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Mar22052012

Ultimo aggiornamento10:55:47 AM

Neo-mamma al lavoro con bebè in braccio. Ma per lei è semplice... è un'eurodeputata italiana.


ronzLa notizia ha spopolato negli ultimi giorni sulle testate di tutta Europa, una eurodeputata italiana, l'on. Licia Ronzulli, si è presentata in aula con la sua bimba di 40 giorni in braccio, proprio durante le votazioni per estendere il periodo di maternità obbligatoria.

Ed è così diventata il “simbolo” di questa riforma guadagnando apprezzamenti ed ammirazione dai suoi onorevoli colleghi.

Ma a questo punto è doveroso fare alcune riflessioni. Il lavoro di parlamentare europeo è sicuramente compatibile con lo status di “mamma”... peccato però che la stragrande maggioranza degli altri lavori delle donne italiane non lo sia; peccato anche che l'attuale situazione delle donne e delle mamme in Italia sia tra le più disastrose in Europa.

Ve la immaginate una mamma operaia con la figlioletta in braccio che lavora sulla catena di montaggio o su una macchina cucitrice? Oppure una mamma segretaria che con bebè in braccio per otto ore alla scrivania risponde al telefono e gestisce agende? O una mamma precaria che svolge il suo contratto a progetto con la bimba nel marsupio? O peggio ancora una mamma in cerca di occupazione che si presenta ad un colloquio con passeggino e biberon al seguito?

Io sinceramente no! Il problema è proprio che le vere mamme in Italia sono queste, non le parlamentari...

C'è anche da dire che una europarlamentare italiana ha uno stipendio che è circa il doppio (a volte anche più) rispetto alle sue colleghe ed i suoi colleghi tedeschi, inglesi, francesi, danesi, belgi, svedesi ed addirittura lussemburghesi. Cosa significa? Significa che una deputata italiana non ha la minima idea di cosa significhi lottare per avere un posto al nido, quando si guadagnano 1.100 euro al mese e la retta va dai 500 agli 800 euro... oppure chiedere aiuto economico a genitori e suoceri perchè nella condizione di neo-mamma non si viene prese in considerazione per uno straccio di lavoro.

ronz2L'on. Ronzulli guadagna circa 7 volte di più delle sue colleghe della Repubblica Ceca (che svolgono il suo stesso ed identico lavoro e siedono nello stesso europarlamento)... ebbene le deputate ceche non si presentano con i loro bebè in braccio per strumentalizzarli a fini politici, ma con i fatti dimostrano di essere delle donne realmente vicine ai bisogni reali delle loro connazionali... oggi una mamma lavoratrice in Repubblica Ceca può permettersi di lavorare ed avere tutto il sostegno necessario per essere mamma in assoluta tranquillità.

Per non parlare del lavoro svolto da Svezia, Finlandia, Danimarca, Irlanda, etc... troviamo sempre europarlamentari estremamente “sottopagati” rispetto ai nostri, ma con una cultura del lavoro, della donna e della maternità che è anni luce avanti a noi.

Ancora una volta dobbiamo notare con tristezza come i nostri politici e le nostre politiche, siano sempre più distanti dalla realtà vera del lavoro, dei cittadini e dei bisogni reali. E come purtroppo questa distanza (lo si vede a Strasburgo) sia nettamente più marcata rispetto al resto dei Paesi Comunitari...

Mamme italiane, fate sentire la vostra voce! Essere mamme è un vostro diritto! Il lavoro è un vostro diritto! Avere le condizioni per essere mamme e lavoratrici nello stesso tempo è un vostro diritto così come lo è per la Ronzulli!

In definitiva poi, cosa voleva dimostrare l'on. Ronzulli? Forse lo abbiamo capito: essere mamme e lavoratrici anche in Italia si può... basta essere elette all'europarlamento!

