Fiat, via libera all’accordo di Pomigliano
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03 Gen 2011 - Emanuele Ameruso
La Fiat e i sindacati dei metalmeccanici, ad esclusione della Fiom, hanno firmato il nuovo contratto per lo stabilimento di Pomigliano d’Arco, confermando quanto già approvato a larga maggioranza dai lavoratori dello stabilimento, tramite referendum e dandosi appuntamento al 2012, quando l’accordo verrà integrato da ragionamenti successivi.
Grazie all’accordo, verranno investiti a Pomigliano 700 milioni di euro, garantendo gli attuali livelli occupazionali, grazie a uno scambio con regole che incentivino una maggiore produttività e con ripercussioni positive anche sull’indotto.
E’ prevista una diversa turnazione, fino a 18 turni, su sei giorni (sabato compreso), seguita da turni su 4 giorni. Introdotti nuovi minimi tabellari, con aumenti medi di 100 euro; aumenti salariali di 30 euro lordi al mese e riduzione delle fasce di livello, da 7 a 5.
Aumentano le ore comandate di straordinario, che passano da 40 a 120 ore l’anno, quindi, con la possibilità di sfruttare anche il sabato e con un preavviso minimo di 4 giorni, da parte dell’azienda.
Prevista l’impossibilità di eleggere delegati, per le sigle sindacali che non hanno sottoscritto l’accordo; quindi la Fiom non avrà delegati.
Non sarà possibile proclamare scioperi, nei periodi in cui è stato comandato lo straordinario, per punte di mercato o per recuperi di produttività.
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