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Mer23052012

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Posso bluffare sul domicilio se mi rendo conto che preferiscono un “domiciliato in zona”?


trenoemail pervenuta a La Posta di Bianco Lavoro

Ho 33 anni e da un paio di anni sono tornato vivere in Calabria in una zona (ahimè) a bassissima occupazione. Guadagno qualche spicciolo con dei lavoretti di consulenza su internet, ma nei precedenti cinque anni avevo lavorato a Padova, con risultati soddisfacenti ed avevo un buon lavoro. Sono laureato in scienze e tecnologie alimentari e visitavo le aziende clienti per descrivere tecnicamente i servizi dell'azienda per cui lavoravo, sempre comunque nel mio settore. Poi purtroppo la crisi si è fatta sentire, non hanno potuto tenermi, ho perso quel lavoro e non sapendo più come pagare l'affitto sono rientrato a vivere dai miei.

Ora mi rendo conto che in Veneto o comunque nel Nord Italia ci sono nuovamente spazi per professionalità come la mia e sto inviando diversi CV mirati, dichiarando in maniera esplicita che sono disponibile al trasferimento immediato (lo sono davvero, posso trasferirmi in meno di due giorni). Nonostante questo mi rendo conto che vengono favoriti candidati che sono già “in zona”, è venuto fuori in una telefonata in un caso ed in altri casi ho visto che hanno contattato miei ex colleghi rimasti a Padova e non me.


Datemi un consiglio: sarebbe così terribile bluffare sul domicilio scrivendo che vivo a Padova o in altra città in cui mi candido? Rischio qualcosa se poi mi scoprono?

Claudio R. - Cosenza

Per Bianco Lavoro risponde il dr. Marco Fattizzo – esperto in Politiche del Lavoro

Buongiorno Claudio,

parto subito con la risposta secca (e secondo me esatta): No! Non sarebbe affatto terribile nel suo caso bluffare ed indicare come domicilio, invece del suo in Calabria, quello di un amico o conoscente nella zona in cui si candida. Anzi, le dirò di più, come domicilio può semplicemente indicare la città (Padova, ad esempio) senza specificare alcun indirizzo.

Mi rendo conto che consigliare di “mentire” nel CV e nella candidatura possa sembrare scorretto, ma nel caso specifico del domicilio vicino alla zona di lavoro non lo è affatto.

Ovviamente a delle condizioni molto rigide: essere realmente in grado di “domiciliarsi” in zona in tempi strettissimi in caso di assunzione ed essere disponibili a viaggiare per il colloquio anche più volte senza farsene un problema.

Il suo caso mi ha molto colpito poiché molti anni fa, poco più che neo-laureato, mi sono trovato in una situazione simile alla sua e desidero raccontarle come l'ho risolta.

Vivevo in Puglia ed ambivo ad un posizione aperta su Rimini nell'ambito delle Risorse Umane. Inviai il CV inserendo “Rimini” come domicilio, mi contattarono e fissarono l'appuntamento per il giorno successivo. Passai la notte in treno, la mattina ebbi appena il tempo di fare colazione e darmi una rinfrescata nel bagno del bar e via al colloquio.

Sembrava andato bene, “le faremo sapere entro alcuni giorni” mi dissero. Attesi la sera girovagando per Rimini, poi ripresi il treno. La mattina dopo, stazione di Lecce, appena arrivato, scendo dal treno e squilla il telefono, erano loro, il colloquio era andato bene e me ne fissavano un secondo per il giorno successivo con la responsabile nazionale che arrivava appositamente da Milano per conoscermi. “Certo, domattina alle 10 sarò da voi” risposi senza batter ciglio. La sera di nuovo in treno per altre nove ore di viaggio, la mattina colloquio e... andò bene, assunto, potevo iniziare dopo pochi giorni. Certo non fu semplice cercare un alloggio (di fortuna) e farmi spedire un pacco con qualche vestito rinunciando a tornare a casa per fare una valigia “seria”. Nei mesi successivi non ebbi problemi a raccontare ai miei selezionatori (divenuti poi colleghi) la verità e mi “confessarono” che avevo fatto proprio bene, poiché certamente avrebbero preferito una “persona che era già in zona” e bluffando avevo reso loro un servizio risolvendogli a monte il problema.

