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Mer23052012

Ultimo aggiornamento09:58:43 AM

Mi assumono, ma a patto di scavalcare l'agenzia che mi ha presentato! Accetto?


colloquiobademail pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro

Settimana scorsa ho fatto un colloquio tramite il ramo selezione di una grossa agenzia interinale. Sarebbe un contratto diretto con l'azienda e non tramite l'agenzia, che in questo caso fa solo da mediazione, poiché lavoro già a tempo indeterminato in un'altra azienda e non ho dato disponibilità a contratti a termine.

Il lavoro mi interessa moltissimo, mi assumerebbero con la mia mansione (sono perito industriale e disegnatore CAD 3D) dandomi anche la formazione per i nuovi aggiornamenti e nuovi software, possibilità che ora non ho (e che mi spinge a cambiare).

Il problema è questo: l'agenzia mi ha fissato l'appuntamento e ci sono andato, il colloquio è andato molto bene ed il titolare mi ha detto che mi avrebbe fatto subito il contratto a tempo indeterminato se avessi deciso di dare le dimissioni dal mio attuale lavoro. Ma ha posto una condizione: non devo dire niente all'agenzia, poiché la loro parcella è di quasi duemila euro e lui non se la può permettere, altrimenti avrebbe preso un'altra persona che si sarebbe andato a cercare da solo oppure avrebbe attinto dalle liste del centro per l'impiego.

Sono rimasto un po' spiazzato e ci siamo lasciati sul vago, siamo d'accordo di sentirci questa settimana per la risposta definitiva.

All'agenzia ho detto che mi faranno sapere... ora sono pieno di dubbi: l'agenzia si è comportata con me molto correttamente e con estrema professionalità, inoltre mi hanno già dato la possibilità di lavorare in somministrazione per un paio di volte in passato, sempre con gentilezza e tenendomi presente nelle ricerche ed anche l'attuale lavoro me lo hanno trovato loro aiutandomi quando ero rimasto disoccupato.

Da una parte non me la sento di partecipare a questa sorta di “fregatura” all'agenzia, poiché come ho detto sono stati sempre corretti e mi hanno aiutato quando ne avevo bisogno (inoltre se poi “scoprono” il tutto dubito che in futuro potrò contare su di loro...), da un'altra parte non voglio proprio rinunciare ad una buona occasione di lavoro. Cosa mi consigliate?

Leonardo F. - Milano

Per Bianco Lavoro risponde il dr. Marco Fattizzo – esperto in Politiche del Lavoro

Gen.le Leonardo F.,

innanzitutto rispondo alla sua domanda, dandole il mio consiglio, per poi motivarlo: non accetti la proposta dell'azienda di “scavalcare” l'agenzia ma provi a proporre una strada alternativa.

Mi rendo ben conto che la tentazione di accettare è forte, al fine di ottenere un buon posto di lavoro, ma oltre ai problemi etici e morali che lei correttamente si pone, ci pensi un attimo: se questa azienda non ha problemi a truffare (poiché di truffa si tratta) una agenzia che si è comportata con professionalità e rispetto, crede davvero che nei suoi confronti, come dipendente, tale azienda sarà sempre corretta ed onesta? Non credo proprio.

Capisco il suo conflitto di pensieri, ma lei ha da una parte una società di selezione che sia ora che in passato si è comportata (a suo stesso giudizio) in maniera impeccabile e professionale, dall'altra ha un potenziale datore di lavoro che ha incontrato una sola volta e che come biglietto da visita si presenta proponendole una truffa... a chi dare maggior credito?

Tenga inoltre presente che le “scuse” delle alternative citate di cercare la persona per conto proprio o tramite centro per l'impiego, sono goffi tentativi di giustificazione della proposta, poiché se lei è stato presentato vuol dire che l'azienda ha accettato (anche se magari solo oralmente) le condizioni dell'agenzia e se il titolare avesse voluto cavarsela da solo o tramite centro per l'impiego pubblico lo avrebbe fatto da subito.

Ecco allora la strada alternativa che le consiglio di seguire: al momento di dare la risposta al titolare dell'azienda (per telefono o, meglio ancora, di persona) gli dica apertamente i suoi dubbi, e cioè che l'agenzia ha svolto con professionalità il lavoro e lei non se la sente di “mentire” e scavalcarla; semmai dica che avendo precedenti di lavoro e collaborazione con tale agenzia, secondo lei si potrà accordare per uno sconto o comunque per condizioni commerciali migliori.

