Perchè non mi prendono se ho troppa esperienza?
-
03 Ago 2010 - Marco F. - Bianco Lavoro Staff
Mi domando e vi domando: Ho un lungo e interessante curriculum, ma se mi volessi accontentare di fare la segretaria di studio medico o la cassiera di supermercato, perché mi dicono di essere troppo esperenziata????!!!!!
Teresa G. - Pubblicato sulla Pagina Facebook di Bianco Lavoro
Risposta di Bianco Lavoro
Questo quesito è molto interessante e soprattutto riguarda moltissime persone, abbiamo deciso quindi di rispondere direttamente qui su Bianco Lavoro.
Il problema tocca molti poiché è frequente sentire di professionisti che, per un motivo o per l'altro, hanno perso il lavoro e per ripartire, o comunque per vivere, si adatterebbero ad altri lavori, anche molto più umili, ma si vedono chiudere le porte in faccia con la motivazione “sei sovradimensionato”, “il tuo CV è troppo qualificato per questo lavoro”, “con la tua laurea ed i tuoi master puoi aspirare a ben altro!”, etc...
Le motivazioni che spingono l'azienda a dare queste risposte sono fondamentalmente due:
1) E' una scusa, una facile giustificazione per scartare una candidatura. Infatti i selezionatori sono sempre in grossa difficoltà quando devono motivare al candidato le ragioni della sua esclusione. Dare motivazioni reali (ad esempio: “non sei abbastanza empatica”, “hai un carattere che non ti permetterebbe di integrarti”, “non sei una persona flessibile”, “non hai doti di problem solving”, etc...) è spesso sgradevole ed oltretutto quasi mai accettato dai candidati stessi, che replicano e danno le proprie motivazioni. Il selezionatore sceglie quindi di essere il più diplomatico possibile e spesso non da alcuna risposta o motivazione. Il fatto di dire “hai troppa esperienza” o “sei troppo qualificata” da al selezionatore la possibilità di scartare il candidato facendo un complimento. La scelta del selezionatore è quindi: meglio una bella bugia piuttosto di una brutta verità.
2) La risposta è reale, è vero quindi, la persona troppo qualificata o con troppa esperienza viene esclusa. Non c'è da meravigliarsi di questo, infatti il buon selezionatore non deve limitarsi a cercare la “migliore figura” ma “la figura più adatta a quella precisa posizione”, e certamente un candidato che si “accontenta” non è visto come quello più adatto.
Il candidato adatto è colui (o colei) che indossa quel lavoro come fosse fatto su misura, non deve stargli né troppo largo né troppo stretto. Questo a più buon ragione quando si parla di piccole realtà, come l'esempio dello studio medico fatto da Teresa G., in cui il dipendente si integra quasi come in una famiglia. Ebbene allora mettiamoci nei panni del datore di lavoro: prendereste una persona che si “accontenta” di stare da voi? Sicuramente no. Il datore di lavoro cerca personale che sia contento e non veda quel lavoro come un ripiego. Come dargli torto?
Spesso tuttavia ci si trova nella situazione di desiderare un posto di lavoro anche molto meno qualificato dei precedenti, le motivazioni possono essere molteplici (ci si è trasferiti, si vuole un lavoro più “tranquillo”, ci si reinserisce dopo una maternità o una malattia, si è stati licenziati e si è disponibili a tutto pur di lavorare e guadagnare)... Nelle prossime settimane scriverò quindi un articolo con dei consigli su come muoversi in queste situazioni, come comportarsi quindi quando ci si candida e si fa un colloquio per una posizione sottodimensionata per le proprie esperienze e per la propria preparazione. Intanto, spunti di riflessione, esperienze e consigli sono ben accetti.
Un tuo commento è molto gradito! Puoi commentare come anonimo e senza registrazione (ma in questo caso i moderatori dovranno approvare il tuo commento) oppure (consigliatissimo) cliccando su "Posta come" e poi scegliendo "Facebook" (o anche altri account come google o yahoo).






Archivio Commenti
Commenti
Ho avuto un colloquio in un'agenzia e la selezionatrice di turno(che avra' avuto 20 anni meno di me)non sapeva proprio di cosa stava parlando,era evidente(in base alle domande rivoltemi) che non aveva la minima esperienza del settore di cui ricercava una figura come la mia.
