Lo stress generato dall’attività lavorativa non è soltanto qualcosa di cui si parla a livello non ufficiale, ma è stato anche oggetto di studio della Commissione Europea, che ne ha descritto le conseguenze, che non possono che suscitare qualche riflessione.
Il costo da stress, dice Bruxelles, si aggira sul 4% del pil dell’Unione Europea, in quanto incide negativamente sulla produttività, genera assenze dal posto di lavoro e costi correlati.
Per questo, la Commissione ha varato una cornice di riferimento, invitando i 27 stati membri ad adottare misure normative interne, prendendo spunto dai suggerimenti di Bruxelles.
Ad oggi, sono 19 stati su 27 che hanno legiferato in materia o in cui vi sono accordi collettivi, in cui lo stress viene considerata vera e propria malattia.
In Francia, ad esempio, si calcola il costo da stress in 3-4 miliardi all’anno, mentre in Gran Bretagna ben 10 milioni di giorni di lavoro vengono persi per stress, ansia, depressione.
Vari studi, infine, confermano che il 50-60% dei giorni di assenze dal posto di lavoro è correlato allo stress.
E, ad oggi, solo in Svezia si è avvertita una diminuzione del tasso di incidenza del problema.
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