Una professione nel mondo della lirica: consigli e percorsi
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10 Ott 2011 - Daniela Casciaro
Esistono professioni meno tradizionali, ma che come quelle le altre richiedono impegno, volontà e un innato talento, come quella del cantante lirico. In questa professione è di notevole importanza fare le scelte giuste. Proprio nei primi anni di formazione è bene che si comprenda quale direzione scegliere tra le seguenti opzioni:
- l’operista, cioè cantante solista a teatro, si tratta del personaggio principale oppure un comprimario di un’opera lirica;
-il corista, cioè entrare a far parte di un coro;
-il concertista che è un cantante solista di concerti da Chiesa, da camera, o anche da piccolo teatro, e le sue possibilità sono molteplici, a seconda del repertorio che gli appartiene: concerti classici; concerti barocchi concerti contemporanei;
- insegnante di canto, che per svolgerlo in privato è necessario avere una buona tecnica e una buona preparazione, ma per farlo in conservatorio, oltre ai titoli di studio è necessario possedere i titoli artistici, relativi cioè alle opere e ai concerti ai quali si è partecipato.
Quali sono le qualità necessarie per svolgere al meglio questa professione?
Chi sceglie di diventare un cantante lirico, deve necessariamente possedere alcune qualità:
1. La voce è il requisito fondamentale, assieme all’intonazione e al senso del ritmo. Senza questi elementi, la persona in questione non potrà diventare un cantante;
2.Il talento è una componente innata che si avverte nella sensibilità di ognuno;
3.La tecnica è un elemento importante che si impara con gli anni, guidati da bravi insegnanti;
4.La passione senza la quale non si avrebbe la forza di pazientare tutto il tempo che ci vuole per maturare tecnica e voce, e nemmeno la forza per tentare e ritentare tante strade che spesso sono sbarrate;
5. Coltivare le pubbliche relazioni e mantenerle perché solo così si ottengono visibilità e occasioni.
A quanti anni si deve iniziare a studiare lirica?
Un cantante dovrebbe cominciare a studiare lirica non prima dei 18 anni e dovrebbe conoscere il massimo della carriera tra i 30-45 anni. Chi è dotato di una solida tecnica di base, può cantare fino alla fine dei suoi giorni. La psicologia di un individuo influisce moltissimo sulla riuscita del canto. I rischi più gravi che un cantante può correre, a parte il cattivo stato di salute della mente e del fisico in generale, sono quelli legati strettamente al suo apparato vocale. Se la tecnica di un cantante non è buona, a lungo andare egli può incappare in gravi problemi relativi al suo apparato vocale, come i noduli alle corde vocali (curabili, ma col silenzio!). Inoltre, è naturale che il cantante debba proteggere il più possibile la sua gola e il suo apparato respiratorio contro freddo e batteri.
Qual è il percorso di studio per un cantante lirico?
Il percorso ideale per chi vuole intraprendere la strada del cantante lirico è: una scuola media a indirizzo musicale; un liceo musicale; un’università con indirizzo inerente la musica (musicologia, DAMS, etc); il conservatorio; lo studio con un insegnante di canto privato; corsi specializzati con maestri importanti.
Lo studio con un insegnante di canto privato è l’alternativa al conservatorio. In ogni caso, il cantante lirico deve necessariamente studiare e non può pretendere di esercitare la professione senza una buona tecnica. Di fronte allo studente che vuole cantare in conservatorio, si aprono due strade: il corso istituzionale e triennio più biennio universitario
Il corso istituzionale dura 5 anni, durante i quali è possibile frequentare anche altre scuola, come l’università o il liceo. Oltre al canto, che è ovviamente la materia principale, ci sono una serie di materie complementari, distribuite nei vari anni e uguali per tutti i conservatori: teoria e solfeggio, pianoforte complementare, canto corale armonia, complementare letteratura poetica e drammatica storia della musica-arte scenica.
Al termine di ogni corso si deve sostenere un esame finale di licenza, mentre nei passaggi da un anno all’altro in molti conservatori è d’uso sostenere un esame di promozione.
Alla fine dei 5 anni, si consegue un diploma accademico, non equiparato alla laurea, ma che dà accesso al biennio superiore universitario. In alternativa al biennio, il cantante diplomato può accedere al Tirocinio, uno o due anni in cui continuerà a svolgere le lezioni di canto con il Maestro prescelto, dal quale apprenderà la tecnica dell’insegnamento del canto.
Il triennio più il biennio, è la sperimentazione universitaria del conservatorio. Al triennio si può scegliere di fermarsi, senza necessariamente fare il biennio, ma ottenendo comunque un titolo di studio. Durante gli anni di questi corsi sperimentali, non è possibile frequentare nessun altra università, e tali corsi devono essere iniziati rigorosamente dopo aver conseguito un diploma di scuola superiore.
Oltre al canto, ci sono una serie di materie complementari, che variano da un conservatorio all’altro, e sono articolate in corsi di 30 o 60 ore per il conseguimento di crediti formativi. Le materie complementari risultano essere in numero maggiore rispetto al corso istituzionale. Al termine di ogni materia si devono sostenere gli esami finali, che danno diritto ai crediti. I bienni sono organizzati secondo specializzazioni diverse, che vanno dalla musica da camera alla didattica, e che variano da un conservatorio all’altro.