Dopo qualche giorno dal colloquio mi richiama telefonicamente e mi spiega che non puo' proporre il mio c.v. all'azienda interessata perche' ho troppa esperienza specialistica e potrei avere dei conflitti con il mio diretto superiore che ne ha molto meno.Esterefatt o la saluto e chiudo la conversazione.
Questo per capire che anche i responsabili della aziende hanno il terrore delle persone troppo referenziate e come dice Roberto..un ventenne senza esperienza fa dormire sonni tranquilli.Una domanda mi sembra lecita,ma questi responsabili aziendali(che in molti casi non si sa come abbiano fatto a diventarlo),san no che assumendo una figura professionalmen te preparata e competente va tutto a vantaggio di loro stessi e dell'azienda per cui lavorano?Io credo di no.
Posso capire si richieda la provenienza dallo stesso settore per un Direttore R&D. Ma per un "General Manager" o un "capo commessa" o un "Direttore Generale"? In questi casi, non basterebbe la provenienza da "macrosettori" e magari "tipologia di orientamento produttivo" (per commessa, per mercato, B2B, consumer)? Eh, no... e mi chiedo, da quale settore provenivano gli artefici del "boom economico"?
Credo che aspetti come solido background accademico e professionale e personali (carattere, attitudine, intelligenza "razionale ed emotiva"), dovrebbero essere discriminanti.
Se uno ha queste caratteristiche , quanto tempo ci metterà a prendere padronanza ed assumersi responsabilità e portare risultati nel nuovo incarico?
E' che chi dovrebbe scegliere non si fida e si affida al recruiter, dandogli poi dei paletti rigidi. E il recruiter (forse perchè non è credibile neanche davanti al suo cliente?) non sa spostarli. O forse non ne ha voglia... o non è capace.
Sta di fatto che elementi poco probanti come età, permanenza in azienda, provenienza dallo stesso settore, sono quelli che determinano il "primo filtro" :-)
Grazie per il commento positivo e sopratutto per l'iniziativa che "ti" proponi: gli approfondimenti "punto per punto".
Sul 1) punto, posso aggiungere qualcosa. Nel 2001 ci fu il crollo delle blue chips delle telecomunicazio ni. Dovuto ad un precedente mercato gonfiato. Sino ad un anno prima, solo in Italia erano state rilasciate circa 60 (sessanta) licenze per operatore. Ovvio molti non son nemmeno "partiti". Ma questo era l'andazzo. E chi non ricorda le previsioni di un "gigante" come Cisco che parlava di "exponential growth of IP based services". Titolo Cisco ad agosto 2000: 60$/azione (e c'era già stato uno "split" a 120$/azione). Un anno dopo, 13$/azione. Da cui 8000 licenziamenti "silenti". Feci un calcolo "stimato", nell'estate 2001. Tra operatori, manufatturiero ed indotto, nel settore TLC erano "saltati" almeno 300.000 posti a livello USA-EU.
A questo punto si dovrebbe introdurre il "punto 6)": la fatidica frase "si richiede conoscenza e provenienza specifica dal settore". E come ti "ricollochi"? :cry:
1-Spesso il capo ufficio o il responsabile a cui dovresti rispondere, teme la persona troppo referenziata perchè avverte che tu potresti essere più capace di lui. Quindi potresti scalzarlo dalla sua nicchia che si è duramente scavata magari in 20 anni di posto fisso. Un ventenne senza esperienza da questo punto di vista ti fa dormire sonni tranquilli ancora per qualche anno!
2-I selezionatori, e qui mi riferisco soprattutto a quelli delle agenzie, non sanno semplicemente di cosa e a chi stanno parlando! Sono spesso gente con poca esperienza professionale e nessuna esperienza nel settore specifico. Questo comporta che non sanno assolutamente leggere fra le righe di un curriculum perchè semplicemente non sanno niente del settore per cui stanno cercando personale.
innalzamento eta' pensionabile e poi chi ha 50 anni non trova piu' lavoro.....
Ridicoli.......
Se veramente si fosse "sovraqualifica ti" e basta per quel ruolo, non si farebbero certamente scrupoli ad assumerti con paghe da fame. Il problema è che spesso il dipendente "sovraqualifica to" ha capacità dialettiche (dalla loro parte si legge "è polemico") o è comunque una potenziale "grana"; sempre che non sia un po' spento dalle delusioni professionali avute in precedenza.