I problemi principali che si pone il selezionatore quando riceve il CV di una figura valida ma domiciliata a centinaia di chilometri di distanza sono: questa persona riuscirà davvero a presentarsi in tempi brevi per il colloquio senza crearmi problemi con orari, slittamenti, etc...? Ed in caso di assunzione sarà disponibile subito o dovremo attendere che cerchi alloggio e si sistemi?

Concludendo posso dirle questo: sul CV non va bene barare dichiarando doti che non si hanno o capacità mai acquisite. Se ad esempio dichiara di parlare “Tedesco” ma in realtà non sa nemmeno pronunciare bene Guten Tag... non va bene, la scopriranno velocemente. Ma se lei dichiara che parla tedesco ed in caso di assunzione lo impara alla perfezione in poche ore... allora tutto ok, a chi la ha selezionata non importerà nulla se sul CV ha bluffato, lei ora parla tedesco ed è questo che conta.

Ovviamente è una provocazione, una lingua non si può imparare in poche ore, un domicilio invece se si è dinamici e flessibili come mi pare che lei sia, può cambiare molto velocemente.

 



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Commenti  

 
#26 Marco Fattizzo 2012-03-30 17:37
Salve Luca #25, in realtà secondo la mia risposta NON è assolutamente possibile mentire su una lingua conosciuta (a meno che non si riesca ad imparare perfettamente entro pochi giorni, ma è ovviamente una cosa impossibile...) . Imparare Word in una settimana si può (anche molto meno...) ma non certamente una lingua straniera.
In linea di massima non si può bluffare su abilità e titoli di studio. Su domicilio si (nelle condizioni descritte nell'articolo), come anche sull'essere automunito. Se lei ha la vespa e si dichiara auto-munito, poi quanto siamo -20º con neve e gelo raggiunge comunque il posto di lavoro, stia tranquillo che nessuno verrà a sindacare sul fatto che ci è arrivato un auto o in vespa...
Mentire sui titoli di studio poi, oltre che essere sconsigliatissi mo... è anche reato, quindi facciamo molta attenzione.
 
 
#25 Luca 2012-03-30 17:08
Be'la domanda suona lecita a questo punto.
Bluffare sul domicilio è lecito; potenzialmente è lecito anche bluffare su un'abilità: ho insegnato ad usare il pc a mia cugina in una settimana: win e word mica oltre eh. Secondo l'autore della risposta, paradossalmente si può mentire su una lingua conosciuta. (bella provocazione: il mio tedesco è a livello sturmtruppen)

Allora la domanda è: su cosa si può bluffare e su cosa si viene sgamati?

Voglio dire: quasi ogni volta che sono stato assunto mi hanno chiesto il certificato di laurea! Be'si, sono laureato e non ho mai mentito, nemmeno quando ero solo studente. Sarebbe idiota: come ti giustifichi se non lo sei e dici di esserlo, al momento in cui vogliono il certificato?
Lo stesso vale per i certificati penali, che spesso alcune aziende chiedono. Non puoi mentire: carta canta.

Viceversa però, un paio di volte mi è capitato di incrociare persone che hanno dichiarato di aver lavorato in un tal posto dove avevo lavorato pure io e alla mia richiesta "ti ricordi di... personaggio notissimo in quel contesto" hanno glissato palesemente. Be'mi è scattato più di un campanellino!
Chi assume non può controllare che effettivamente il tale abbia lavorato in quell'altro posto. (privacy) Quindi, se ti mantieni sempre all'interno dello stesso contesto, chessò i callcenters delle telefoniche, puoi vantare esperienze che non hai fatto, senza sgami, se hai una bella faccia di palta.

Mi domando allora: su cosa si può bluffare tranquilli? Su cosa si può bluffare con un po'di destrezza? Su cosa scatta inevitabilmente lo sgamo?
(Via, confesso pure io: una volta dissi di essere assolutamente automunito e nel box avevo una Vespa 50 tirata su col nastro!)

L.C.
 