Al termine di questi anni di triennio e biennio si consegue una laurea, riconosciuta a livello europeo. E’ bene precisare che allo stato attuale delle cose, e per attuale si intende dagli ultimi 10 anni circa, il titolo di cantante lirico conseguito presso il conservatorio non dà nessuna precedenza né privilegio a concorsi e audizioni, né costituisce un requisito necessario; resta però il fatto che studiare musica in un conservatorio, soprattutto se si trovano buoni insegnanti, è un privilegio di per sé, in quanto non è necessario pagarsi gli studi privatamente.
Come avviarsi alla professione di cantante lirico?
Per tentare di entrare nel mondo del lavoro, un cantante lirico in Italia può scegliere diverse vie, il passaggio da studio a lavoro non è affatto automatico, anzi in questa professione è necessario anche avere una buona dose di fortuna, perché la concorrenza è tanta e spietata e le occasioni, nel nostro Paese, sono veramente poche.
Esaminiamo nello specifico le diverse strade da intraprendere:
1.Diventare operista
Per diventare operista sono necessari alcuni requisiti:
un’ottima tecnica, un timbro di voce particolare, un’ottima espressività e capacità di interpretazione, in quanto l’operista deve saper occupare la scena realizzando un repertorio ben preparato e studiato, costituito da almeno una decina di ruoli tra i più conosciuti per la propria vocalità (soprano, mezzo, tenore, etc.) Una volta che si è sicuri di possedere questi requisiti, il primo passo da fare è quello di partecipare a concorsi lirici che solitamente vanno preparati ruoli interi. E’ importante scegliere concorsi dove le commissioni giudicanti sono composte da cantanti e direttori d’orchestra famosi e bravi; scegliere i concorsi con premi non in denaro, ma sotto forma di contratti per concerti, opere o tournè e anche brevi; iscriversi alle agenzie che reclutano cantanti lirici per opere e tournè e in allestimento. Ovviamente per far parte di un’agenzia bisogna superare audizioni e test.
2. Diventare corista
Fare il corista può essere un modo per aspettare la grande occasione da operista, oppure può essere una scelta, nel caso in cui far parte di un coro piaccia più che essere un solista. I requisiti vincenti di un corista sono:una buona tecnica per non rovinarsi le corde vocali, perché i coristi cantano sempre molto un ottimo orecchio da cui consegue un’ottima lettura a prima vista. Tenendo presente che l’orecchio si può allenare, così come la tecnica, per trovare lavoro come corista bisogna partecipare alle audizioni. Esistono, oltre ai cori stipendiati dei 13 enti lirici italiani, numerosi cori più piccoli e che pagano meno, ma che lavorano molto. Occorre informarsi, stando nell’ambiente, su quali e quanti sono questi cori e venire così a conoscenza delle audizioni “pubbliche” .Solitamente per l’audizione a un coro bisogna preparare: un’aria d’opera, un’aria da camera , un pezzo di repertorio corale, eseguito nella voce a cui si appartiene (soprano, tenore, etc). La prova più importante di tutte però in queste audizioni, è la lettura di un pezzo a prima vista.
3.Diventare concertista
Per fare il concertista i requisiti vincenti sono sempre un’ottima tecnica, un buon repertorio sempre pronto costruirsi buone pubbliche relazioni. Inoltre, è necessario partecipare alle audizioni che a volte vengono indette per concerti di cori e/o orchestre, che cercano solisti. Il modo però più efficace, anche se molto incerto, è quello di farsi conoscere nell’ambiente. In questo caso le pubbliche relazioni sono importantissime: direttori d’orchestra, direttori di coro, etc, sono gli obiettivi delle conoscenze dei cantanti che vogliono fare concerti.
Quali sono gli enti lirici in Italia dove poter svolgere queste professioni?
In Italia esistono soltanto 13 enti lirici, sovvenzionati dallo Stato, che offrono ai loro dipendenti un lavoro sicuro a tempo indeterminato. Gli enti lirici italiani sono: Teatro Alla Scala di Milano, Teatro Regio di Torino ,Teatro Verdi di Trieste, Gran Teatro La Fenice di Venezia, Teatro Carlo Felice di Genova, Teatro comunale di Firenze , Teatro dell’Opera di Roma Teatro San Carlo di Napoli ,Teatro Massimo di Palermo,Teatro civico di Cagliari, Teatro Petruzzelli di Bari ,Arena di Verona Accademia di Santa Cecilia di Roma.
Tutti coloro che fossero interessati possono consultare i seguenti siti Web:
www.liricamente.it/cori-musica-lirica.asp;
http://directory.alice.it/home/index.html?ccat=31186&er=0
Per quanto riguarda le audizioni e i concorsi si possono consultare:
www.liricamente.it/audizioni-canto-lirico-cori-cantanti-lirici.asp;
www.cantarelopera.com/FILE/audizioni.htm;
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