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Mar22052012

Ultimo aggiornamento10:55:47 AM

Disoccupazione alta, ma per alcune figure è difficile trovare candidati


giovanioccupMancanza di lavoro? Disoccupazione alle stelle? Certamente è vero, ma non sempre... infatti secondo il risultato emerso da una elaborazione effettuata dalla CGIA di Mestre, l'associazione degli artigiani e piccole imprese, che si è basata sui dati Excelsior-Ministero del Lavoro, sono molte le aziende che reclamano giovani lavoratori per alcune mansioni particolari e zone d'Italia, e fanno fatica a reclutarli.

Nel 2011 infatti sono stati 45.250 i posti di lavoro per i giovani fino ai 29 anni che le aziende hanno dichiarato di aver lasciato evasi.

 

Ma com'è possibile in questo periodo in cui di grida alla disoccupazione ad altissimi livelli?

Due sono i motivi principali. Una ridotta percentuale di candidati che hanno risposto all'inserzione, pari al 47,6% del totale e l'impreparazione di chi si è presentato al colloquio pari al 52,4%.

Secondo l'elaborazione, le figure professionali più difficili da trovare sono:

 

  • commessi (quasi 5.000 posti di lavoro di difficile reperimento);
  • camerieri (poco più di 2.300 posti);
  • parrucchieri/estetiste (oltre 1.800 posti);
  • informatici e telematici (quasi 1.400 posti);
  • contabili (quasi 1.270 posti);
  • elettricisti (oltre 1.250);
  • meccanici auto (quasi 1.250 posti);
  • tecnici della vendita (1.100 posti);
  • idraulici e posatori di tubazioni (poco più di 1.000 posti);
  • baristi (poco meno di 1.000)

Il presidente della CGIA di Mestre Giuseppe Bortolussi ha annunciato che la prima cosa da fare è rivalutare il lavoro manuale e le attività imprenditoriali che offrono queste opportunità. Per fare questo bisogna quindi avvicinare la formazione scolastica al mondo del lavoro. Il presidente ha continuato: “Bisogna ridare dignità, valore sociale e un giusto riconoscimento economico a tutte quelle professioni dove il saper fare con le proprie mani costituisce una virtù aggiuntiva che rischiamo di perdere”.



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Commenti  

 
#6 Leo 2012-04-22 10:51
Ma quelli che fanno statistiche perchè non vanno a lavorare seriamente, invece di insultare l'intelligenza altrui.
E quelle aziende che dicono che non trovano personale dicano che vogliono solo personale con contratti usa e getta.
Abbiamo una disoccupazione che fa paura , stanno calpestando la dignità umana e ci vogliono anche prendere in giro .
Cara redazione ammiro il lavoro che fate,
ma (consiglio personale) in futuro non date spazio a simili articoli NOI DISOCCUPATI ci sentiamo offesi.
 
 
#5 Roberta 2012-02-10 11:47
Buongiorno, ho letto il Vs. articolo. A mio avviso sono le aziende che, quando devono assumere personale non hanno mai le idee ben chiare su chi investire, oppure cercano giovani in modo tale da pagarli a basso costo, magari sfruttandoli fino all'osso, e quando finisce il contratto li lasciano a casa in quanto pensano di assumere altra gente con apprendistato per sfruttarla di nuovo e non pagare i contributi. Questa mia affermazione defiva dal fatto che ho quasi 51 anni, e da ben 5 anni lavoro in modo saltuario; notare che ho esperienza come contabile e segretaria (Ho lavorato per ben 16 anni come contabile in un'azienda di informaticache è fallita nel 2006). Quindi, secondo me, se le aziende non trovano i candidati ideali è perchè non hanno un'idea ben chara di cosa vogliono, o meglio vogliono personale a basso costo per sfruttarlo come credono!
 
 
#4 agostino 2012-02-10 10:40
Sono un ragazzo di 24 anni della provincia di Latina, ho lavorato per uno studio di consulenza come ragioniere, ho lavorato come impiegato amministrativo- contabile presso un'azienda privata, mando curriculum in tutta Italia rispondendo alle offerte di lavoro di aziende che cercano un contabile ma ci fosse stata una sola volta che mi avessero risposto. Allora mi chiedo: è proprio così che stanno le cose, cioè siamo noi ragazzi che non vogliamo fare niente e non specializzarci oppure sono le aziende che non sanno più dare valore al lavoro dell'uomo e alla sua dignità ma pensano solo al profitto di conseguenza uno stipendio adeguato ad una persona per la sua sopravvivenza non ha più nessun valore per il mercato?
 
 
#3 Alessandro Pintus 2012-02-10 10:04
Io sono un ragazzo ventitreenne diplomato in elettrotecnica con il voto di 83/100.....in due anni sono riuscito a trovare lavoro solo per cinque mesi causa la bassissima offerta disponibile qua in sardegna. Bene, considerato che in tutto il Paese occorrono 1250 elettricisti circa, sarei ben lieto di sapere le aziende alle quali occorrono, affinchè io mi possa candidare per un eventuale colloquio. Sennò è troppo facile dire che non si trova manovalanza e le imprese alla quale occorre si nascondono.
 
 
#2 Bianco Lavoro 2012-02-10 09:54
Gen.le Giuseppe... lei ha ragione, ma queste sono statistiche che riguardano il territorio nazionale, magari ci sono zone (magari Venezia, Mestrre, etc... dove questa analisi arriva) in cui contabili con determinate sperienze mancano.
 
 
#1 giuseppe 2012-02-10 09:48
Mai lette tante fesserie tutte raggruppate assieme. Sono un contabile di 41 anni e da un anno e mezzo tutti i giorni rispondo ad annunci di lavoro. MAI UNA CHIAMATA!!!!!!! e mi trovo a PARMA!!!!!!!!!! !!!!!!!!!!!
 

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