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Mar22052012

Ultimo aggiornamento10:55:47 AM

“Noi Italia”, l'Italia secondo l'Istat


Noi_ItaliaQualche giorno fa, l'Istat ha presentato “Noi Italia. 100 statistiche per capire il Paese in cui viviamo”. Un progetto ambizioso, che si propone di raccontare i diversi aspetti economici, sociali, demografici e ambientali del nostro Paese, della sua collocazione nel contesto europeo e delle differenze regionali che lo caratterizzano.


Il volume, attraverso un percorso di 112 schede corredate da indicatori, aggiornati e puntuali, che spaziano dall'economia alla cultura, al mercato del lavoro, alla qualità della vita, alle infrastrutture, alla finanza pubblica, all'ambiente, alle tecnologie e all'innovazione, fa la “radiografia” al nostro bel Paese, che poi, tanto bello non è.

I risultati, com'era facile prevedere, non sono certamente confortanti e non solo per quanto riguarda il mondo del lavoro e della formazione scolastica. Sembra infatti che un quinto dei giovani italiani non studi e non lavori, senza contare la fascia di giovani tra i 15 e i 30 anni di età che, invece, hanno abbandonato gli studi e non lavora. Inoltre, la quota di giovani tra i 18 e i 24 anni che consegue al massimo la licenza media è pari al 19,2%, mentre solo il 19% dei 30-34enni è laureato; tutti dati molto al di sotto della media Europea.

E vogliamo parlare dei redditi? Le famiglie in condizioni di povertà relativa sono il 10,8% delle famiglie residenti, pari a 7,8 milioni di persone, il 13,1% dell'intera popolazione. Il 4,7% delle famiglie versa invece in uno stato di povertà assoluta, per un totale di 3,1 milioni di individui. Il Sud e le Isole, tanto per cambiare, sono quelli maggiormente a rischio. La percentuale maggiore di famiglie povere si registra in Calabria, con il 27,4%.

Ma la lista dei problemi, non si esaurisce di certo qui. Molti italiani, infatti, lamentano problemi relativi all’inquinamento dell’aria nella zona di residenza, per non parlare del gravoso problema dei rifiuti, nonostante ci sia una riduzione dei rifiuti smaltiti in discarica, l'Italia resta sempre al di sopra della media europea. Inosmma, cara Italia, non facciamo proprio una bella figura...



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