Sud regno del lavoro nero
-
28 Apr 2011 -
E’ il Meridione la parte d’Italia che vanta il triste primato delle irregolarità nel mondo del lavoro, con percentuali impressionanti di lavoro nero e di caporalato.
E’ la foto piuttosto sconfortante che emerge da oltre dieci mila controlli congiunti tra ministero del lavoro, forze dell’ordine e Guardia di Finanza.
In particolare, le ispezioni hanno riscontrato punte del 70% di irregolarità nel lavoro, tra le imprese edili e agricole, in particolare.
In Calabria, ad esempio, su circa 1900 imprese controllate, quelle risultanti irregolari sono state il 29%, ma quando si passa alle realtà edili ed agricole, le irregolari schizzano alla cifra impressionante del 71%, confermando come questi siano i settori maggiormente a rischio, non solo sul piano della regolarità dei contratti di lavoro, ma anche e soprattutto per la sicurezza e la salute dei lavoratori. Oltre 1200 sono state, infatti, le irregolarità riscontrate, e le cifre non sono molto migliori in Puglia e Campania, dove le imprese irregolari nel settore dell’edilizia e dell’agricoltura si posizionano su cifre molto alte, sebbene non ai livelli calabresi (55% e 63% in Campania, 44% e 61% in Puglia).
E dagli inizi dell’anno è partito il piano di controlli, che si concentrerà a scovare in modo particolare i lavoratori in nero, priorità assoluta su ogni altra irregolarità.
Un tuo commento è molto gradito! Puoi commentare come anonimo e senza registrazione (ma in questo caso i moderatori dovranno approvare il tuo commento) oppure (consigliatissimo) cliccando su "Posta come" e poi scegliendo "Facebook" (o anche altri account come google o yahoo).






Archivio Commenti