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Mar22052012

Ultimo aggiornamento10:55:47 AM

Caso Thyssen, plauso da parenti vittime e minacce da dirigenti società


Thyssen_tribunaleColpevole di omicidio volontario: è questa l’esito della sentenza della Corte di Assise di Torino, per l’amministratore delegato Harald Espenhan, di Thyssen Krupp, l’acciaieria tedesca, in cui la notte del 6 dicembre del 2007 morirono sette lavoratori, a causa dello scoppio di un incendio, che non potette essere prontamente domato, a causa dell’insufficienza dei sistemi di sicurezza aziendali.

Per gli altri cinque imputati, invece, la condanna è stata per omicidio colposo, ma le pene sono state severissime per tutti, e vanno dai 16 anni e sei mesi per l’ad ai 10 anni e 10 mesi.

E’ la prima volta che un dirigente aziendale viene condannato in Italia, per omicidio volontario, in relazione alla mancata adozione delle misure obbligatorie per la sicurezza dei lavoratori. Una sentenza storica, secondo la stampa italiana e le istituzioni, che fa comprendere quanto in Italia il tema della sicurezza e delle morti bianche non sia sottovalutato.

Ma mentre scoppia il plauso unanime dell’opinione pubblica per le misure esemplari della giustizia torinese, dalla Germania i vertici aziendali commentano che dopo questa sentenza sarà difficile fare impresa in Italia, perché sarebbe abnorme che un dirigente venga dichiarato colpevole di omicidio volontario, nel caso di problemi per la sicurezza sul posto di lavoro. Una velata minaccia di chiudere battenti nel nostro Paese? Che se ne andassero.......altrove!



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Commenti  

 
#4 angelo 2011-05-09 23:20
io vorrei fare solo una piccola riflessione sull'operato dei rappresentanti sindacali in azienda, quale e' il loro dovere se non quello di tutelare i dipendenti nei loro diritti compresa la sicurezza su lavoro?Condivid o la condanna ai dirigenti, io avrei condannato anche i rappresentanti sindacali che hanno tutelato solo i propri diritti(permess i retribuiti ecc......) e mi chiedo perche' non hanno denunciato per tempo le mancanze sulla sicurezza alle autorita' preposte con la dovuta fermezza data l 'importanza del problema visto che quando vogliono sanno farsi valere?
 
 
#3 Emanuele Ameruso 2011-04-26 19:52
Gentile Stufo, non vorrei interpretare male la tua sacrosanta e legittima risposta come non vorrei che si interpretasse superficilament e un pensiero , il mio, che è ben pià ampio del singolo articolo. Quello che mi e ti chiedo, gentile lettore, è se rispettare norme sulla sicurezza (in maniera capillare), oltre a prevenire tragedie immani come quella di Torino non sia, in realtà, un "severo" rispetto delle norme per la concorrenza. Chi non investe nella sicurezza di certo, utilizza i propri introiti in altri "settori" avvandaggiandos i rispetto a quelle poche aziende che, rispettando manicalalmente tutti i dettami sulla sicurezza, non hanno utili o ingenti somme da spartire fra i "paperoni" dell'industria italiana ed europea, a scapito di lavoratori sottopagati. Questo si, caro lettore, è VERGOGNOSO!
 
 
#2 Marco F. 2011-04-26 16:33
Caro Stufo,
io sono invece d'accordo con la frase: Che se ne andassero.......altrove!....
Sa perchè? La disoccupazione è un gran problema, ma la morte lo è di più!
Meglio 3000 disoccupati che 10 morti ammazzati da questi dirigenti killer!
 
 
#1 Stufo 2011-04-26 16:27
Bravo Ameruso,
che te ne frega a te se 3.000 dipendenti ITALIANI più tutto l'indotto che ruota attorno alla Multinazionale (sai cos'è l'indotto vero?) vengono messi jn mezzo ad una strada?
Va bene la sentenza, va bene l'attività dei giudici, ma basta con questi articoli scritti da chi non sà, da chi scopiazza qua e là in Internet per recepire 4 informazioni e poi da buon giornalista(?) imparziale si lascia andare a slogan come quello che leggo qui.
Solo un giudizio: VERGOGNOSI!!!!
 

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