 
#24 maistatachiamata 2012-02-13 10:40
Grazie per questo articolo :-) Mi avete confermato quello che già in molti mi hanno consigliato da tempo.
Abito al sud, e fino ad ora ogni amico o conoscente emigrato per lavoro ha dichiarato il falso sul domicilio, anche quando non avevano alcun appoggio nella realtà. Disposti a dormire pure in stazione sui cartoni pur di ottenere un colloquio nonché la possibilità di lavorare.
Inizialmente io ho preferito essere onesta, e dichiarare nella lettera di presentazione di non essere domiciliata in certe zone ma di essere disponibile al trasferimento o prossima al trasferimento. Ma dopo aver ricevuto l'ennesima telefonata che cominciava con un interesse per il mio curriculum per poi terminare con la solita storia del "ah ma noi volevamo qualcuno già presente in zona", ho capito che la mia onestà era un grosso, grosso errore.
Perciò ho modificato ogni curriculum, chiesto aiuto a chi è andato via prima di me, ed incrociato le dita.

Per Cristina:
ti capisco perfettamente, purtroppo. Sono donna anch'io, e mi verrebbe voglia di aggiungere "purtroppo" anche a questa cosa. Non sono sposata, e in caso di colloquio sto bene attenta a non dire di avere interessi sentimentali. Dichiaro sempre pubblicamente pure di non aver alcuna intenzione di sposarmi e mettere al mondo figli, e ormai è diventata anche verissima come cosa. L'eventualità di una maternità è vista spesso come un virus nel nostro caso, come fosse un handicap per il quale non si può nemmeno ambire alle categorie protette. Perciò ho rinunciato del tutto all'idea di avere figli in futuro. Anzi, ti dirò di più: se non fosse alquanto umiliante nonché poco professionale, lo scriverei come prima cosa sul curriculum vitae.
 
 
#23 alfio 2011-11-30 12:34
il lavoro e' una necessita' e lo so bene perche' io sono siciliano e da vario tempo non c'e' lavoro da nessuna parte della penisola. il curricullum e' solo una facciata che si puo' plasmare a seconda delle situazioni . es. al posto di mettere le cose in sintetico mettere la minima minchiata ad esempio una riunione un'assemblea a cui si e' partecipato. sulle lingue pero' non si puo' barrare anche se mi e' capitato di conoscere persone che stanno cercando e conoscono piu' di 3 lingue! potessi averlo io quel talento!
 
 
#22 nebada_82 2011-11-23 19:57
Caspita, io non ce la faccio più a fare avanti e indietro.
Sono calabrese e per essere più allettante mando curriculum con diversi domicili.... bologna, roma milano su tutti. Sono calabrese anche io e purtroppo questo è l'unico modo che ho per giocarmi le mie carte. La cosa bella è che dopo aver speso tanti soldi tra laurea triennale, laurea specialistica, Master Universitario di un anno in finanza, mi ritrovo oggi a spendere un altro botto di soldi solo di viaggi.
Nonostante tutti i sacrifici tipo, mettere l'abito nei bagni delle stazioni e fare viaggi in autobus di 12 ore andata e 12 di ritorno nelle sesse 24 ore.
E' veramente terribile,..... ... quasi un incubo che spero finisca al più presto. Grazie a voi mi sono un po tirato su (Mal comune mezzo gaudio...hi..hi ...)
 
 
#21 Daniela 2011-11-08 02:01
Buongiorno a tutti,
io dovrei bluffare con l'età!!!!!!!!!! !!! dopo aver gestito per alcuni anni un distributore carburanti per una nota multinazionale ho chiuso: 2 centesimi al litro netti non mi permettevano di vivere, dovevo pagare per lavorare e così vai coi debiti!!! Ho 51 anni e non riesco più a trovare lavoro, è un incubo!
 
 
#20 Salvatore 2011-11-07 21:33
Ciao a tutti, interessante lo spunto, devo dire che anch'io dopo aver perso il posto di lavoro come impiegato per una delle piu' importanti multinazionali al mondo, ho dovuto faticare ed addattarmi parecchio prima di poter trovare un occupazione che mi andasse bene.
Ricordo quando una volta in fase di colloquio mi chiesero se non era lontana la sede di lavoro dalla mia abitazione?La risposta fu che non lo era visto che 30 km era la distanza che mi separava tra le due province, quindi o da una parte o dall'altra sarei dovuto andare..... presero loro la decisione per me insomma, anche se in quel caso volevano investire veramente molto poco per la risorsa.
Quello che ho imparato dopo due anni di colloqui è che bisogna sapersi vendere e come un venditore ti deve garantire quello che dice di poterti offrire e non quelllo che è o da dove viene.
 