Gli scenari a questo punto saranno due:

  1. il titolare apprezzerà la sua correttezza e si accorderà con l'agenzia, tenga presente che qualsiasi azienda ha interesse ad avere dipendenti “leali” ed onesti nel proprio organico. In questo caso vorrà dire che il titolare ci ha solo “provato” ma di fronte ad argomentazioni concrete capirà la cosa giusta da fare.

  2. il titolare la prenderà per “stupido” per voler essere leale a tutti i costi e procederà nelle selezioni, scartandola. In questo caso stia tranquillo, una azienda del genere è meglio perderla che trovarla. Continui ancora per un po' il suo attuale lavoro e racconti poi tranquillamente la verità all'agenzia, vedrà che così come la hanno aiutata già diverse volte non avranno problemi a trovarle valide alternative in aziende più serie.

Buona fortuna in ogni caso e per favore... ci tenga aggiornati!

Aggiornamento del 16 novembre 2011:

Oggi Leornado F. ci ha dato un aggiornamento (commento #12). Lo ringraziamo per averci reso partecipi degli sviluppi e gli auguriamo tantissima fortuna per il nuovo lavoro, con un certo "orgoglio" per essere stati utili, seppur  indirettamente, nel processo di assunzione!



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Commenti  

 
#30 Luca 2011-11-19 12:48
Salve a tutti,
in accordo completo con il Sig.Fattizzo. Mi limito a far notare che se è il mercato a dettare le regole la persona che sceglie di servirsi di una agenzia è sottoposta alla citata legge quindi il lavoratore non rischia nulla ad accettare.....
 
 
#29 Matteo 2011-11-18 21:44
Sono in completo accordo!
I servizi di ricerca e selezione con conseguente permanent placement presso un'azienda cliente, sono solo in apparenza un impegno poco rilevante ma sono risultati frutto di continui e sarranti colloqui con numerosissimi candidati e le agnezie per il lavoro chiedono di base un compenso che si aggira intorno al 10% della RAL del profilo richiesto dal cliente. Trovare lo skill che calza perfettamente nella posizione vacante di un organigramma ziendale non è cosa da poco...e comunque le aziende firmano un accordo dove e molto ben specificato quale dovrà essere il compenso e se lo ritengono eccessivo sono completamente libero di non accettare..
 
 
#28 Marco Fattizzo 2011-11-18 14:22
Salve Luca,
che sia giusto o meno chiedere 2000 euro per una selezione lo decide il mercato. Se una azienda per avere un servizio professionale di selezione vuole spendere 2000 o anche 5000 euro, è giusto che li spenda, certo. La selezione del personale è una cosa seria e difficile ed ha i suoi costi. Una azienda che vuole essere competitiva spende volentieri per avere una adeguata selezione, ma se non vuole nessuno la obbliga, ci sono i centri per l'impiego che sono gratuiti....
 
 
#27 Luca 2011-11-18 13:59
Quindi è giusto chiedere 2000 euro ad un imprenditore per una persona?
 
 
#26 Matteo 2011-11-18 13:54
Non discuto sulle pesanti problematiche del mondo del lavoro...ma non c'è alcuna affinità fra la gestione di una libera azienda privata, che opera secondo legge e politiche sociali assistenzialist e...lo stato sbaglierà anche a fare le leggi ma l'importante e che queste realtà le rispettino giuste o sbagliate che siano.
 
 
#25 Paolo D. 2011-11-18 13:41
Salve Luca,
spiace contraddirla, ma sul sito dell'ISTAT non vi è alcun dato che dimostri che le Agenzie danneggino il mondo del lavoro... il problema del lavoro esiste, ma... siamo sicuri che basterebbe chiudere le agenzie per risolverlo? o meglio: siamo sicuri che se non fosse per le Agenzie (che molto spesso aiutano ed offrono posti di lavoro) il problema non sarebbe molto più serio? Lo sa che nei paesi da lei citati (Francia, Germania e Gran Bretagna) le agenzie esistono ma molto più tempo che in Italia?
Ripeto: il problema del lavoro esiste ed è grande, ma guardiamo nella giusta direzione per risolverlo!!!!!
 
