dice Marco nella sua risposta, ma i selezionatori che ne hanno sono effettivamente da tenere in buona considerazione. Secondo me bisogna agire ricercando informazioni sul datore di lavoro e l'azienda e poi giocare un pò psicologicament e per capire se il lavoro sarà tuo e il contratto sicuro in tutti i dettagli perchè se sarà così non c'è problema di onestà o meno con l'agenzia ne da parte tua ne da parte del datore di lavoro, oggigiorno non bisogna andare molto per il sottile ma occorre sapere bene come muoversi con buon senso ma anche astuzia.
In bocca al lupo!
Il luogo virtuale o fisico dove la domanda di lavoro incontra l'offerta non puo' essere oggetto di lucro da parte di chicchessia
Appunto per questo dovrebbero essere sufficienti i centri per l'impiego, e se non bastano, potenziamoli, facciamoli funzionare meglio, o semplicemente, funzionare.
Rimane il fatto che le agenzie siano delle trappole, e anche per lavorarci devi essere ladro o infame. Giuro che mai lo avrei accettato come posto anche mi avessero proposto 2000 euro al mese. Ho visto ragazzine di 18 o 20 anni, impiegate delle agenzie decidere se uomini di 50 o piu' potessero o meno lavorare secondo i loro capricci di quel momento o i loro criteri di giudizio di gente che il lavoro non l'ha mai visto. Pensate a quella gente e alle loro famiglie, magari erano a un passo dalla pensione.Sono più di 10 anni che l'andazzo non fa che peggiorare, ma se ancora nessuno si è incazzato e quelli continuano a farsi i soldi anche ora che il lavoro non c'è, allora forse è quello che ci meritiamo. E non ho più voglia di aggiungere altro.
(12 anni di lavoro interinale).... attualmente disoccupato ! ! !
cl'anno scorso mi è capitato una cosa del genere.
In pratica fui visionato da un azienda tramite agenzia interinale, per una figura professionale di cassiere a tempo pieno.
Fui preso mi dissero che solo per il primo periodo mi avrebbero fatto un contratto a tempo determinato poi sarei passato a tempo indeterminato.A ccettarono tutte le mie richieste, però mi dissero di firmare il primo contratto di lavoro con un altra agenzia di lavoro.
Questo comportamento è stato poco serio da parte dell'azienda nei confronti dell'agenzia che mi aveva presentato.
Io lo comunicai all'agenzia che mi aveva selezionato.
Morale della favola: l'azienda che mi doveva assumere non ha più accettato la mia candidatura, mi dissero che io non dovevo riferire nulla all'agenzia che mi aveva proposto.
Ho perso un lavoro full-time, oggi sono ancora un lavoratore part-time a tempo indeterminato, l'agenzia che mi ha selezionato mi ha ringraziato per la mia onestà,in futuro mi ha proposto un altro lavoro.
Di ciò ne vado fiero, secondo me ho fatto anche la scelta giusta, perchè secondo me un azienda che ti promette in seguito un contratto a tempo indeterminato, dopo ti dice di cambiare agenzia, credo innanzitutto non sia un azienda seria ed il contratto a tempo indeterminato non me lo avrebbero mai formulato.
sono pienamnte d'accordo nel cercare di non escludere l'agenzia, sinceramente sarei anch'io molto preoccupato se il mio futuro datore di lavoro mi proponesse una truffa.
il mio consiglio è di fare qualche informazione sull'azienda, oggi anche se non ti appaga pienamente hai un lavoro certo e presumo regolarmente retribuito , quello che voglio dire è che se non hai veramente necessità di quel lavoro , cerca nuove proposte-
In bocca al lupo
in pieno accordo con il dottor Marco Fattizzo,una proposta del genere si fà o per disonestà o per mettere te alla prova,visto che c'ho una brutta esperienza,ti consiglierei di fare la proposta al datore di lavoro di dividere le spese della provvigione,se ci tieni tanto a questo lavoro.
Se poi ritieni che veramente lo fà per non pagare la provvigione,las cia perdere,perchè un datore di lavoro disonesto
non ci penserà sopra due volte a farti le scarpe,come diciamo da noi.A me le hanno fatto delle persone perbene e oneste,dopo 20 anni di rapporto di lavoro,solo perchè ne traevano un risparmio.Figur ati un tipo del genere.Comunque in bocca al lupo e crepi.Ciao Alfonso.
Se ha problemi a pagare l'agenzia poteva chiedere uno "sconto" temporaneo sulla Sua retribuzione....
Problemi d'onestà che riguardano il mondo del lavoro......
Il mio ultimo "datore di lavoro" (xxx - ndr: nome cancellato dalla redazione Bianco Lavoro, per ovvi motivi di tutela) è solito assumere personale e lasciarlo a casa prima della fine del periodo di prova... (lo confermano i suoi dipendenti)
... poi racconta delle splendide "favole" ma noi non siamo più bambini....