 
#19 Marco Fattizzo 2011-11-07 16:46
Gen.le Paolo (#17),
la sua è una giusta e puntuale precisazione e la ringrazio. Specifico quindi che la mia risposta è data ad hoc a Claudio ed è valida per tutte le casistiche simili; ovviamente non può esistere un risposta universale valida sempre. Di volta in volta occorre trovare la miglior soluzione al problema. Anche per questo è sempre valido dire "cercare lavoro è un lavoro"! ;-)
 
 
#18 paolo trento 2011-11-07 16:35
io credo che non sia giusto bluffare o dichiarare una cosa più o meno diversa da quello che è realmente penso sia più corretto dire la cosa più vera possibile. Viviamo già in un mondo di persone che continuano a raccontare cose molto lontane da quello che sono realmente.
PS sono un operaio carpentiere messo in mobilità a settembre 2011 e trovato lavoro in novembre 2011 dopo una cinquantina di CV quasi tutti senza neanche una risposta
 
 
#17 Paolo 2011-11-07 16:32
Approvo certamente la risposta del Dr. Fattizzo, ma questa tecnica però non potrà essere messa in atto sempre. Che cosa succede se i selezionatori le chiedono come mai vive a Milano ma lavora in una azienda che si trova a centinai di km da Milano, nel caso in cui si desidera cambiare lavoro per trasferirsi in un altra città? Oppure, che cosa succede se le chiedono come mai vive a Milano ma non sta lavorando in questo momento? In questo ultimo caso dal CV si evince la storia professionale del candidato e qualche dubbio potrebbe arrivare al selezionatore prima di chiamarla....
 
 
#16 Cristina 2011-11-07 13:34
Ciao a tutti, io penso di aver toccato il Fondo togliendo la fede dal dito per essere assunta... Per non parlare dei colloqui, che sembrano visite ginecologiche: ha figli? Ne vuole? Quanti ne vuole? Tra quanto tempo ne avrà? Che schifo!!' datori di lavoro, vergognatevi!!!
 
 
#15 Ecuba 78 2011-11-07 12:56
Ciao a tutti,
credo che sia possibile bluffare con il proprio cv, è come dire una bugia a fin di bene... le difficoltà sono ormai reali e oggettive
per tutti, perciò se devo una dire una cosa non vera, ma che sò di riuscire in ogni caso a fare, va bene.
 
 
#14 luca 2011-11-06 13:52
La situazione in Calabria, per l'occupazione, è seria. Dire una bugia per facilitarsi l'assunzione non va bene. Però, convinto che se qualcun altro non all'altezza o raccomandato, debba prendere il mio posto, preferisco bluffare pure io. Articolo molto interessante.
 
 
#13 Marco Fattizzo 2011-11-06 12:28
Gen.le Vincenzo,
alle condizioni descritte nella risposta non ci dovrebbero assolutamente essere problemi. Tuttavia questo è un sito di informazione, non uno studio legale o una società di consulenza, per cui non siamo legittimati nè possiamo "assicurare" nulla! Possiamo solo consigliare ed orientare... Tenga presente che il domicilio non è la "residenza anagrafica" dichiarata ufficialmente sui documenti, ma semplicemente un luogo dove si stabilisce la base principale di interessi. Per cui tragga lei le conclusioni. Buona fortuna per il suo futuro lavorativo
 
 
#12 Vincenzo 2011-11-06 12:17
Salve a tutti,
purtroppo io vivo in provincia di Napoli, sono un neolaureato e sto cercando lavoro da svariati mesi, purtroppo senza risultato, a causa del mio domicilio.
Se mi assicurate che non sono previste sanzioni, sia penali che civili, nel modificare il domicilio, penso proprio che lo modificherò oggi stesso.
Attendo una vostra risposta,
ciao ciao
 
 
#11 Maria Cristina 2011-11-06 00:56
Non mi farei proprio alcun problema, dal momento che in breve tempo trasferiresti il domicilio in un luogo idoneo al raggiungimento del lavoro. Il disagio iniziale è solo sulle tue spalle, quindi tira dritto per la tua strada e ometti di parlare di trasferimento e altri disagi che devi affrontare. E' fuori discussione che un domicilio disagiato ti precluderebbe molte selezioni, quindi ....
 