 
#24 Luca 2011-11-18 13:07
Ciao Matteo,
il mio ostracismo nei confronti delle agenzie interinali deriva dai semplici dati che Ti invito a leggere sul sito dell' ISTAT.
Questa politica sociale non funziona e il problema del lavoro rimane.
A fronte delle Tue esperienze dirette posso solo dirti di cercare sul Web o nel Tubo a cosa è stato ridotto il mondo del lavoro.
Leggi anche le prime proposte del governo Monti....
Un saluto da un indignato
 
 
#23 Matteo 2011-11-18 12:03
Io non comprendo completamente il perchè di tutto questo ostracismo nei confronti delle APL. Sicuramente anche in questo settore saranno presenti aziende più o meno serie, ma non penso si possa fare, come si suol dire, di tutta un'erba un fascio. Per esperienza diretta posso dire, che ho visto molte persone godere dell'intermedia zione delle APL ottenedo interessanti collocazioni professionali. E' vero che si possono venire a creare delle situazioni di instabile precarietà, quando alcune società si rivolgono alle agenzie per par fronte a situazioni di sostituzioni altalenanti, ma sta molto anche alla professionalità degli operatori delle agenzie, riconoscere l'impegno e la disponibilità di un lavoratore, dandogli magari precedenza su posizioni più stabili. Le APL sono a ttutti gli effetti delle società a scopo di lucro che si autoregolano sull'etica della gestione della risorse, dipende sempre e comunque dalla serietà delle società e dal rispetto dei regolamenti da parte degli operatori. Avvalersi o non avvalersi dei servizi delle APL è una scelta sia per il lavoratore (che fra le altre cose ottiene un servizio gratuitamente) che per le aziende utilizzatrici (che questo servizio lo pagano). Dal punto di vista legale le agenzie per il lovoro devono sottostare in tutto e per tutto alle leggi che regolano i rapporti di lavoro dipendente, se non le rispettano sono perseguibili come qualsiasi altro datore di lavoro. Ma se questi servizi rasentassero realmente l'illegalità e l'mmoralittà etica, prchè i data base di queste aziende sarebbero pieni di curricula? Forse perchè, dati alla mano, hanno un elevatissimo numero di ore di lavoro fornite
in modo serio ad aziende serie. Concludendo... per me le APL ,per i lavoratori, sono un'opportutnità in più e vanno gestite con lo stesso spirito critico con il quale si affronta una qualsiasi altra opportunità lavorativa, ma non si può pretendere un assistenzialism o sociale a garanzia di chissachè!
 
 
#22 Luca 2011-11-18 07:56
Vorrei,se la direzione di Bianco Lavoro lo consente,precis are alcuni punti che qualcuno non ha forse capito
1)Non ho mai parlato di caporalato.
2) Ho capito che cosa si vende….un servizio alle aziende, quello fiscale, e che ha creato, a parer mio, grazie ad una legge dei Sigg. Biagi/Maroni/Sa cconi la condizione diffusa di precarietà e non di flessibilità nella quale il lavoratore non gode di una serie di garanzie(contra tto di secondo livello,cassa integrazione,fo rmazione,ecc…) frutto di una storia che è quella udite udite del movimento operaio.
2)Alla Sig.a Cristina dico che il forum serve per esprimere opinioni quindi La prego di non offendere i partecipanti che esprimono liberamente una propria opinione. In caso contrario i cosiddetti moderatori svolgano i loro compiti.
4)Sono completamente d’accordo con la Sig.a Enrica e confido che la sua società operi sempre in questo modo ma Le chiedo anche quanti dirigenti o impiegati ha collocato con un contratto a 1 mese,più volte rinnovato (sempre all’ ultimo giorno utile e anche no).
5)Se la discussione è relativa ad un consiglio per il Sig.Leonardo (che con mia gioia ha concluso felicemente il suo iter per trovare lavoro) fatte salve le implicazioni legali che riguardano il datore di lavoro invito tutti a non firmare mai nessun documento presentato in queste agenzie senza averlo letto attentamente.
6)La questione etica e morale in questo paese passa per porte troppo strette (larghe solo per l’ ottavo nano) e per politiche sociali globalizzate che tolgono la dignità alle persone come si può evincere dalla pubblicazione ISTAT riportata” In Italia, il livello relativamente più basso del tasso di disoccupazione in confronto alla media dei paesi Ue (nel 2010, l’8,4% contro il 9,6%) si affianca a una presenza decisamente più elevata
della quota di popolazione inattiva più contigua all’area dei senza lavoro (l’11,6% a fronte del 4,4%
dell’Ue).
Più in particolare, si trovano in Italia un terzo dei circa 8,2 milioni degli individui che nei paesi
dell’Unione europea dichiarano di non cercare lavoro ma di essere disponibili a lavorare, a fronte
di poco più del 9% dei disoccupati italiani sul totale dei disoccupati Ue (Prospetto 2). La situazione
di particolare ampiezza dell’aggregato italiano è una costante dell’intero periodo: dai 2,2 milioni di
unità del 2004 si è passati, infatti, ai 2,8 milioni del 2010.
In rapporto alle forze di lavoro, in Italia questo gruppo di inattivi è superiore di oltre tre volte quello
Ue: l’11,1% in confronto al 3,5%. Si tratta di una peculiarità dell’Italia, dovuta soprattutto ai
fenomeni di “scoraggiamento ”, compresi i comportamenti attendisti degli esiti di passate azioni di
ricerca del lavoro. Peraltro, percentuali molto contenute emergono per numerosi paesi tra i quali
Francia (1,1%), Germania (1,3%) e Regno Unito (2,7%).”
Per questo motivo occorre,a parer mio,chiudere questo tipo di agenzie e cancellare la legge si cancellare con apposito referendum.
Spero di aver portato un contributo al dibattito.
 
