Il problema della sicurezza sul posto di lavoro continua ad essere al centro delle riflessioni e degli interventi normativi di governo e Parlamento, per la drammaticità delle questioni che pone. Nonostante siano calati drasticamente gli incidenti mortali nel 2010, scendendo sotto la soglia dei mille, per la prima volta dal dopo-guerra, i controlli intensificati in queste prime settimane del 2011 confermano la criticità della materia.
Dai controlli effettuati in provincia di Como, risulterebbe che ben l’88% delle aziende non sarebbe in regola con le normative sulla sicurezza del lavoro, non rispettando i versamenti contributivi o evadendo le norme anti-infortunistiche.
Trovati ben 831 lavoratori irregolari, di cui 359 erano addirittura totalmente in nero. La Direzione Provinciale del Lavoro, avvalendosi delle nuove leggi più severe in materia, ha sospeso l’attività di 38 imprese ed esercizi per violazioni gravi.
Tutto questo, mentre l’Inail, l’istituto che riscuote i versamenti assicurativi contro gli infortuni e che assiste i lavoratori e le loro famiglie in caso di incidenti, ha pubblicato una guida, che ha l’intento di divulgare e consolidare una prassi sulla sicurezza nei luoghi di lavoro, per le piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del nostro sistema produttivo. La stessa Inail precisa che si tratta non di norme vincolanti, bensì di consigli pratici.
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Commenti
premiare con sgravi fiscali chi segnala alle autorità lavoratori in nero.
riconoscere che lo stress è materia di studio e intervento di psicologi e non dei medici del lavoro quindi obbligare le aziende a fare una reale valutazione del rischio con l'adeguato esperto.
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