 
#10 Lela 2011-11-05 23:31
Ciao a tutti!
mi sono ritrovata in una situazione che consideravo assurda ma vedo che poi non lo è così tanto....
Lo scorso luglio sono stata chiamata da una società che aveva visionato il mio cv (dove avevo indicato la mia reale residenza) e dopo un'ora di colloquio mi han detto che andavo benissimo e che mi avrebbero richiamata per verificare contratto e inquadramento.
Com'è finita? Ho tutte le caratteristihe che cercano ma abito a Pavia e non a Milano... notare che nella loro inserzione non si parlava minimamente di residenza in provincia! ed ancor più da notare che Pavia e Milano hanno un interscambio di lavoratori non da ridere sia con i mezzi pubblici (che nn mi rifiuterei mai di usare) sia con mezzi propri (che ho ed avevo ben specificato ad i miei interlocutori!) ... se capisco bene avrei fatto meglio a dichiararmi milanese doc? Quando magari per lo stesso posto possono aver preso una persona con competenze nettamente inferiori alle mie?
 
 
#9 Alberto 2011-11-05 15:33
Ciao a tutti,io riscontro questo problema anche per 25 km di distanza,figuri amoci per 1000 e passa km.
Infatti io ho lavorato per otto mesi in un posto di lavoro distante 23 km dal mio paese,sono mancato per colpa della neve solo un giorno e mezzo,ma continuano a rifiutarmi le candidature quando vedono che non sono domiciliato nella zona di lavoro.
Questo credo sia per colpa di tante persone che abitando lontane fanno assenze dal lavoro con questa scusa,oppure dopo un paio di settimane danno le dimissioni perchè ne trovano uno più vicino.
Quindi le agenzie o le aziende per colpa di pochi penalizzano tutti,credo sia giusto mentire ma solo se si ha un effettiva possibilità di trasferimento in breve tempo.
 
 
#8 Gianmarco 2011-11-05 12:36
Salve a tutti, sono Gianmarco ed è da poco che mi sono diplomato come Geometra. Anch'io, come molti di voi, ho riscontrato lo stesso problema, ovvero invio C.V. in formato europeo, certificato di diploma di maturità e relativi attestati di corsi conseguiti negli anni precedenti, ma non ho ricevuto nessuna risposta. Ho letto le v/s risposte e proverò ha seguire i vostri consigli. Grazie e saluti.
 
 
#7 Gianni 2011-11-05 10:30
Ciao Claudio, mi chiamo Gianni e anch'io sono laureato in Scienze e Tecnologie Alimentari e come te sono una vittima della crisi in quanto lavorando in provincia di Pavia sono stato licenziato e sono dovuto tornare al sud...Mi trovo nella tua stessa situazione e ti consiglio che puoi fare tranquillamente la modifica al tuo curriculum infatti come da molti già scritto da altri ragazzi, le agenzie tendono a dare la priorità a gente già domiciliata sul posto.
Per quanto triste sia questa realtà, come conseguenza porta ad essere esclusi da colloqui ed eventuali opportunità lavorative, quindi meglio mentire a spada tratta su tutto quello che possa avvantaggiarci (purché sia facilmente realizzabile in seguito).
Purtroppo malgrado adotti questo sistema da tempo ed abbia fatto diversi colloqui, ancora non ho trovato lavoro ed ironia della sorte mi dicono che i miei titoli e le mie esperienze sono "troppo" e quindi niente lavoro... Ma è mai possibile che seppur voglia accontentarmi di un lavoro, meno retribuito, meno gratificante pur di lavorare, mi debba ritrovare a nascondere i miei titoli e le mie esperienze accumulate nel tempo?!?!?! è un paradosso a cui non trovo risposta ma con il quale mi trovo a fare i conti quotidianamente ...
 