 
#21 Luca 2011-11-17 10:31
Per la Sig.a Cristina,
se sono io il terminale delle sue ingiurie abbia il coraggio di firmarsi con nome e cognome.
 
 
#20 Luca 2011-11-17 10:21
Ma perchè c'è qualcuno che si lamenta del COSTO DEL LAVORO quando è disposto pur avendo un ufficio del personale a spendere per ottenere un "servizio"?
 
 
#19 Cristina 2011-11-16 17:14
Ultimo commento: l'onestà prima di tutto, sempre!
 
 
#18 Cristina 2011-11-16 17:13
Noto ancora che troppo spesso la gente parli per dare aria alla bocca (o, in questo caso) che la gente scriva per appiattirsi i polpastrelli.
Sottoscrivo quanto detto dalla, credo, collega, Giada. Aggiungo un pezzettino: CAPORALATO, QUESTO SCONOSCIUTO.
Il capolarato prevede che venga decurtata parte dello stipendio ad un lavoratore da un intermediario. Le agenzie non decurtano un bel niente. Vengono pagate per un servizio: selezione, gestione del personale, risoluzione problemi di carattere amministrativo, compilazione cedolini ecc ecc. L'azienda cliente PAGA per avere questo pacchetto.
I selezionatori non sono per forza laureati in psicologia. Io, nel mio caso, sono dottore magistrale in economia con un anno e mezzo di esperienza in contabilità, oltre che con un passato da commessa e barista per pagarmi gli studi. Indovinate in che ricerche sono specializzata? Inoltre, chiaramente noi impiegati nelle agenzie non siamo dei tuttologi, ma ci facciamo descrivere per bene la mansione, poniamo le domande, interroghiamo il candidato e cerchiamo, che cosa assurda!, di capire come è fatta una persona. Non ci frega nulla di invadere la privacy, cerchiamo di dare qualcosa in più del cv al nostro cliente, perché, APRITI O CIELO, noi facciamo una scrematura iniziale e presentiamo i candidati migliori, cercando di mettere in luce sia i pregi che i difetti. Ma adesso, figlioli cari, perché ve la prendere solo con le agenzie e non i scagliate anche contro gli uffici del personale delle aziende? Sapete che gli impiegati di questi uffici vengono pagati, ORRORE, proprio per selezionare il personale e gestirlo?
 