Bene che vada, è spesso per loro meglio prendere un ventenne facile da plasmare che un 35enne, o peggio 50enne con le sue convinzioni e le sue (legittimissime ) prese di posizione.
Del resto si vede come vanno le aziende grandi in Italia.
Per il resto quoto andrea, specialmente l'ultimo punto è geniale.
Ormai, cari colleghi di sventura, come me vivete tutti in una repubblica delle banane. E lo si vede in ogni campo, dalle multe stradali ( chi le paga e chi no...) alle tasse, al lavoro che se c'è è solo per gli amici degli amici...
Bon voyage....
Spero che quel colpo di c..o arrivi prima possibile.
LA soc. di consulenza ha inoltrato il mio cv, dove era scritto fedelmente tutto il mio pesante percorso professionale.
Quindi ho sostenuto il cv con la resp. del personale , una scialba ragazzotta senza ne' arte ne' parte.
Quindi la classica risposta.
Considerato che ho sostenuto un normalissimo colloquio come tanti e quindi senza infortuni di masssima , e soprattutto considerato che avevano gia' abbondantemente esaminato il mio cv, che cazzo mi hanno chiamato a fare ????
Una volta mi è capitato di fare più colloqui x una grossa azienda sempre per la stessa posizione e dopo avermi fatto fare anche le visite, pensavo che ormai "era fatta". Alla fine, dopo svariate telefonate, mi sono sentito rispondere che "la posizione" era già stata ricoperta da un'altra persona interna all'azienda.
Allora chiedo: non potevano pensarci prima, invece di illudermi a lungo facendomi perdere tempo?
La stessa cosa si è ripresentata poco tempo fa sempre dopo un altro colloquio con un'altra azienda.
Ma allora ci prendono in giro?
Senza parole!
Nella mia vita qualcosa è cambiato....ma non grazie ad essi!!!
Tutti Voi che commentate avete ragione, ma mi domando: dove sono le aziende che cercano personame e poi alla fine lo cercano veramente??? :sigh:
Buona giornata a tutti, vai!
1) Si chiede la flessibilità. Poi le aziende la usano e il selezionatore chiede: "Come mai ha cambiato diversi lavori"? Bè, sai com'è, ci sono aziende che sono letteralmente sparite, ci sono "blue chips" che hanno licenziato dall'oggi al domani il 25% dei dipendenti etc. Si può dire? Nooo, il "bon ton" dice di non "parlar male" delle Aziende :-*
2) Si chiede di aumentare l'eta pensionabile. E va bene. Poi però le agenzie dicono (se va bene) "età massima 40-45 anni". OK, siamo flessibili e lavoriamo più a lungo. Per chi :lol: ?
3) Le aziende dicono "Servono più laureati". Poi però propongono contratti ridicoli. Meno di 10 €/ora LORDE! "Al nero" un pinco pallino qualsiasi, per fare lavoretti vari, prende altrettanto :sad:
4) Siate imprenditori di voi stessi! E se fai il consulente, sapendolo fare, ti "scontri" con i prof universitari, che "gestiscono" più cattedre e poi "arrotondano" facendo i consulenti!! :cry:
5) Un noto AD di una notissima Azienda dice: "Il mercato italiano del lavoro è rigido. Come assumere un 30enne pensando che devo "mantenerlo sino alla fine"? Lui però è ultrasessantenn e e non lo schioda nessuno:D
auguri a tutti.
Sebastiano
(di rabbia )che aumentano di centesimi la paga.Accaduto presso cantiere Brescia mobilità dove sono stato trattato come un cane a 56 anni.L'altro vero e grosso problema che la tassazione sulle buste paga è arrivato al 70% di conseguenza si hanno ripercussioni pesanti.Esempio fiat che pretende paghe da € 200,00-400,00 al mese.Per quanto riguarda le richieste di ricerca persone come " cercasi perito elettrotecnico geometra,con esperienza "
o cercasi" giovane perito elettrotecnico
max 24 anni con esperienza pregressa in campo impianti elettrici civili industriali".Co munque è vero il fatto di trovare lavoro è difficilissimo con le agenzie,rimane il passa-parola per conoscenza,l'un ico ancora efficace e serio.
Grazie per la possibilità di discussione.