Sempre più aziende preferiscono “l’esperienza” alla Laurea
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05 Lug 2011 - Daniela Casciaro
Per una buona parte delle opportunità professionali sul mercato del lavoro, la parola oggi è: “Esperienza”. Sembra, infatti, che molte aziende nel reclutamento del personale preferiscano molto l’esperienza del candidato piuttosto che la laurea.
Un esempio sono le ricerche di personale di alcune aziende come Ing Direct che nell’assunzione di un “credit analyst” per il prodotto mutui e un “project specialist sviluppo territoriale” per il sales network hanno richiesto il diploma.
La laurea è un requisito preferenziale, ma non necessario, mentre assolutamente essenziale è l'esperienza sul campo.
Un altro esempio viene da Fineco che inserirà un planning specialist in area chief financial office, nel quale sarà richiesto un ragioniere o un laureato in economia, ma, di sicuro, dovrà aver lavorato in un ruolo analogo per almeno tre anni.
Altre aziende come la Sabelt, società del gruppo che produce cinture di sicurezza da competizione, nella ricerca per il proprio organico di “addetti qualità clienti” hanno preferito anche in questo caso candidati con un’esperienza di almeno tre anni alle spalle..
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