 
#17 Enrica F. 2011-11-16 16:53
Buongiorno a tutti, scrivo come voce del settore, ovvero proprietaria di una società di selezione del personale (non interinale o permanent) che si occupa di ricercare per le aziende clienti profili qualificati di livello medio alto. Forse per la qualità dei nostri clienti a noi non è mai giunta notizia di una scorrettezza simile, è anche vero che non accettiamo incarichi da aziende di dubbia reputazione o sospendiamo la collaborazione nel momento in cui i candidati (questo è capitato) ci riferiscono che a loro è stata fatta una proposta diversa da quella che l'azienda aveva dichiarato a noi (periodi di prova senza contratto o simili). Sono scelte. Così come si può scegliere di avere uno sconto dal dentista se non si richiede la fattura. Ognuno sceglie secondo i propri principi. La questione sollevata dalla persona che chiedeva consiglio rientra proprio in questi termini. Avremmo potuto dissertare per ore anche se ci avesse chiesto se doveva o no accettare di lavorare in nero. Qualcuno gli avrebbe detto che è sicuramente meglio che non lavorare proprio (e come dargli torto) qualcun altro avrebbe cercato di spiegare che il lavoro in nero è un male da estirpare che danneggia la società intera, pur sapendo che per uno che rifiuta altri dieci, per necessità, accettano. La mia società ha fatto scelte precise, che sicuramente non privilegiano il guadagno a tutti i costi. Altri penseranno di essere più "furbi" di noi. Lo stesso vale per aziende committenti e lavoratori (anche le persone non sempre sono scorrette per necessità, a volte lo sono per poter guadagnare di più) noi preferiamo che aziende scorrette e lavoratori scorretti collaborino con altre realtà.
 
 
#16 Gilberto Marchi 2011-11-16 15:40
Rimangono sempre forti dubbi che tutte le aziende interinali siano in grado di effettuare una vera ricerca e selezione. Oltre a ciò, ed in merito alla proposta di scavalcare la società che ha effettuato la selezione , viene da chiederci: siamo sicuri che questo comportamenteo disinvolto da parte dell'imprendito re non si ripeta nei confronti del dipendente?
Gilberto Marchi
 
 
#15 LUCA CARRARA 2011-11-16 15:09
Voglio confermare pienamente la corretta risposta ricevuta in merito alla proposta di scavalcare l'agenzia, aggiungendo che un'azienda che operasse tale truffa nei confronti dell'agenzia commetterebbe un grave reato,punibile con rimborso danni causati, economicamente ben più oneroso della minima tariffa concordata per la ricerca della figura. Come già sottolineato esprimerebbe un'immagine e un comportamento negativo per la stessa immagine dell'azienda e sintomo di scorrettezza delle politiche aziendali adotttate.. guardatevi bene da chi ancor prima di iniziare un rapporto professionale vi propone di mentire a terzi.... mentirà certamente anche a Voi.
 
 
#14 giada 2011-11-16 14:21
Buon giorno,
rispondo per chiarire a tutti il ruolo delle agenzie. Le agenzie non sostituiscono il centro per l'impiego, ma sono una società di servizi. Pertanto le agenzie non trovano lavoro alle persone, ma offrono un servizio a dei clienti. In pratica funzionano da ufficio del personale esterno. Nel caso specifico,espos to sopra l'azienda, aveva difficoltà a reperire una figura professionale e si è rivolta ad un'agenzia che impiega risorse economiche e di tempo per concludere una selezione. Quindi il cliente azienda paga un servizio ad un fornitore. Le agenzie devono rispettare dei parametri nella selezione che generalmente vengono forniti dall'azienda cliente, ad esempio la conoscenza di alcuni programmi, piuttosto che la conoscenza di alcuni macchinari, o della lingua inglese a volte vengono anche espresse delle preferenze su età o sesso. I selezionatori, pur essendo giovani, spesso sono laureati in psicologia o materie affini. Il colloquio con l'agenzia è spesso motivazionale o caratteriale e generalmente prevede uno step successivo in azienda con un esperto del settore. Non basta solo essere competenti, o avere bisogno di lavorare per essere assunti, si devono possedere anche delle caratteristiche personali che si adattino ad un certo ambiente di lavoro, fatto di persone. Quando assumono in somminstrazione le aziende, rispariamiano alcuni costi di gestione, un esempio pratico: un'azienda deve pagare un dipendente a fine mese , con l'agenzia paga un fornitore postecipando una fattura a 60 gg, avendo così il tempo di recuperare dei fondi o il pagamento di commesse. In quel mark up di cui si parla sono compresi dei costi di gestione che l'azienda risparmia. In ogni caso il mark up non è calcolato sul lavoro del dipendente, la legge prevede che la retribuzione ed il trattamento di un dipendente somministrato siano uguali a quelli di un dipendente interno all'azienda. Ripeto il concetto l'agenzia è una società di servizi, pagata per un servizio offerto. Capita che aziende poco serie facciano delle truffe, si facciano svolgere delle selezioni e poi non diano più alcuna notizia, oppure scavalchino l'agenzia. Questo solo per chiarire degli aspetti, resta il fatto che poi ci siano delle aziende poco serie che offrano accordi fuori legge,che alcune aziende approfittino della legge che consente il lavoro temporaneo. Se le cose funzionassero come dovrebbero la flessibilità non sarebbe sinonimo di precarietà, ma qui ci inoltriamo in un discorso che esula dalle agenzie.
 