 
#6 Francesca 2011-11-05 08:37
Io mento nel CV sul domicilio, altrimenti non si ha accesso al colloquio.
É veramente triste che i selezionatori focalizzino la loro scelta sul domicilio, per motivi di rendimento professionale sul luogo di lavoro, senza sapere che, comunque, le attività extra orario lavorativo, per esempio la palestra tutti i giorni per due ore o altre attività intense sono pià stancanti per il giorno successivo dell'aver guidato per un'ora.
Ma non è solo questo il problema del CV... bisogna anche mentire indicando meno attività professionali svolte, oppure meno titoli di studio, altrimenti la persona "troppo preparata" viene esclusa a priori, perchè, in molte realtà è più preparata del titolare!!! Invece di approfittarne, escludono per la mediocrità.
Meditate titolari di azienda.
 
 
#5 claudio 2011-11-04 23:57
io purtroppo ho perso un posto sicuro in un albergo a roma per aver detto che stavo a s.marinella ! la cosa buffa è che sarei riuscito ad andare al lavoro in tempo minore di uno a roma col treno un ora con la metro 15 minuti e ero gia a via del corso facendo molto prima anche di chi abita a roma ! purtroppo non mi hanno dato possibilità se tutti i datori di lavoro ragionassero cosi tutti i pendolari sarebbero disoccupati !!!
 
 
#4 giuseppe 2011-11-04 22:54
Sono d'accordo con il dott.Marco Fattizzo, nell' articolo che esponeva il Suo parere sul domicilio.
Sono cose inverosimili che per lavorare si deve fare un calvario..
per avere il diritto a un lavoro.
Distinti saluti
Giuseppe Bernardi
 
 
#3 Barbara 2011-11-04 16:13
Salve a tutti,
noto con piacere che non sono l'unica che pensa di mentire sull'indicazion e del domicilio nel cv. Io mi trovo nella vostra stessa situazione, sono laureata in lingue e da un anno mezzo non faccio che spedire e consegnare personalmente cv e fare colloqui che non vanno a buon fine. Io abito a Cento, a 30 km da Bologna e per quanto sia automunita, non c'è verso di trovare un posto di lavoro in cui chiedano il domicilio in prossimità del luogo di lavoro. Io ho deciso di inserire il domicilio a bologna e spero così di avere la possibilità di trovare un lavoro.
Ad ogni modo Concetta, penso che tu abbia ragione, è triste mentire per avere la possibilità di lavorare.
in bocca al lupo a tutti!!
 
 
#2 davide 2011-11-04 15:35
PUOI BLUFFARE QUANTO VUOI, DOMICILIO, CAPACITA' E TUTTO QUELLO CHE TI VIENE IN MENTE........
TANTO LA MAGGIOR PARTE DEI PRESUNTI DATORI DI LAVORO BLUFFANO IN CONTINUAZIONE CON DIPENDENTI ED ASPIRANTI TALI QUINDI PERCHE' TU NON DOVRESTI FARLO? NON PARLIAMO POI DEI POLITICI CHE PERMETTONO TUTTO QUESTO.....CI RACCONTANO BARZELLETTE DALLA MATTINA ALLA SERA DA SEMPRE!!!
 
 
#1 concetta 2011-11-04 11:38
Ciao Claudio mi chiamo Concetta , leggendo la tua storia mi sono rispecchiata , anch'io vivo il tuo stesso problema. Io vivo nella provincia di Catanzaro, e ieri mi è capitata la tua stessa cosa. Ho telefonata ad un agenzia del nord per un annuncio , ricercavano una biologa , mi sono candidata ma la prima cosa che mi hann chiesto è stata quella : hai domicilio nella zona?, io molto igenuamente ho risposto no, ma era intenzionata a partire da subito anche cambiando residenza una volta trovatami lì, risposi..
La signorina mi ha esplicitamente detto che mi avrebbero scartato a priori e mi ha fatto capire che se avessi avuto qualcuno lì, un appoggio, avrei avuto l'opportunità.
ECCO FATTO, ho spedito un email, con una lettera di presentazione dicendogli che non avrei avuto nessun problema a spostarmi ed a cambiare residenza e che comunque se ci fosse la possibilità di un lavoro avrei da chi appoggiarmi. Come vedi anch'io ho mentito , me ne pento ma non sò come devo fare , siamo arrivati a mentire per lavorare. Speriamo bene!!!
 

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