 



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Archivio Commenti

Commenti  

 
#11 Giovanna 2010-11-08 21:34
Sono una giovane lavoratrice di 35 anni e in tutti i colloqui di lavoro che fatto in questi ultimi anni la prima domanda che mi fanno sempre è: "Ma Lei è sposata? Ha figli? Ha in previsione di averne?" Mi sono sentita discriminata in quanto donna! Ma vi sembra giusto che nel 2010 esistano ancora queste disriminazioni? Io vorrei tanto poter avere un figlio con il mio compagno, ma non posso permettermelo. Vi sembra giusto che a noi donne vegna negatoil diritto sacrosanto di essere mamme?
 
 
#10 Licia 2010-11-07 15:25
Anna io non sono sposata e non ho figli. Vivo ancora in famiglia e non mi assume nessuno perché... Potrei sposarmi e fare figli! Anche a me fanno le stesse domande che fanno a te. E le mie risposte sono tutte negative ma non mi richiamano lo stesso... Il punto è che non sanno nemmeno loro cosa vogliono... Quando 6 single perché 6 single, quando hai famiglia perché hai famiglia! A sto punto una cosa deve fare? Non so voi... Ma io se rinasco, rinasco uomo!
 
 
#9 manuela65 2010-11-05 14:14
Belle parole solo per distogliere lo sguardo dal vero problema:le donne che lavorano sono scarsamente tutelate sotto tutti i punti di vista,soprattut to in caso di maternità.Non facciamo figli?Ma chi se li può permettere?E'sq uallido come discorso,da accapponare la pelle,ma è così oggi un figlio è come una borsa firmata NON ME LO POSSO PERMETTERE!Ho un figlio di 9 anni e quando lo aspettavo ho lavorato fino agli 8 mesi per poter stare con lui un pò di più.Ho dovuto rinunciare all'allattament o per conservare il mio posto di lavoro (mio figlio è nato dopo 15 anni che lavoravo in quella ditta) non ho mai usufruito di malattia bambino o aspettativa grazie soprattutto alla fortuna di avere genitori disponibili. Non ho avuto diritto all'esenzione del ticket sanitario perchè mio marito operaio io commessa,SFORAV AMO IL TETTO DI BEN 3,50 EURO!Per cui neanche gli assegni famigliari,quot a piena all'asilo e alla mensa scolastica, e dopo 21 anni mi sono ritrovata alla porta con tanti saluti e grazie. E adesso? A 45 anni non ti vuole nessuno pur dando piena disponibilità di tempo flessibilità di orario. Ma se trovo lavoro il mio bambino lo porto così almeno risparmio i soldi del doposcuola.
 
 
#8 Emanuela 2010-11-05 11:36
Sono andata proprio ieri dai miei datori di lavoro per discutere della mia posizione...vol evo tornare a lavoro a metà gennaio dopo un anno di maternità...ma purtroppo il mio posto è stato occupato da altri,quindi mi danno la possibilità di lavorare fino a dicembre del prossimo anno mese in cui ha scadenza naturale il mio contratto di apprendistato.. .(a 28 anni!) Non capisco proprio come questa europarlamentar e possa sostenere che le neomamme possano lavorare con il bebè a seguito visto che non danno nemmeno la possibilità di riprendere il lavoro!!!! Sono proprio arrabbiata perché dicono che le cose per le donne sono cambiate, ma dove?! Per fortuna mio marito lavora ma non potremmo andare avanti per molto tempo con uno stipendio in meno anche se minimo! Che tristezza.
 
 
#7 maria 2010-11-05 00:24
A tal proposito credo quasi sicuramente che ci sia una legge che tuteli la donna in gravidanza o post gravida, ma il punto è che in italia le leggi ci sono ma non sono applicate poichè bisogna soddisfare le esigenze del datore di lavoro.
Io lo considero un dato a sfavore della donna tanto che sia un europarlamentar e tanto che sia un operaia. E' il diritto non applicato che viene a mancare per la donna gravida. Bisogna stare attenti a non essere licenziati, cio vuol dire che non puoi ammalarti non hai diritto a qlc permesso di lavoro non hai meamche diritto alle ferie per alcini tipi di contratti che con rispetto parlando li classifico di m.....
 