 
#13 Luca 2011-11-16 12:30
Buongiorno,
mi chiamo Cornelli Gian luca
leggo con interesse di problemi etici che qualcuno da uno scranno distribuisce a piene mani.
Bene.....il mio consiglio è schietto:
la mia esperienza personale è questa:
rispondo regolarmente a tutti gli annunci e mi sono trovato in molti casi di fronte a personale non qualificato che non forniva spiegazioni del lavoro anzi domandava quali erano le caratteristiche del lavoro stesso.Questi pupazzi animati dal proprio rendiconto (sappiate che il mark-up di una agenzia si aggira sui 200 euro per un mese di lavoro)erano e sono probabilmente più interessati a capire la mia privacy (relazioni sociali,apparte nenza a associazioni/pa rtiti,ecc.. )rispetto alle mie capacità o alla mia formazione professionale.I n alcuni casi ho riscontrato una falsità che sfiora la truffa ( definita come attività ingannatoria capace di indurre la parte offesa in errore attraverso artifici e raggiri per indurla a effettuare atti di disposizione patrimoniale che la danneggiano e favoriscono il truffatore o altri soggetti, procurando per quest'ultimi un profitto corrispondente al danno inferto alla vittima) in quanto l'agenzia si voleva sostituire alla contrattazione personale imponendo un prezzo di default al mio lavoro.

Quindi in xxxx alle agenzie di lavoro,prendi tutto quello che puoi.......carp e diem
 
 
#12 Leonardo F. 2011-11-16 11:56
Scrivo per ringraziare per aver pubblicato e dato risposta al mio quesito e soprattutto per aggiornare che ho seguito il consiglio del dr. Fattizzo con esito positivo!!! In pratica lunedì ho iniziato a lavorare in questa azienda e mi sto trovando bene (per fortuna nella vecchia azienda si sono accontentati di una settimana di preavviso). Seguendo il consiglio, nell'incontro successivo con il titolare ho detto chiaramente che ho un rapporto di fiducia con l'agenzia e che non mi sembrava giusto scavalcarla, lui all'inizio ha storto il naso, ma il suo socio è subito intervenuto dicendo che lo trovava giusto, anche se comunque la cifra sembrava esagerata. Hanno discusso per un minuto tra di loro su questo ed alla fine anche sotto mio consiglio hanno deciso di contattare l'agenzia. Hanno telefonato con me presente e detto che ero lì ed andavo bene, ma non se la sentivano di spendere 1.800 euro (questa era alla fine la cifra) per la mia posizione. L'agenzia dopo un po' di trattativa è venuta incontro, credo fermandosi a 1.500 euro più una dilazione di pagamento e si sono accordati!
Ho iniziato a lavorare e mi trovo bene, come giustamente scritto nel consiglio che mi si è dato, il titolare ci ha provato a risparmiare, ma alla fine si è dimostrato serio. Grazie quindi a Bianco Lavoro per il confronto e disponibilità, trovo questo modo di interagire molto proficuo e nel mio caso “di successo”!
 
 
#11 Lory 2011-11-08 17:26
Salve....io sono molto d'accordo con il Dott. Fattizzo, ma anche con Bonzo che si lamenta delle agenzie interinali.
Per esperienza (ho circa 20 anni di lavoro) alle agenzie interinali come ha già detto bene Bonzo, basta un nonnulla per cambiare idea proprio perchè per la maggior parte gli addetti non hanno buona esperienza come dice Marco nella sua risposta, ma i selezionatori che ne hanno sono effettivamente da tenere in buona considerazione. Secondo me bisogna agire ricercando informazioni sul datore di lavoro e l'azienda e poi giocare un pò psicologicament e per capire se il lavoro sarà tuo e il contratto sicuro in tutti i dettagli perchè se sarà così non c'è problema di onestà o meno con l'agenzia ne da parte tua ne da parte del datore di lavoro, oggigiorno non bisogna andare molto per il sottile ma occorre sapere bene come muoversi con buon senso ma anche astuzia.
In bocca al lupo!
 
 
#10 Baldassare 2011-11-08 13:36
Complimenti per la risposta di Bianco Lavoro. Riformare eticamente l' Italia è uno sporco lavoro, ma qualcuno lo deve pur fare. Temo che ci vorrà il mitra, ma spero di sbaglaire.
 
 
#9 Marco 2011-11-06 22:44
Sono stufo marcio delle agenzie, ne ho davvero le xxxxx piene, ma non potete immaginarvi quanto, e troppe ne avrei da raccontare. Bisogna solo ricordarsi che è caporalato, è comunque qualcuno che guadagna sul tuo lavoro, facendo male ciò che i centri per l'impiego dovrebbero fare bene in modo gratuito ( è credo di non dire una stupidaggine).
Il luogo virtuale o fisico dove la domanda di lavoro incontra l'offerta non puo' essere oggetto di lucro da parte di chicchessia
Appunto per questo dovrebbero essere sufficienti i centri per l'impiego, e se non bastano, potenziamoli, facciamoli funzionare meglio, o semplicemente, funzionare.
Rimane il fatto che le agenzie siano delle trappole, e anche per lavorarci devi essere ladro o infame. Giuro che mai lo avrei accettato come posto anche mi avessero proposto 2000 euro al mese. Ho visto ragazzine di 18 o 20 anni, impiegate delle agenzie decidere se uomini di 50 o piu' potessero o meno lavorare secondo i loro capricci di quel momento o i loro criteri di giudizio di gente che il lavoro non l'ha mai visto. Pensate a quella gente e alle loro famiglie, magari erano a un passo dalla pensione.Sono più di 10 anni che l'andazzo non fa che peggiorare, ma se ancora nessuno si è incazzato e quelli continuano a farsi i soldi anche ora che il lavoro non c'è, allora forse è quello che ci meritiamo. E non ho più voglia di aggiungere altro.
 
 
#8 Bonzo 2011-11-06 19:36
........Io consiglio di tirare sempre l'acqua al proprio mulino, perche' le agenzie interinali (parlo per esperienza) per un nonnulla decidono di presentare alle aziende un candidato al posto di un altro senza porsi alcun problema, cancellando in un attimo le speranze e le ambizioni di una persona che si sta per candidare a quel posto di lavoro.Loro fanno SOLO ed ESCLSIVAMENTE gli interessi delle proprie casse e non delle persone che cercano lavoro. Se un azienda poi decide di assumerti sei fortunato,altri menti le agenzie non se ne fregano proprio del tuo futuro.Il tuo CV e' solo fonte di denaro per loro.

(12 anni di lavoro interinale).... attualmente disoccupato ! ! !
 
 
#7 Michele Buongiovanni 2011-11-06 09:33
Caro Leonardo

cl'anno scorso mi è capitato una cosa del genere.
In pratica fui visionato da un azienda tramite agenzia interinale, per una figura professionale di cassiere a tempo pieno.
Fui preso mi dissero che solo per il primo periodo mi avrebbero fatto un contratto a tempo determinato poi sarei passato a tempo indeterminato.A ccettarono tutte le mie richieste, però mi dissero di firmare il primo contratto di lavoro con un altra agenzia di lavoro.
Questo comportamento è stato poco serio da parte dell'azienda nei confronti dell'agenzia che mi aveva presentato.
Io lo comunicai all'agenzia che mi aveva selezionato.
Morale della favola: l'azienda che mi doveva assumere non ha più accettato la mia candidatura, mi dissero che io non dovevo riferire nulla all'agenzia che mi aveva proposto.
Ho perso un lavoro full-time, oggi sono ancora un lavoratore part-time a tempo indeterminato, l'agenzia che mi ha selezionato mi ha ringraziato per la mia onestà,in futuro mi ha proposto un altro lavoro.
Di ciò ne vado fiero, secondo me ho fatto anche la scelta giusta, perchè secondo me un azienda che ti promette in seguito un contratto a tempo indeterminato, dopo ti dice di cambiare agenzia, credo innanzitutto non sia un azienda seria ed il contratto a tempo indeterminato non me lo avrebbero mai formulato.
 
 
#6 Maria Cristina 2011-11-06 01:08
E' molto comune che succeda questo. Sono situazioni delicate perchè il lavoro è lavoro, ma se le cose un domani cambiano hai compromesso i rapporti con l'agenzia di selezione. Non saprei cosa suggerirti; io mi sono trovata in questa situazione ed ho parlato chiaro con l'agenzia, ci ho rimesso ma non so se lo rifarei. In bocca al lupo.
 