 
#6 elena 2010-11-04 16:55
E soprattutto quante di voi si sono ritrovate in un altro ufficio al loro rientro dalla maternità e relegate magari ad un lavoro di tutt'altro tipo? sembra che i datori di lavoro puniscano le dipendenti che hanno figli!!!!
 
 
#5 Anna da Milano 2010-11-04 14:01
La realtà della vità quotidiana purtroppo che i datori di lavoro non vogliano le mamme con bebè piccole. Secondo me giovani italiani devono unirsi insieme e farsi vivi per esserci notati dal parlamento, ministeri e anche stessa Sgra Licia Ronzulli. Ridendo, magari egreggia sgra ci prende qualcuno di voi come baby-sitter?! Nessun datore di lavoro-nemeno sgra Licia Ronzulli vorrà vedervi a casa sua con il vostro bebè in mano-vi licenzierà e voi non potrete fare niente contro di questo-NIENTE. Con questo gesto la sgra sperà di proccurarsi lo stesso posto di lavoro per le prossime elezioni.
Gli eroine siete tutti voi - altre donne dell'Italia.
Magari potremo proporrere alla sgra di prendere al mese solo 1500 euro di quali deve pagare la casa e l'asilo (lei deve pagare l'asilo, altrimenti troppo semplice portare il bebè al lavoro). E i soldi che restano dal suo stipendio attuale creare i posti di lavoro per le mamme giovane con bebè. Questo si che sarebbe un'azione forte per migliorare la situazione dei giovani italiani.
 
 
#4 Anna 2010-11-04 08:55
Certo, è un deputato e può permetterselo. Anche a volerlo fare e ad avere la possibilità, ma chi è quel datore di lavoro (italiano) che permetterebbe una cosa simile?. Io per esempio solo stata licenziata (con contratto indeterminato)a causa della mia gravidanza e i giudici cosa fanno? Danno pure ragione al datore di lavoro. Oggi nei collo qui cosa chiedono? "E' sposata? Ha figli? Quanti? Ma ha intenzione di farne altri?. Questa è la vera Italia, non quello che fanno credere i giornali!!!
 
 
#3 Daniela 2010-11-02 12:41
Mette tristezza vedere un bambino utilizzato in quel modo.... io sono tornata a lavoro da aprile... dopo un anno di maternità fatta nel periodo della crisi mondiale (e quindi non gravando economicamente al mio datore di lavoro) e il risultato qual'è stato? decurtazione di 200 euro in busta paga degli straordinari forfettizzati.. . " eh sai.. c'è la crisi..."

buona la scusa della crisi... ma per quanti anni useranno questa scusa i datori di lavoro....???? :sigh:
 
 
#2 Marco F. 2010-10-29 17:30
Cristina ha colto nel segno! Certi atteggiamenti vanno "interpretati", ma oggi pare che purtroppo il giornalismo italiano soffra di tanta "superficialità " ed ecco che un atto del genere non viene analizzato a fondo ma semplicemente se ne guarda l'aspetto superficiale... una mamma con la bimba in braccio! E partono gli eloggi...

PS: temo che una deputata italiana, considerando indennità, benefit e rimborsi vari... superi agevolmente i 20.000 euro mensili...
 
 
#1 cristina 2010-10-29 17:21
Mi domando come mai tutti i maggiori quotidiani italiani non abbiamo letto questo significativo gesto di pura stumentalizzazi one, come tale. Invece che parlarne come se fosse una eroina della storia del femmnismo.

guadagnando 20000 euro al mese e lavorando più o meno una settimana al mese mi sembra che di figli Lei ne possa fare anche altri.

Comunque nella logica Italiana vale proprio il detto che meno fai e più prendi!
vorrà dire che manderemo i conti dei nidi al Parlamento europeo.
 

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