 
#5 Giorgio 2011-11-05 20:44
Buongiorno,
sono pienamnte d'accordo nel cercare di non escludere l'agenzia, sinceramente sarei anch'io molto preoccupato se il mio futuro datore di lavoro mi proponesse una truffa.
il mio consiglio è di fare qualche informazione sull'azienda, oggi anche se non ti appaga pienamente hai un lavoro certo e presumo regolarmente retribuito , quello che voglio dire è che se non hai veramente necessità di quel lavoro , cerca nuove proposte-
In bocca al lupo
 
 
#4 Alfonso 2011-11-05 20:30
Salve,sono da un pò di tempo senza lavoro,premesso che sono
in pieno accordo con il dottor Marco Fattizzo,una proposta del genere si fà o per disonestà o per mettere te alla prova,visto che c'ho una brutta esperienza,ti consiglierei di fare la proposta al datore di lavoro di dividere le spese della provvigione,se ci tieni tanto a questo lavoro.
Se poi ritieni che veramente lo fà per non pagare la provvigione,las cia perdere,perchè un datore di lavoro disonesto
non ci penserà sopra due volte a farti le scarpe,come diciamo da noi.A me le hanno fatto delle persone perbene e oneste,dopo 20 anni di rapporto di lavoro,solo perchè ne traevano un risparmio.Figur ati un tipo del genere.Comunque in bocca al lupo e crepi.Ciao Alfonso.
 
 
#3 franco dalla tunisia 2011-11-05 17:33
avro' risposto a piu'di 200 annunci non sono mai stato chiamato forse per l'età é la prima volta che mi rivolgo a delle agenzie ma voglio dire questo se di primo acchito una persona che non ti conosce nemmeno in questo caso un datore di lavoro ti propone una truffa (perchè questo è)non penso che si possa andare molto lontano anche perché si perde della fuducia reciprocamente e voglio dire ai giovani andate sempre a testa alta che ci sono anche delle persone oneste anche perché sono loro stessi che si sono rivolti alle agenzie e quindi devono rispettare le regole le persone e il lavoro altrui e poi l'onesta ?
 
 
#2 Alvise 2011-11-04 15:23
Buongiorno, mi permetto di inserirmi in questa interessante discussione, riportando una mia identica esperienza e le conseguenze che ne sono scaturite. Premesso che condivido in pieno quanto enunciato dal Dott. Fattizzo, racconto che sono stato selezionato da un agenzia interinale che ha presentato il mio profilo ad un'azienda che successivamente mi ha contattato e assunto direttamente scavalcando l'agenzia stessa (ne ho avuto conferma successivamente ) per non pagarne le provvigioni. Il contratto prevedeva 3 mesi di prova con retribuzione ordinaria ( impiegato 4° livello) che non e' stato onorato dal titolare che mi liquidava il 90% di quanto dovuto( 150€ di differenza, roba da pezzenti). Ovviamente questo atteggiamento ha incrinato i rapporti fin da subito e alla scadenza del contratto non lo abbiamo rinnovato di comune accordo ( e parliamo del 2010 in piena crisi!!!). Mi sono premunito di avvisare di tutto cio' l'agenzia che con me era stata molto corretta, ma "stranamente" da loro non ho piu' avuto nessun altra candidatura. Morale: un titolare che inizia un rapporto con queste premesse ( evitare di pagare 2.000€ dovute) non e' un titolare che rispettera' il contratto firmato. Meglio la strada vecchia che quella nuova, arriveranno sicuramente altre occasioni. In bocca al lupo!!!!!
 
 
#1 Arnaldo 2011-11-03 14:29
Salve, ...sono perfettamente d'accordo con la soluzione prospettata, anche se penso che lavorare per una persona "mentalmente" disonesta non sia proprio gratificante....
Se ha problemi a pagare l'agenzia poteva chiedere uno "sconto" temporaneo sulla Sua retribuzione....

Problemi d'onestà che riguardano il mondo del lavoro......

Il mio ultimo "datore di lavoro" (xxx - ndr: nome cancellato dalla redazione Bianco Lavoro, per ovvi motivi di tutela) è solito assumere personale e lasciarlo a casa prima della fine del periodo di prova... (lo confermano i suoi dipendenti)
... poi racconta delle splendide "favole" ma noi non siamo più bambini....
 

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